prova Never Back Down - Mai arrendersi: film

Never Back Down - Mai arrendersi

Never Back Down - Mai arrendersi
Titolo originale: Never Back Down
Produzione: U.S.A.
Durata: 110'
Genere: 2008
Regia: Jeff Wadlow
Uscita: 2008-11-28
Attori principali: Sean Faris, Djimon Hounsou, Amber Heard, Cam Gigandet, Leslie Hope, Lauren Leech, Evan Peters, Wyatt Smith
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- Voto: 9.8/10 (8 voti)

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Trama:
Trasferitosi in Florida con la madre dopo una rissa, lo scalmanato Jake Tyler cerca di cominciare una nuova vita. Ma non è fatto per una vita tranquilla, e si unirà  a un'organizzazione di combattenti clandestini.
Recensione:
Jake Tyler è il tipico ribelleangosciato dalla morte del padre - di cui si sente responsabile - costantemente arrabbiato e deciso a sfogare le proprie frustrazioni ed emozioni sul volto del primo malcapitato. Trasferitosi con la famiglia in Florida, si scontra con il trionfo dell'estetismo, rappresentato da ragazzi e ragazze con fisici mozzafiato, interessati esclusivamente alle feste e all'adrenalina procurata dal dolore altrui. Inevitabili le asperità con il capostipite del gruppo, Ryan McCarthy (interpretato dal “cattivo” di Twilight, Cam Gigandet) e suo malgrado si avvicinerà all'arte marziale mista per un regolamento di conti. L'ultimo Tyler lottatore che si ricordi sul grande schermo si chiamava Durden, ed era interpretato da un ottimo Edward Norton, fondatore del Fight Club di David Fincher. Un altro Tyler - di nome Jake - torna sul ring clandestino, ma stavolta è interpretato da uno scolpitissimo Sean Faris (“I tuoi, i miei e i nostri”) in “Never Back Down - Mai arrendersi” firmato Jeff Wadlow (Cry Wolf). Nonostante diversi dejavù e parecchie analogie con altri predecessori, il blockbuster del regista pseudo-esordiente non ha nulla della profondità artistica del capolavoro di Brad Pitt e compagnia, né pare dotato di una regia snella e dinamica in grado di esaltare la componente principale del film, i combattimenti. Invece il plot si sviluppa attorno all'evoluzione di Tyler, che trova la via della redenzione in una palestra per lottatori, guidato dal maestro Djimon Hounsou (Blood Diamond) e affiancato dalla bella di turno Amber Heard. Difatti, benché “Never Back Down” sia un prodotto godibile e mai noioso, le lacune dell'inesperienza professionale di Wadlow sono palesemente evidenti. In primis i dialoghi, vero e proprio tallone d'Achille della pellicola: nonostante sia discretamente condita da messaggi filmici filosofici, le sequenze dialogiche mostrano spesso una sorta di frenesia, l'ansia di esporre i propri problemi, dovuto alla necessità di snodare i drammi familiari responsabili degli atteggiamenti dei personaggi. L'esponenziale e quasi fastidiosa presenza di YouTube, oltre a evidenziare la scandalosa tendenza degli sponsor a finanziare i progetti filmici d'ogni dove, è specchio realistico della mentalità odierna, esaltata all'idea di mostrare al mondo le proprie gesta, attraverso proprio il più famoso sito di uploading, senza curarsi delle responsabilità delle proprie azioni.
Voto: 6
Paola Priola

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