Salta al contenuto
Esplora questa sezione

The Eye

Anno 2008

The Eye

Voto in archivio 6.00/10

Opinioni sul film

Trama

Sidney, cieca dall'età di cinque anni, si sottopone a un trapianto di cornea per riacquistare la vista. Dopo l'operazione comincerà a vedere cose anomale e ad avere le stesse spaventose esperienze della donatrice.

Recensione

Voto dell'autore: 6/10

Quanti altri film orrorifici asiatici dovranno sottoporsi all' "operazione" commerciale hollywoodiana? Le ultime vittime (se così vogliamo definirli ) sono i fratelli Pang, creatori della trilogia di "The eye", attualmente impegnati a dirigere "Bangkok Dangerous" ,con Nicholas Cage, remake della loro omonima pellicola del '99 (Oxide Pang ha gia diretto "The messengers", uscito l'estate scorsa al cinema). La regia del "The eye" made in USA è stata affidata ai francesi David Moreau e Xavier Palud che hanno esordito alla regia nel 2006 con "Them", thriller ricco di difetti ma non privo di pregi. Ad eccezione del "The ring" di Verbinski, i rifacimenti delle pellicole horror asiatiche sono state accolte tutte sempre dalle stesse critiche, anche quelle dirette dai registi "originali", come Takashi Shimizu per "The grudge", o Hideo Nakata per il secondo episodio di "The ring". Qui il prodotto non dimostra diverse e migliori qualità, risultando una copia con carta carbone del lavoro dei Pang. Troviamo poche invenzioni personali, una maniacale aderenza alla regia e alla sceneggiatura originali, fotografia cupa e inoltre tutto sembra decontestualizzato: alcune figure (come gli spiriti che annunciano la morte e guidano le anime nell'aldilà) sembrano strappati dalla cultura asiatica e trasportati prepotentemente in quella occidentale, ridicolizzati. Jessica Alba risulta abbastanza convincente e va premiata dopo tutto l'impegno che ha messo ad imparare a suonare il violino (entro sei mesi doveva saper eseguire alla perfezione Bach e Mozart). I due registi sanno comunque come intrattenere il pubblico ma non riescono sempre a creare la suspence adatta o a terrorizzare il pubblico e alcune scene rimandano troppo a "Il sesto senso" di M. Night Shyamalan.

Recensione 2

Voto dell'autore: 6/10

Il film ricorda parecchio il "Il Sesto Senso", ma è realizzato decisamente peggio: se riesce in parte a tenere alta la tensione è solo grazie alla possibilità (ingannevole) che possa accadere qualcosa. Se l'inizio è, bene o male, accettabile il film va peggiorando man mano che avanza. In pratica non è altro che una cattiva imitazione del film sopraccitato, da cui riprende il tema principale e non solo: anche il filo conduttore della trama è molto simile (i morti, che spesso non sanno di essere morti, e importunano i vivi per essere aiutati) Il peggior difetto del film comunque è la sua lentezza: l'attenzione dello spettatore non è sempre alta e si percepiscono distintamente diverse sequenze abbastanza noiose, ma è il film in sé, nel suo complesso a essere noioso più che una scena in particolare. La regia non è delle migliori, la trama dopo i primi trenta minuti diviene abbastanza scontata e a parte qualche piccolo diversivo (se preferite potremmo chiamarli "mini" colpi di scena) è del tutto piatta e priva di spessore. Il cast asiatico è abbastanza inespressivo e ben lontano dalla recitazione coinvolgente e capace di tenerci in tensione e trasportarci all'interno del film tipica degli attori più noti. Infine come se non bastasse quasi tutte le scene in cui ci aspetteremmo di sobbalzare sulla sedia si risolvono in nulla. Solo l'atmosfera lugubre, claustrofobica e dai toni spenti e opachi (sul grigio azzurro) non è proprio da buttare, ma è comunque distante anni luce da quella dei capolavori del cinema horror. Insomma un film vedibile, ma non da affittare, che sarebbe anche potuto essere passabile se non fosse uscito il film "Il Sesto Senso". E se la prima parte si salva grazie all'idea delle visioni misteriose, risolto il mistero, la seconda parte è totalmente da buttare.