prova Mr. Brooks: film

Mr. Brooks

Mr. Brooks
Titolo originale: Mr. Brooks
Produzione: Usa
Durata: 95
Genere: Thriller/Drammatico
Regia: Bruce A. Evans
Uscita: 2007-10-05
Attori principali: Kevin Costner, Dane Cook, Danielle Panabaker, Jason Lewis, Marg Helgenberger, William Hurt, Steve Coulter, Demi Moore
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Trama:
Un uomo è affetto da disturbi di personalità: un giorno è un uomo d'affari onesto e leale, un altro è uno spietato serial killer.
Recensione:
Mr. Brooks (Kevin Costner) è un brillante imprenditore eletto uomo dell'anno a Portland, nonché premuroso padre di famiglia e attento marito. Il suo alter ego, Marshall (William Hurt) è un killer cinico, spietato e senza scrupoli. E' ricercato dalla polizia come "l'uomo delle impronte" per la sua meticolosa minuzia nel ripulire il luogo del delitto senza lasciare la benché minima traccia. Dopo due anni passati senza commettere omicidio alcuno, uccide una coppia di ballerini. Sarebbe stato l'ennesimo caso irrisolto se, a causa di un errore, non fosse stato fotografato da un ragazzo, con il quale si rapporterà onde evitare lo scandalo e la prigione. Bruce Evans propone il topos sempre affascinante del doppio. I ruoli di Dr Jekyll e Mr Hyde, interpretati da Kevin Costner e William Hurt, sono sicuramente la parte di spicco del film, con dialoghi e scambi di battute a tratti così cinici da suscitare ironia. Mr. Brooks, tuttavia, non è il classico psicopatico tormentato dalla sua doppia personalità: niente a che vedere con Tyler Durden di Fight Club, né tanto meno con il famoso romanzo di Stevenson. Mr. Brooks è intelligente e il suo modus operandi è pressoché perfetto per un serial killer. La sua lucidità gli permette di non compiere errori compromettenti. Non è un uomo afflitto dal rimpianto verso le persone uccise. Come lui stesso si presenta al circolo degli Alcolisti Anonimi, è un drogato. Schiavo della malattia di uccidere, non riesce a disintossicarsi, ma sente il peso delle azioni che l'hanno condizionato tutta la vita. Attorno alla sua esistenza interagiscono altri personaggi, fra i quali l'agente di polizia Detective Tracy Atwood (Demi Moore), i quali, con i loro intrecci, non fanno altro che appesantire il filo sospeso tipico di un thriller. La stessa Demi Moore, impavida e pura, pare più un deterrente che un elemento di spicco nella trama: i sottointrecci che la riguardano, accavallati attraverso un montaggio parallelo, confondono lo spettatore e delle volte semnbrano lasciati al caso. Nonostante qualche evidente imperfezione, la pellicola scorre piacevolmente grazie alla coppia Costner - Hurt, l'asso della manica di Bruce Evans. Lodevole di menzione il finale, anche se forse, con cinque minuti in meno, sarebbe stato senz'altro più accattivante e inaspettato.
Voto: 7
Paola Priola

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