prova The Mist: film

The Mist

The Mist
Titolo originale: The Mist
Produzione: U.S.A.
Durata: 127'
Genere: Thriller, Horror
Regia: Frank Darabont
Uscita: 2008-10-10
Attori principali: Thomas Jane, Marcia Gay Harden, Laurie Holden, William Sadler, Nathan Gamble, David Jensen, Jay Amor, Andre Braugher, Julio Cedillo, Kevin Beard, Dodie Brown, Alexa Davalos, Kip Cummings, John F. Daniel
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- Voto: 6.2/10 (10 voti)

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Trama:
Una tempesta si abbatte su una cittadina del Maine, provocando ingenti danni alle abitazioni. David e suo figlio si recano in centro per comprare del materiale con cui riparare la vetrata di casa, distrutta da un albero abbattuto dal vento. Una fitta nebbia però avvolge l'intera cittadina. I due rimangono bloccati in un supermercato insieme ad altre decine di persone. Qualcosa di mostruoso si nasconde nella bruma e di notte spaventose creature attaccano il gruppo.
Recensione:
Non è la prima volta che Frank Darabont porta sul grande schermo un testo di Stephen King, anzi nella sua breve filmografia ( quattro film) ben due volte si è cimentato in una simile impresa ( "Le ali della libertà" e "Il miglio verde" ). Da bravo fan del celebre scrittore, come lui stesso ha affermato più volte e come ha dimostrato appunto nei precedenti lavori, si cura di trasportare tutto, con attenzione, dal racconto scritto allo schermo. Non manca nulla: la suspense, la critica sociale, l'umorismo, la violenza. E' forse il ritmo a non essere costante, la narrazione a tratti non scorre più fluidamente, "si arrugginisce e cigola" cosicchè la non breve durata (127 minuti) viene percepita tutta. La storia ha il malinconico e acre retrogusto delle fiabe di Shyamalan, manca la sorpresa finale però o più esattamente lo sconvolgimento conclusivo. Anche qui vi sono ambientalismo e religione ma senza piante assassine ( "E venne il giorno" ) e non manca la politica. Interessante è l'utilizzo della nebbia che priva la storia di un artificioso paesaggio e scenario inquietante, è insieme buio e luce, nega la vista ma allo stesso tempo acceca e quindi a suo modo angosciante. Il finale è stato aggiunto da Darabont, enigmatico e complesso, apprezzato però da King. Indubbiamente un buon prodotto che sarebbe un'ingiustizia non prendere in considerazione avendo con sè sia il piacere di narrare sia il desiderio di non lasciare il pubblico in disparte.
Voto: 7,5
Riccardo Balzano

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