prova Outlander: film

Outlander

Outlander
Titolo originale: Outlander
Produzione: U.S.A.
Durata: 115'
Genere: Azione, Fantascienza
Regia: Howard McCain
Uscita: 2009-07-03
Attori principali: James Caviezel, Sophia Myles, Jack Huston, Ron Perlman, John Hurt, Owen Pattison, Ted Ludzik, Aidan Devine, Katie Bergin
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- Voto: 6.3/10 (3 voti)

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Trama:
Una navicella spaziale, proveniente dal futuro, si schianta sulla terra, nella Norvegia del 708 d.C. Kainan è alla ricerca della bestia che ha sterminato la sua famiglia e gli abitanti del suo pianeta. Ma la caccia verrà interrotta dall'incontro con la popolazione indigena (vichinghi) che lo faranno prima prigioniero e poi chiederanno il suo aiuto per sconfiggere il mostro che sta decimando anche la loro gente.
Recensione:
McCain punta alla copia spudorata dell'interessante lavoro di Robert Zemeckis, "La leggenda di Beowulf" , in cui il poema anglosassone dell'VIII secolo veniva adattato all'innovazione tecnologica della motion capture. "Outlander" vorrebbe essere quello che non è: sperimentazione anacronistica e decontestualizzante, la commistione tra racconto epico e racconto fantascientifico. Ma è tutto sommato una resa più rozza e superficiale dell'opera di Zemeckis, da cui riprende i paesaggi cimiteriali e le forti tonalità dark ma anche (in questo caso inutilmente) la ricorrente inserzione di violenza. Il senso per lo spettacolo è poi ibridato, con una scarsa elaborazione visiva di quelle (poche) sequenze che avrebbero dovuto essere materia prima del film, che scade invece nel manierismo di genere, dando una fastidiosa impressione di "già visto". Cosa dovrebbe esserci di interessante se anche l'unica carta a favore è giocata male? La contaminazione fantascientifica si limita infatti agli sfumati e lacunosi ricordi del protagonista, ai frammenti di metallo appartenenti alla navicella spaziale sparsi sui fondali del lago e alla feroce creatura che si illumina di quelle che paiono luci al neon di qualche insegna a luminosità intermittente. Ma se invece l'intenzione di McCain (anche sceneggiatore insieme a Dirk Blackman) era solo quella di intrattenere con spassionata attrazione per il fantasy, fallisce ugualmente, perchè la bocca si spalanca in sbadigli e non per lo stupore. Nel cast si distingue solo John Hurt.
Voto: 2
Riccardo Balzano

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