prova Simon Konianski: film

Simon Konianski

Simon Konianski
Titolo originale: Simon Konianski
Produzione: Belgio, Francia, Canada
Durata: 100
Genere: Commedia
Regia: Micha Wald
Uscita: 2010-04-09
Attori principali: Jonathan Zaccaï, Nassim Ben Abdeloumen, Abraham Leber, Irène Herz, Judka Herpstu, Marta Domingo, Ivan Fox, Popeck
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Trama:
Simon Konianski è un ragazzo ebreo di trentacinque anni. Ha un bambino e poca voglia di impegnarsi nella vita. Separato dalla moglie, una danzatrice non ebrea, Simon è costretto a ripiegare sulla casa del padre con cui vive un rapporto conflittuale. Ernest, ex deportato, abita nella provincia belga ed ha un passato doloroso che espone come una favola al nipotino. Alla morte del padre, Simon scoprirà che l'uomo nascondeva un segreto, una prima moglie morta giovane, accanto alla quale desidera essere seppellito. Escluso il dispendioso viaggio in aereo, Simon partirà alla volta di Lublino, Ucraina, a bordo del suo scassatissimo fuoristrada e in compagnia del figlio e di una coppia di quanto mai bizzarri zii.
Recensione:
Commedia brillante, irriverente, con bellissimi dialoghi al vetriolo e irresistibili personaggi, assai bizzarri e dissacranti. Un mix, dosato ad arte, di umorismo intelligente e di acuta riflessione. L'ironia, straordinaria qualità del popolo ebraico, entra nei campi di concentramento, non solo rivelando dolore, vergogna e pietà, ma, senza negare la tragedia, proponendosi come una riflessione liberatoria su quel che è successo. Lo scontro generazionale tra padre (che racconta ossessivamente della sua esperienza nei campi di concentramento) e figlio (che fin da piccolo ha solo sentito parlare di questi argomenti), sviluppato soprattutto nella prima metà del film, mette uno contro l'altro due mondi differenti che evidenziano la contrapposizione, la dicotomia di tanti fattori: quella tra giovane e anziano, tra credente e agnostico, tra gli intellettuali e gli operai, e mette in evidenza riflessioni radicali a proposito della situazione politica che riguarda il popolo ebraico, lo Stato di Israele e gli scontri che avvengono oggi in quella regione. Simon Konianski tratta con grazia e leggerezza argomenti assai lontani da ogni leggerezza e il magnifico personaggio protagonista interpretato da Jonathan Zaccai, ma anche tutti i personaggi di contorno sono delineati ad arte e presentati con dissacrante ironia. Con pochissime efficaci pennellate il regista riesce a farci entrare nel grottesco mondo di ognuno di essi e a farci accettare le loro debolezze e a sorriderne ma anche a farci riflettere sul tragico passato di un popolo e sul perché di certi comportamenti.
Voto: 8
Stefania Muzio

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