prova American Gangster: film

American Gangster

American Gangster
Titolo originale: American Gangster
Produzione: Usa
Durata: 157
Genere: Drammatico/Crimine
Regia: Ridley Scott
Uscita: 2008-01-18
Attori principali: Denzel Washington, Russell Crowe, Josh Brolin, Cuba Gooding Jr., Chiwetel Ejiofor, Carla Gugino, John Hawkes, Edwin Freeman, Jason Furlani
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- Voto: 8.0/10 (23 voti)

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Trama:
American Gangster narra la storia di Frank Lucas (Denzel Washington), il piu' importante trafficante di droga nella New York degli anni '70. In breve tempo Lucas riuscì a scavalcare tutte le famiglie mafiose dell'epoca, "rifornendosi" di droga direttamente nell Sud-Est Asiatico, finche' sulle sue tracce non si mise il detective Richie Roberts (Russell Crowe).
Recensione:
Trattare di mafia nell'ambito cinematografico, dati i precedenti immortali (Il Padrino su tutti) è sempre arduo, anche se dietro la cinepresa vi è un regista di successo come Ridley Scott (Il Gladiatore, Blade Runner). Acclamato dalla critica come il Padrino del nuovo millennio, American Gangster non delude le aspettative mondiali, pur dimostrandosi inferiore all'inarrivabile saga di Coppola. Alla buona riuscita del film contribuiscono in primis il cast di stelle scelto, in cui figurano due oscar come Denzel Washington (Training Day) e Russell Crowe (A beautiful mind): il primo è il mafioso Frankie Lugas, il secondo incarna il ruolo di Richie Roberts, uno dei pochi poliziotti onesti dell'epoca. Scott non tralascia la stesura di un profilo psicologico, mostrandoci due concezioni di vita opposte accomunate dalla stessa logica vincente, la perseveranza nelle proprie azioni. Tanto più Frankie è meticoloso, ordinato e lucido, tanto più Richie è scalcinato, infedele e inaffidabile. Affidate le parti ad attori dotati di grande personalità artistica, Scott diluisce 137 minuti di riprese attraverso ritmi fluidi - che niente hanno a che vedere con l'incedere tipico di Coppola, ne Il Padrino – e inquadrature più simili a un action movie, mentre i colori lasciano spazio agli scuri, prevalentemente in contrasto con i colori più tenui. Elemento senz'altro incisivo è l'espediente della storia vera, grazie al quale non solo Scott crea un plot senza sbavature – affidandosi ai riferimenti storici – ma regala maggiore interesse alla pellicola. Inevitabile cogliere la lezione morale, divenuta ormai il clichè tipico del genere: la cupidigia umana, responsabile della la rovina di chi, invece di ritirarsi da vincente e accontentarsi di ciò che possiede, finisce col perdere tutto. I film di stampo mafioso, da vent'anni almeno, non rappresentano più una novità nell'ambito cinematografico, poiché dalle decine di pellicole sviluppate dai predecessori si è attinto di continuo. Tuttavia ad American Gangster il merito di aver rispolverato un topos, quello del crimine organizzato, infossato nel ricordo dei grandi miti del passato.
Voto: 8
Paola Priola

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