prova Il figlio piu piccolo: film

Il figlio piu piccolo

Il figlio piu piccolo
Titolo originale: Il figlio piu piccolo
Produzione: Italia
Durata: 100
Genere: Commedia, Drammatico
Regia: Pupi Avati
Uscita: 2010-02-19
Attori principali: Christian De Sica, Luca Zingaretti, Laura Morante, Nicola Nocella, Pino Quartullo, Sydne Rome, Alberto Gimignani, Massimo Bonetti, Gisella Marengo, Nico Toffoli
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Trama:
Bologna, primi anni '90. Luciano Baietti, un immobiliarista romano avido di denaro, ha deciso di sposare Fiamma, donna bellissima ma astratta, che gli ha già dato due figli, Paolo e Baldo. Luciano, però, proprio nel giorno delle nozze abbandona compagna e figli e sparisce insieme al suo commercialista Sergio Bollino. Anni dopo, inizia ad avere delle difficoltà economiche e deve trovare un prestanome su cui scaricare la responsabilità della grave situazione finanziaria in cui, a causa delle sue continue manovre truffaldine, versa la sua holding. La scelta cadrà su Baldo, il figlio più piccolo avuto da Fiamma...
Recensione:
Pupi Avati al suo quarantesimo film torna nei territori prediletti della famiglia e dei legami di sangue, ai quali ha rivolto da sempre gran parte delle sue opere. In particolare si concentra nuovamente sul legame padre figlio. Ecco di nuovo un padre assente o cinico la cui prole è destinata a scontare sulla propria pelle le conseguenze delle sue azioni disoneste. Ma al soggetto sempre centrale della famiglia questa volta Avati aggiunge quello della mala imprenditoria italiana, sempre più diffusa e tollerata, realizzando un’istantanea lucida, abrasiva, spietata sui super arricchiti dell’Italia odierna, votati alla disonestà e al guadagno facile a scapito della comunità. Lo sguardo del regista si rivolge indignato a questa Italia degli ingordi di denaro e a un paese la cui classe imprenditoriale ha raggiunto massimi livelli di mala gestio. Uomini votati alle manovre più disoneste pur di raggiungere il massimo guadagno a tutti i costi. Ma come di consueto Pupi Avati non riesce a non avere quella seppur distaccata visione di pena per questa umanità il cui denaro scatena le azioni più meschine e più bieche, in quanto poi alla fine di perdenti si tratta, a meno di non appartenere a livelli di potere politico davvero elevati. Ecco quindi il De Sica, imprenditore immobiliare furbastro, egoista e disonesto, bruciare in fretta le tappe e ridursi alla fine nel più squallido e triste uomo, destinato, pur nella cornice protettiva di una famiglia eccezionalmente pietosa nei suoi confronti, a finire il resto dei suoi giorni in un contesto di indigenza e umiliazione. Nei confronti di questi nuovi mostri, che come le scimmie quando si arrampicano agli alberi più salgono in alto più mostrano la loro parte peggiore, Pupi Avati sembra avere uno sguardo spietato ma anche imbarazzato e quasi rassegnato: non si tratta ovviamente di uno sguardo di umana comprensione ma triste, di pena e biasimo. Rispetto al precedente e mediocre “Gli amici del bar Margherita”, ne “Il figlio più piccolo” Avati torna ad adottare soluzioni narrative più efficaci e si affida ad un ottimo cast di attori. De Sica riesce a calarsi perfettamente in un ruolo drammatico a lui inconsueto, Laura Morante interpreta efficacemente una figura nevrotica e dolente al limite del credibile e del naif, Zingaretti è perfetto nei panni del consigliere “professore” dei loschi intrighi e il giovane attore protagonista interpreta con eccezionale bravura uno splendido esempio di sfigato della nuova generazione che non ha più nulla a cui aggrapparsi se non lala propria pulizia interiore ed ai propri semplici valori di trasparenza e lealtà. Alla fine forse è proprio lui l’unica figura che, nonostante tutto, umanamente ne esce vincente.
Voto: 7
Stefania Muzio

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