prova Scusa ma ti chiamo amore: film

Scusa ma ti chiamo amore

Scusa ma ti chiamo amore
Titolo originale: Scusa ma ti chiamo amore
Produzione: Italia
Durata: 120
Genere: Romantico
Regia: Federico Moccia
Uscita: 2008-01-25
Attori principali: Raoul Bova, Michela Quattrociocche, Veronika Logan, Luca Angeletti, Ignazio Oliva, Francesco Apolloni, Davide Rossi, Cecilia Dazzi, Luca Ward
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- Voto: 8.1/10 (22 voti)

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Trama:
Alex , trentasettenne, direttore creativo di una prestigiosa agenzia pubblicitaria incontra Niki, diciassettenne, e se ne innamora. I due trascorrono molto tempo insieme, inizialmente all'insaputa di tutti, poi con l'approvazione euforica delle amichette e lo scetticismo dei genitori e dei parenti. La ex-compagna di Alex torna a casa, decisa a restaurare il loro rapporto e tutto cambia.
Recensione:
A Moccia non basta narrare frivole storielle d'amore per ragazzine, tantomeno limitarsi a descrivere i turbamenti adolescenziali, seppure in gran parte frutto della sua fantasia. Lo scrittore romano vuole dar vita ai propri testi e richiamare nelle sale cinematografiche tutte le sue lettrici, giovanissime ma anche cresciutelle grazie alla presenza di Raul Bova. Moccia unisce il suo mondo preferito, quello vagheggiato dei giovani, a quello adulto.Le giovani protagoniste escono fuori da una realtà che non è proprio reale: sono tutte belle, magre, vestite alla moda, ma caratterialmente diverse: si va da Olimpia, la squinzietta del gruppo a Diletta, la più tranquilla che viene però canzonata dalle altre perché ancora vergine. A livello tecnico la sceneggiatura ha ben poco di originale ma si affida alla voce fuori campo di Luca Ward, impreziosita inoltre da citazioni di grandi scrittori sull'argomento amoroso. La regia è piatta ma non si può negare una latente abilità tecnica da parte di Moccia. Il cast mostra tutti i suoi limiti professionali: le quattro ragazzine non esitano a mostrarsi in tutta la loro bellezza, ma in quanto a capacità recitativa il livello è assai mediocre. La sostituzione di Bova, autore di una buona interpretazione, a Scamarcio non sembra aver provocato grandi danni agli incassi. Moccia trascina i personaggi in un circolo vizioso, dove tradimenti, litigi e separazioni sono all'ordine del giorno: nulla è normale, è tutto un susseguirsi drammatico di eventi col conseguente stravolgimento dei valori famigliari e civili. Ragazzine, sul web, sono pronte ad affermare di essere state coinvolte in amori con uomini più grandi, disposte a tutto pur di difendere il loro scrittore preferito, l’unico che abbia davvero compreso la complicata realtà delle loro esistenze, ma il problema è che Moccia non sa nulla di loro e lo si vede nelle fantasiose descrizioni di un’adolescenza serena, piacevole e perfetta, quando invece, gran parte delle volte, non lo è.
Voto: 5
Riccardo Balzano

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