prova Uomini che odiano le donne: film

Uomini che odiano le donne

Uomini che odiano le donne
Titolo originale: M?n som hatar kvinnor
Produzione: Svezia, Danimarca
Durata: 152'
Genere: Thriller
Regia: Niels Arden Oplev
Uscita: 2009-05-29
Attori principali: Peter Haber, Noomi Rapace, Michael Nyqvist, David Dencik, Georgi Staykov, Tomas K?hler, Lena Endre, Per Oscarsson, Ingvar Hirdwall, Gunnel Lindblom
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Trama:
L'anziano Vanger, ricco industriale, si rivolge al giornalista Mikael Blomkvist affinchè indaghi sulla misteriosa scomparsa di una nipote avvenuta quarant'anni prima, lui pensa, ad opera di un membro dell'estesa famiglia. L'uomo, coinvolto anche in questioni legali, accusato di diffazione verso un magnate della finanza, trova l'aiuto di un'introversa hacker con cui riuscirà  a portare a termine il caso.
Recensione:
Campione assoluto d'incassi nei paesi scandinavi, approda in Italia "Uomini che odiano le donne", primo capitolo tratto dalla trilogia "Millenium" di Stieg Larsson, grande successo letterario (più di 10 milioni di copie vendute) in tutto il mondo. La trasposizione di Oplev si può dire, complessivamente, riuscita, mantenendo l' ambiziosità del bestseller, nell'attingere dalla storia nazista e dal testo biblico, ma trovando la giusta saturazione cromatica nei freddi paesaggi svedesi ( fotografia di Eric Kress) e le corrette "maschere" nei volti dei due protagonisti, Micheal Nyqvist e Noomi Rapace (già una celebrità in patria, pronta a rasarsi, ad intaccarsi di piercing e ricoprirsi di tatuaggi per calarsi meglio nella parte). Oplev tesse bene l'intreccio del film nella prima parte, bazzica poi un pochino nel finale, e non inculca comunque all'opera abbastanza incisività da ritagliarsi una nicchietta propria, tendendo più al televisivo per piattezza stilistica che al cinematografico per inventiva formale. Aggirandosi inoltre tra i cliché del giallo (si indaga su una scomparsa e un presunto omicidio con tanti possibili responsabili) eccede forse nella contaminazione del thriller nella seconda parte, ricorrendo a una sfilza di efferati omicidi che trovano espressione (fortunatamente) solo in poche foto sbiadite. Le musiche poi, così poco funzionali, danneggiano gravemente la costruzione della suspence. Per concludere le due ore e mezza certo non annoiano e la visione del film è comunque gradevole, ma "Uomini che odiano le donne" (probabilmente anche a causa dell'assenza di un alto budget in stile hollywoodiano, e con "solo" cinque milioni e mezzo di euro a disposizione) si espone troppo alla dimenticanza e rischia di smarrirvicisi.
Voto: 6,5
Riccardo Balzano

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