prova NaziRock - Il contagio fascista fra i giovani italiani: film

NaziRock - Il contagio fascista fra i giovani italiani

NaziRock - Il contagio fascista fra i giovani italiani
Titolo originale: NaziRock - Il contagio fascista fra i giovani italiani
Produzione: Italia
Durata: 75'
Genere: Documentario
Regia: Claudio Lazzaro
Uscita: 2008-04-04
Attori principali: Hobbit
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Trama:
L'estrema destra vista dall'interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali.

La destra radicale in Italia può raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo è al centro di molte attenzioni e si evolve rapidamente.

Nazirock racconta queste trasformazioni, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.

Per la prima volta questi gruppi rock (ce ne sono una trentina in Italia) vengono ripresi dal vivo. L'occasione è un grande raduno, a Marta (in provincia di Viterbo), organizzato da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata). Una specie di Nashville dell'estrema destra, alla quale hanno partecipato le band più popolari, assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.
Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste, stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti che non temono di sfoggiare in copertina titoli come "Auschwitz: fine di una leggenda".
Dal palco ascoltiamo politici e intellettuali discettare di "cataclisma multirazziale" e "Uomo Nuovo di fronte alla Decadenza". E assistiamo fino a notte fonda, nel grande hangar che di giorno ospita i dibattiti, allo spettacolo dei concerti rock: una folla a braccio teso nel saluto nazifascista, giovani che srotolano un grande striscione, accuratamente stampato. Il testo, in caratteri cubitali: "PIU' NAZISMO PER TUTTI".
Tra i relatori, a Viterbo, forse il più applaudito è Luigi Ciavardini, indagato per la strage di Bologna, che dieci giorni dopo il suo intervento al Campo d'Azione viene arrestato per rapina. Appassionato anche l'intervento di Andrea Insabato, condannato a 12 anni, poi ridotti a 6, per l'attentato dinamitardo alla sede del Manifesto. Mentre gli Hobbit intonano un inno allucinato alla violenza negli stadi "Frana/la curva frana/sulla polizia italiana" che anticipa, e sembra invocare, gli scontri sanguinosi di Catania e la morte dell'ispettore Filippo Raciti
Ma ancora più interessanti e rivelatrici sono le interviste ai giovani che partecipano al meeting politico, facce da proletari, ragazzi che non hanno occhi cattivi, ma che potrebbero fare cose molto cattive, guidati da chi sa strumentalizzare la loro voglia di giustizia e la loro ignoranza a volte abissale. Li ascoltiamo senza commentare, li guardiamo, nel montaggio alternato coi brani nazirock, inframezzati ai materiali di repertorio che ricordano gli orrori e le distruzioni provocati da un'ideologia portatrice di morte e vergogna.
Un incubo che lascia spiazzati, perché la domanda è sempre la stessa: "Possibile che la storia non riesca a insegnare nulla?
Trailer:

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