prova Il piccolo Nicolas e i suoi genitori: film

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori
Titolo originale: Le petit Nicolas
Produzione: Francia
Durata: 91'
Genere: Commedia
Regia: Laurent Tirard
Uscita: 2010-04-02
Attori principali: Maxime Godart, Valérie Lemercier, Kad Merad, Sandrine Kiberlain, François-Xavier Demaison, Michel Duchaussoy, Daniel Prévost
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- Voto: 7.3/10 (6 voti)

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Trama:
La vita del piccolo Nicolas trascorre tranquillamente. Ha dei genitori che lo amano, una banda di amici simpatici con i quali si diverte un sacco, e non ha nessuna voglia che tutto questo cambi. Ma un giorno Nicolas sente di sfuggita una conversazione tra i suoi genitori che lo convince che la madre sia incinta. Preso da panico, inizia ad immaginare il peggio: presto arriverà un fratellino che accentrerà talmente l'attenzione che i suoi genitori non potranno più occuparsi di lui e finiranno per abbandonarlo nel bosco come accadde a Pollicino.
Recensione:
Dopo il boom ottenuto in patria, con oltre 50 milioni di dollari incassati, il film è stato presentato al Festival di Roma, nella Sezione Alice nella Città e Bim l’ha acquisito per il nostro mercato. Il Piccolo Nicolas non è altro che un adattamento per il grande schermo di uno dei più importanti classici francesi per l’infanzia. Nato dalla fantasia di René Goscinny e ravvivato dai disegni di Jean-Jacques Sempé, il protagonista è una sorta di Gian Burrasca d’oltralpe e rappresenta uno dei primi esempi, nella letteratura moderna per l’infanzia, in cui l’esperienza e l’interpretazione del mondo sono viste attraverso gli occhi di un bambino. Nel film la tranquilla vita di Nicolas cambia dopo aver ascoltato una conversazione tra i suoi genitori, che lo convince che la madre sia incinta. Preso dal panico, Nicolas inizia ad immaginare il peggio: il fratellino sposterà su di sé tutta l’attenzione al punto che i suoi genitori non potranno più occuparsi di lui e finiranno per abbandonarlo nel bosco come accadde a Pollicino. Il film di Laurent Tirard riesce a funzionare, oltre che per la simpatia dei personaggi, per la stesura di una sceneggiatura ben delineata. E anche se poi non tutti i tempi della commedia vengono rispettati (con sequenze quindi ben riuscite ed altre troppo dilungate), l’umorismo di cui è pervaso il lavoro di Goscinny si conserva grazie al buon lavoro registico che viene fatto sui protagonisti under 10, adottando uno stile narrativo che utilizza il punto di vista di Nicolas e aderendo alla sua interpretazione del mondo. Non è un caso che i momenti meno brillanti del film siano proprio quelli dedicati al mondo degli adulti, dopotutto i protagonisti sono proprio loro: i bambini. La psicologia infantile, seppur vista dall’interno, è analizzata con dovizia e arguzia e le ingenuità dei ragazzini danno vita a momenti esilaranti. Ambientato in una Parigi senza tempo, quando comunque i bambini non passavano i pomeriggi davanti alla play station o alla televisione ma giocavano invece per strada, la storia di Nicolas è costellata di personaggi secondari. Il regista gioca sugli stereotipi, c’è quello grassoccio, quello somaro e quello secchione, ma il collante dell’amicizia riesce a rendere tutti i protagonisti estremamente umani e vicini alla memoria dell’infanzia di ciascuno. Siamo di fronte ad un film forse anacronistico, ma che nonostante ciò ha una sua ragion d’essere nella voglia di semplicità e nel desiderio di proporre un sapore antico e genuino dell’infanzia e forse il suo grande successo è dovuto proprio a questo. L’atmosfera che si respira è pervasa da una magica irrealtà e lo stesso regista ha sottolineato la sua intenzione di dare una dimensione fantastica all’ambientazione. Nel cast, il giovane Maxime Godart (Nicolas), Valérie Lemercier, vincitrice di due premi César nel ruolo della madre e Kad Merad (il padre, già visto nel gradevolissimo Giu’ al Nord), anche lui vincitore di un César.
Voto: 6,5
Stefania Muzio

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