prova Il labirinto del fauno - recensione trama film

Il labirinto del fauno: trama e recensione

Il labirinto del fauno
Titolo originale: El laberinto del fauno
Produzione: Messico, Spagna, Usa
Durata: 112
Genere: Horror/Drammatico
Regia: Guillermo del Toro
Uscita: 2006-11-24
Attori principali: Ivana Baquero, Doug Jones, Sergi L?pez, Ariadna Gil, Maribel Verd?
Scheda di Opinioni
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- Voto: 6.9/10 (7 voti)

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Trama:
La stagione cinematografica di quest'anno è stata decisamente dominata dal cinema messicano; un egregio esempio è dato da questa pellicola, diretta con grande sensibilità e trasporto da Guillermo
Del Toro.
Spagna, 1944. L'esercito franchista deve affrontare le ultime sporadiche frange di resistenza. Il capitano Vidal (Sergi Lopez), impegnato in battaglia, chiede alla moglie Carmen e alla figliastra Ofelia di raggiungerlo per potersi accertare personalmente delle condizioni della sposa in attesa di un figlio. Il rapporto fra Vidal e Ofelia (la splendida Ivana Baquero) è fatto di continui contrasti, a causa della durezza e dell'atteggiamento dittatoriale del capitano, tanto da portare la piccola a rifugiarsi in fiabe, miti e leggende di luoghi immaginari. Appena giunta alla nuova dimora, la bambina nota come un insetto possa trasformarsi per magia in una fata e come un enorme e spaventoso albero possa essere l?inizio di un'avventura rischiosa ma necessaria, difficile ma intrisa di speranza.
Recensione:
L'elemento fiabesco e mitologico, consente al regista di avvalersi di una fotografia originale e opulenta. Lo stesso Fauno, consigliere e servo di una futura principessa, riporta alla mente la semplicità delle vecchie narrazioni con una morale di fondo, aggiungendo contemporaneamente un tocco di sapore "horrorifico" (come Guillermo Navarro, direttore della fotografia, l'ha definito) alla classica zuppa dai contorni fantastici. Il nome stesso della protagonista porta alla luce temi presenti nella letteratura: l'Ofelia di Amleto sfuggiva alla realtà poiché incapace di sopportare un dolore così profondo, dato dal rifiuto e dalla morte, ma nello stesso tempo sprigionava inventiva nel crearsi un luogo di rifugio che gli altri, forse comodamente, credevano pazzia. Il terrore, la paura, il senso del doppio sono gli aspetti principali che risaltano in questo film. Due mondi molto simili, con scopi lontani, che si trovano a confronto nello sguardo di una bambina che non può far altro che sperare in un mondo ancora diverso, in cui essere importante. La crudezza delle scene violente e volutamente sottolineate negli atti dei soldati franchisti, la magia popolare, la sofferenza e l'amore di una madre coraggiosa, ma arrendevole di fronte all'asprezza, sono spunti che donano equilibrio e dinamismo costante, sempre più rari nelle seppur elaborate pellicole fantasy di oggi.

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