prova Amen: film

Amen

Amen
Titolo originale:
Produzione: Francia
Durata:
Genere:
Regia: Costantin Costa-Gravas
Uscita: 0000-00-00
Attori principali: Mathieu Kassowitz, Ulrich Tukur, Ulrich M?he, Ion Caramitru
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Trama:
E’ la storia di Kurt Gerstein (interpretato da Ulrich Tukur), un sotto-ufficiale delle SS tedesche durante la 2° guerra mondiale, incaricato dai superiori di procedere materialmente alla “soluzione finale”, cioè l’eliminazione fisica degli ebrei concentrati nei ghetti del Governatorato Generale. Gerstein sovrintende il “collaudo” dei primi centri di sterminio (Belzec, Sobibor, Treblinka, Chelmno e Majdanek) e vede con i suoi occhi gli effetti del Zyklon B su migliaia di ebrei rinchiusi nelle camere a gas. Queste scene segnano irrimediabilmente la coscienza e la morale cattolica di Gerstein che rivela a un giovane prete italiano, Riccardo Fontana (interpretato da Mathieu Kassowitz), ciò che sta accadendo. Fontana e Gerstein, animati da una forte coscienza cristiana, cercano di intercedere presso la Santa Sede, affinché il papa riveli al mondo la politica di sterminio che si sta sviluppando nel Governatorato Generale. Ma gli alti vertici del Vaticano non sembrano prendere in considerazione le testimonianze e le preoccupazioni dei 2. Così, dopo che nel messaggio di Natale 1941-1942 il papa non ha parlato del genocidio, Fontana e Gerstein decidono di agire da soli per fermare lo sterminio. Gerstein, approfittando della sua posizione, cerca di rallentare e sabotare la “macchina di morte”, falsificando documenti, bloccando spedizioni e consegne di Zyklon B e corrompendo ufficiali e addetti, fino a quando non se ne accorge un superiore. Fontana, invece, come estremo gesto di solidarietà verso le vittime, decide di morire con loro e sale su un convoglio di deportati verso un campo della morte dove morirà. Alla fine della guerra Gerstein è ancora vivo e è pronto a rivelare agli Alleati le atrocità a cui ha assistito. Ma tutti i documenti relativi alle ordinazioni di Zyklon B portano la sua firma e, ormai certo che gli Alleati non gli crederebbero, si uccide prima di essere processato. Il film finisce con il diretto superiore di Gerstein che si reca da un vescovo in Vaticano per sfuggire alla giustizia degli Alleati.
Recensione:
Amen presenta la tragicità della “soluzione finale” in modo estremamente realistico. Costa-Gravas punta la cinepresa su una questione di coscienza cristiana. I due protagonisti rappresentano, ognuno nel proprio ambiente, un’opposizione morale allo sterminio degli ebrei. Entrambi sono mossi da una morale cristiana che nel film è agli antipodi di quella “ufficiale”. La superficialità, lo scetticismo e la “burocratizzazione” della gerarchia vaticana è impressionante. L’abilità di Costa-Gravas si vede anche nella ricostruzione dettagliata della situazione storica: il funzionamento delle camere a gas, la burocrazia dello sterminio e la “politicizzazione” del Vaticano. Alla passività della Chiesa di fronte all’olocausto si oppone l’«eroismo» individuale di Fontana e Gerstein, motivati da un’autentica coscienza cristiana e disposti a morire per la fede. La feroce critica di Costa-Gravas alla gerarchia vaticana culmina proprio nel finale, quando il Vaticano aiuta i “carnefici” a fuggire. Credo che il film sia nato sull’onda di un recente dibattito storico in cui si discute la responsabilità della chiesa per quanto riguarda Mussolini, Hitler e i crimini del fascismo.
Voto: 7,0
STEFAAN-OI

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