prova John Rambo: film

John Rambo

John Rambo
Titolo originale: Rambo
Produzione: U.S.A., Germania
Durata:
Genere: Azione/Drammatico/Thriller
Regia: Sito ufficiale:
Uscita: 2008-02-22
Attori principali: Sylvester Stallone, Julie Benz, Paul Schulze, Matthew Marsden, Graham McTavish, Ken Howard, Rey Gallegos, Tim Kang, Jake La Botz
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- Voto: 8.0/10 (24 voti)

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Trama:
John Rambo(Sylvester Stallone), ormai ritirato a vita solitaria, si guadagna da vivere cacciando Cobra ai confini con la Birmania. Quando un gruppo di medici cristiani giunge in cerca di una barca per portare conforto ai contadini vittime di soprusi giornalieri da parte dell'esercito, il vecchio Rambo dovrà decidere se stare a guardare o affrontare una guerra per salvare i medici da un destino che sembra segnato.
Recensione:
La fiera delle VENità Chiunque conosca un minimo le situazioni di crisi politica e militare dei paesi attraversati dalla guerra civile, sicuramente avrà sentito parlare della questione Birmana. Statuto di guerra instaurato dai militari, che governano la regione, la Birmania subisce continui soprusi fisici, a danno della povera gente, e inequità di ogni sorta. Crimini contro l'umanità. Solo a Sylvester Stallone poteva balenare l'idea di piazzare ai suoi confini l'ormai quieto John Rambo. Pescatore di cobra di professione e mito traghettatore di sprovveduti, lo stratificato eroe del Vietnam conduce una vita miserabile e in "pace" battendo a ferro gli strumenti del suo lavoro. Questo finché un gruppo di medici non decide di andare a portare conforto in Birmania ai contadini cristiani, che subiscono giornalmente violenti attacchi, sadici giochi di morte e stupri di massa. Può John Rambo, paladino del comune onore, rifiutarsi di combattere contro chi ogni giorno decide di affossare i diritti umani? Assolutamente no. E allora fra machete costruiti a mano, coltellacci affilati e frecce che attraversano corpi come se fossero plasmati nel burro, il mite Rambo ritorna ad essere vendicatore, salvatore della massa, capo degli insorti, difensore della giustizia. Con una sceneggiatura che probabilmente richiese poca fatica, il protagonista ha 3 frasi da recitare in tutta la pellicola, effetti visivi di ellisse e accelerazione, flashback sulla vita passata presi dai film precedenti, forse unica e vera nota tecnica di valore,corpi smembrati, ossa spezzate, giugulari strizzate e mitragliatrici supersoniche il grottesco non può che fare capolino, cosa piuttosto fuoriluogo in un contesto di cotanta serietà . I primi minuti di “Salvate il soldato Ryan” sembrano un parco giochi d’infanzia in confronto alla crudezza di queste immagini, volutamente proposte per far riflettere su una questione realmente importante e ignorata troppo spesso, ma che scompare dalla seconda metà del film in poi per fare spazio alle acrobazie del protagonista. D'altraparte c'è da dire che il Nostro ce l'ha messa tutta per tenersi fuori dalla trincea, ma un Generale nato non può occupare la seconda linea, se schiocca le dita il fante corre, se trancia la faccia ad un nemico con un arco e una freccia lo si segue ovunque. Non convinceva il ritiro dell'ex macchina da guerra con lo stress post traumatico, era come rilegare un cacciatore al vile lavoro d'ufficio, una vena sul collo pulsante di cotale fattura non si rifugia in un paese asiatico per fare l'arraffa rettili sottopagato, la vena sul collo vuole il sangue, lo chiede, lo brama e prima o poi riscuote. Così è, il ritorno di John Rambo, spietato e senza nulla da perdere, un combattente per il valore della vita umana, e di queste figure il mondo ha sempre bisogno, rispettoso della femminil educata stirpe, più introspettivo e più nostalgico, disturbato da incubi terribili che vorrebbe scacciare, ma tormentato dalla richiesta del mondo che ha bisogno di lui, ancora una volta, forse l'ultima. Le radici e il calore del focolare dell'infanzia lo richiamano dal passato, dandogli qualche spiraglio di comprensione, a dispetto di tutta la gente salvata, che nemmeno, e diciamolo anche un po' presupponentemente, ringrazia. Il vero incompreso è proprio lui, Stallone/Rambo, un uomo, un regista, uno scrittore e un palestrato, vasi sanguigni e un avambraccio che discorrono dei tempi, perchè i suoi muscoli crescono in luoghi inaspettati, ma il suo Muscolo, quello più importante, il cuore e va specificato, non può che dimostrarci che le cose possono cambiare, se si crede fermamente nella morale. E se si riescono a provocare tagli, fori di proiettile, rotture di giugulari con il solo uso delle mani... anche.
Voto: 7
Ambra Zamuner

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