prova Bastardi senza gloria: film

Bastardi senza gloria

Bastardi senza gloria
Titolo originale: Inglourious Basterds
Produzione: U.S.A.
Durata: 148'
Genere: Azione, Guerra, Avventura
Regia: Sito ufficiale:
Uscita: 2009-10-02
Attori principali: Brad Pitt, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Eli Roth, Mike Myers, B.J. Novak, Cloris Leachman, Julie Dreyfus, M?lanie Laurent, Christoph Waltz, Daniel Br?hl, Samm Levine, Til Schweiger
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- Voto: 7.3/10 (9 voti)

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Trama:
Francia, Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati americani di origine ebraica, gli Inglorious Basterds, viene paracadutato sul suolo francese per una missione speciale: uccidere il maggior numero possibile di nazisti. Nel frattempo, anche la bella e giovane Shosanna Dreyfus, una ragazza di origine ebrea proprietaria di una sala cinematografica, cercherà la sua personale vendetta contro coloro i quali hanno compiuto il massacro della sua famiglia, di cui lei è rimasta unica superstite, e l'attuerà ospitando nel suo cinema la proiezione dell'anteprima di un film realizzato da Goebbels che esalta le gesta dell'esercito nazista. Sarà l'occasione per eliminare il Führer e i suoi più fedeli collaboratori.
Recensione:
Nel 1977 in Italia uscì un film, una sorta di B Movie dal titolo "Quel maledetto treno blindato" di Enzo Castellari che negli Usa era stato distribuito con il titolo "The inglorious bastards". Tarantino, che ama visceralmente il genere, ne ha acquisito i diritti, non per farne un remake, ma per poterne utilizzare il titolo, appunto, cambiando solo una vocale, come vezzo personale. Il film si apre con una scena di chiara derivazione western ma di sublime e raffinatissima fattura: l’interrogatorio del colonnello Landa (Christoph Waltza, premio per la migliore interpretazione maschile al 62° Festival di Cannes 2009) a un contadino francese che nasconde sotto casa degli ebrei. Si tratta di 20 minuti di cinema perfetto che, nonostante sia quasi solo parlato, non potrebbe che essere realizzato da Tarantino. Il film infatti è fatto nelle sue 2 ore e 40 minuti soprattutto di splendidi primi piani e di dialoghi incisivi, di fortissimo impatto emotivo, a volte quasi stranianti e grotteschi eppure intensi, tesi, emozionanti, resi credibili nel contesto del film da una sorprendente disinvoltura. Inglorious Basterds quindi, al contrario di tutti i b movie di guerra che tanto piacciono a Tarantino, è cadenzato da numerose splendide scene dialogate e citazioni. Anche qui, ancora una volta Tarantino si conferma regista capace di cambiare i connotati del cinema e di utilizzare i registri narrativi più impensabili in maniera originalissima, nonché autore di pellicole mozzafiato, avvincenti e capaci di rapirti emotivamente anche e solo con i dialoghi. E la parte migliore della pellicola in questo caso è proprio quella dei dialoghi. La maggior parte dell'azione invece è racchiusa nei minuti finali o in velocissimi e direi quasi didascalici flashback. Come da ormai consolidata tradizione tarantiniana, anche questo film è ricco di citazioni di altre pellicole dei generi explotation e b-movie in genere. Tutti gli attori sono straordinari e la regia è come sempre bellissima. Si dice che la scena finale dell'incendio nel cinema sia una evidente enfatizzazione di "Quella sporca dozzina", film che in passato lo stesso Tarantino aveva citato come propria fonte d'ispirazione. Ovviamente poi non poteva mancare un riferimento al feticismo plantare del regista! Lo vedrete manifestarsi nella scena dello "smascheramento" di Bridget Von Hammersmar da parte del colonnello Hans Landa. Di forte impatto visivo ed emotivo è la scena, minuziosamente curata anche nella colonna sonora, della vendetta di Shosanna Dreyfus, la ragazza di origine ebrea, unica sopravvissuta al massacro della sua famiglia. In questo caso, Tarantino oltre a realizzare un film alla sua maniera, mette a disposizione di tutti il sogno di giustizia più sognato del secolo? forse si, forse no, dichiara lui, ma sicuramente per lui è sì. Tarantino è autore, in quanto regista di fattura personalissima, connotata, assolutamente inimitabile. E' come quando vedi un quadro di Van Gogh: sai che è suo e che non può essere stato fatto da nessun'altro pittore che non sia lui. Quando vedi un film di Tarantino potresti anche non sapere in anticipo chi è il regista, ma lo capiresti dopo poche sequenze. In questo consiste l'autorialtià, e Tarantino è un autore geniale, un po' folle, a volte amato a volte odiato, ma di indiscutibile maestria. Ovviamente, poi nel merito e nel contenuto e in quelli che sono i sogni di giustizia e della loro realizzazione ci può essere ampio spazio di discussione e di obiezione.
Voto: 9
Stefania Muzio

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