prova Saw: film

Saw

Saw
Titolo originale: Saw
Produzione: Usa
Durata: 1h e 40'
Genere: Thriller
Regia: James Wan
Uscita: 2005-01-14
Attori principali: Cary Elwes, Danny Glover, Monica Potter, Michael Emerson, Tobin Bell, Ken Leung, Makenzie Vega, Shawnee Smith, Benito Martinez, Dina Meyer, Leigh Whannell
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- Voto: 8.1/10 (108 voti)

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Trama:
Due uomini si svegliano imprigionati nel covo di un feroce serial killer.
Per salvarsi, non dovranno incastrare il folle omicida, bensì lottare anche
contro se stessi per la propria sopravvivenza.
Recensione:
Due uomini si svegliano incatenati in una stanza, senza sapere perché né
come mai. Trovando delle registrazioni, capiscono di essere nel mirino di un
folle omicida, disposto a lasciarli liberi solo se l'uno uccide l'altro.
James Wan si dimostra all'altezza nel giostrare una trama fitta ma ben
studiata, composta da vari pezzi di puzzle esposti attraverso i flash back
risuonando come continui colpi di scena.
Appare evidente la connessione con il Seven di David Fincher: la mente del
serial killer, oltre che disturbata, è lucidissima e mostra i segni di
un'intelligenza fuori dal comune; il finale è tutt'altro che scontato e
lieto, lasciandoci un'inquietudine ricavata anche dal film dell'autore di
Fight Club; la trama fitta ed elaborata che si snoda attraverso degli
indizi.
Come ha fatto notare Roberto Nepoti (de la Repubblica) ciò che muta rispetto
al film Fincheriano è il punto di ripresa. Anziché mostrare il punto di
vista dei poliziotti, l'agonia e la trama sono vissute direttamente dai
protagonisti, lasciando alla polizia un ruolo estremamente marginale.
Andando a scavare oltre lo specchio delle semplici sequenze, viene mostrato
con crudele realtà l'istinto di sopravvivenza. Sconvolgente la storia di una
ragazza che è riuscita a sopravvivere cercando la chiave per liberarsi da
una bomba nello stomaco di un uomo vivo. Sarà invece l'istinto della
disperazione a portare uno dei due prigionieri a tagliarsi il piede per
liberarsi dalle catene, convinto di aver perso la propria famiglia,
arrivando pure a sparare il suo compagno di prigionia come richiesto
dall'assassino.
In definitiva, un film da cineteca per gli appassionati del genere e un
giudizio molto positivo per il regista che sembra promettere bene. L'unico
appunto, forse poco consigliato per chi è debole di stomaco.
Voto: 8,0
Paola Priola

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