prova Thank you for smoking: film

Thank you for smoking

Thank you for smoking
Titolo originale: Thank you for smoking
Produzione: Usa
Durata: 92
Genere: Commedia
Regia: Jason Reitman
Uscita: 2006-09-01
Attori principali: Aaron Eckhart, Maria Bello, Cameron Bright, Adam Brody, Sam Elliott, Katie Holmes, William H. Macy, Robert Duvall, Rob Lowe,
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- Voto: 7.1/10 (13 voti)

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Trama:
Nick Naylor è il vicepresidente dell’Accademia di Studi del Tabacco, responsabile di 1200 morti al giorno per i danni del fumo, spalleggiato da una sfilza di scienziati pronti a negare qualsiasi cosa.
Ogni settimana si incontra con il resto della squadra MDM (Mercante di Morte) composta da due rappresentanti dell’industria dell’alcool e della produzione di armi.
Il suo compito è “storcere la verità, filtrarla” in un’epoca nella quale il fumo è sempre più condannato da campagne di sensibilizzazione e i suoi effetti sono agli occhi di tutti.
Per questo motivo, il suo lavoro comporta la sopportazione del disprezzo altrui e una moralità “flessibile”, con una spiccata dialettica che possa convincere le persone del contrario. Nick Naylor è l’arte della persuasione, e in ciò si dimostra abilissimo.
Egli è un uomo divorziato con un figlio che si dimostra molto affascinato dalla sua professione, cosicché lo segue in ogni suo viaggio di lavoro, cercando di apprendere i segreti del mestiere.
I problemi sorgono quando incontra una giornalista con la quale intraprende una relazione. Fidandosi, si confida e inaspettatamente un giorno si ritrova nelle prime pagine di un giornale.
Viene licenziato dal suo capo per aver parlato e la sua immagine pubblica risulta distrutta. Soltanto per il figlio egli è ancora un Dio, il che riesce a dargli la forza di reagire e di riscattarsi.
Recensione:
Thank you for smoking è di per sé un film amorale. Il regista non ci ha voluto lasciare alcun tipo di insegnamento. La pellicola è la vetrina di uno dei punti saldi della nostra società, l’immagine.
L’immagine è tutto, e Jason Reitman ce lo comunica di continuo: il ragazzo malato di cancro considerato non abbastanza “malato” per poter sconvolgere la gente, l’immagine del teschio con le tibie da mettere nel pacchetto di sigarette, la corruzione del malato di cancro per evitare una denuncia ai danni dell’industria del tabacco, e così via.
Nick Naylor cura l’immagine. E per fare ciò, che sia in torto o meno, applica la formula “se argomenti in modo giusto, non avrai mai torto” che gli permette di salvare l’immagine del tabacco.
Il protagonista non è assolutamente dipinto di connotati negativi; egli è una persona che fa il suo mestiere perché “tutti hanno un mutuo da pagare”. E’ il simbolo dell’amoralità, dell’immagine e della persuasione di tutto il film.
Tuttavia, il regista ci ha voluto lasciare tratti umani (simbolica la frase dell’ex moglie “il tuo errore ti ha reso umano”) e infatti, invaghito di una infida giornalista, si gioca il lavoro.
Nick Naylor è anche un padre, preoccupato per l’educazione di suo figlio, perché è cosciente che il suo sia un lavoro spesso subdolo. Ed ecco il tema dell’educazione dei propri figli, per i quali si è sempre un esempio. Nick Naylor è una persona amorale che cerca di inculcare moralità al proprio figlio, e vi riesce con l’emergere del suo lato più umano.
Un film assolutamente da vedere perché specchio della società odierna.
Voto: 8,5
Paola Priola

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