prova Tideland - Il mondo capovolto: film

Tideland - Il mondo capovolto

Tideland - Il mondo capovolto
Titolo originale: Tideland
Produzione: Usa
Durata: 120
Genere: Drammatico/Fantastico
Regia: Terry Gilliam
Uscita: 2007-10-31
Attori principali: Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Brendan Fletcher, Wendy Anderson, Jennifer Tilly, Sally Crooks, Dylan Taylor, Janet McTeer
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- Voto: 8.8/10 (6 voti)

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Trama:
Jeliza-Rose (Jodelle Ferland) vive a Los Angeles con i genitori tossicodipendenti. Quando la madre muore per overdose, si trasferisce con il padre Noah in una vecchia casa. Poco dopo però anche il padre muore ma Jeliza-Rose, convinta che il padre stia solamente dormendo, si trova sola in una casa sperduta. L'unica soluzione, per non cedere alla solitudine, è farsi degli amici immaginari: Dell, l'apicoltrice, e suo fratello Dickens, appassionato di sottomarini e dinamite. Insieme a Dickens, in un teatro di fantasia e immaginazione, cercheranno di sopravvivere alla realtà che li circonda..
Recensione:
Tideland racconta la storia di Jeliza-Rose, una bambina di dieci anni con i genitori tossicodipendenti. Dopo la morte della madre per overdose, il padre decide di trasferirsi in una fattoria decadente e abbandonata fuori città, per poi morire successivamente per lo stesso motivo della moglie. Convintasi del sonno del padre, Jeliza cerca di contrastare la solitudine prima parlando con le sue teste di Barbie, poi incontrando i suoi vicini di casa, Dell e Dickens, affetto da handicap mentali. Presentato due anni or sono, Tideland – Il mondo capovolto al momento dell’uscita nelle sale cinematografiche italiane è passato inosservato a causa delle case distributrici restie a finanziare un prodotto così innovativo e disturbante; ciò lascia perplessi poiché Gilliam crea un film estremo nel tentativo di far riflettere e creare spunti di riflessione importanti. Già dai primi dieci minuti emerge un quadro a tinte forti e inquietanti, con la bambina intenta a preparare la dose di eroina ai genitori o – forse eccessivamente angosciante – a baciare un adulto. Il titolo è emblematico e quanto mai esaurente: in uno spaccato vissuto di pedofilia, tossicodipendenza, abbandono e solitudine, Jeliza-Rose (intepretata splendidamente da Jodelle Ferland) emerge come la protagonista di una fiaba d’orrore. Le sue armi sono l’immaginazione e l’ingenuità tipica dei bambini, attraverso cui capovolge il mondo a suo vantaggio, ottenendo l’atmosfera di felicità e spensieratezza che desidera. La pellicola, nonostante alcune pecche quali l’eccessiva lentezza narrativa, non è catagolabile propriamente in alcun genere e gioca la sua carta vincente della non convenzionalità nello sviluppo delle tematiche. Gilliam infatti è bravissimo a restituire tali problematiche con gli occhi della bambina, lasciando lo spettatore nell’incredulità, causata dal vivere situazioni così devastanti all’interno di una fiaba. Forse un giorno si racconterà di Cenerentola che, invece di smarrire la scarpa, perde la vita durante la notte più importante della sua esistenza. Fino ad allora, il genere noir fiabesco ha un riguardoso modello: Tideland, come capovolgere il modo di fare cinema secondo Terry Gilliam.
Voto: 8,5
Paola Priola

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