prova L'ombra del potere - recensione trama film

L'ombra del potere: trama e recensione

L'ombra del potere
Titolo originale: The good shepherd
Produzione: USA
Durata: 167'
Genere: Drammatico/Thriller
Regia: Robert De Niro
Uscita: 2007-04-20
Attori principali: Matt Damon, Robert De Niro, Angelina Jolie, Joe Pesci, Alec Baldwin, Tammy Blanchard, Brendan Bradley, William Hurt
Scheda di Opinioni
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- Voto: 6.3/10 (13 voti)

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Trama:
Edward Wilson (Matt Damon) ha avuto una splendida carriera scolastica, entrando anche a far parte della segretissima società Teschio e Ossa, grazie alla sua costanza e alla sua spiccata capacità di passare inosservato viene arruolato nella sezione servizi strategici (OSS), così nacque la più grande società segreta e politica della storia americana, la CIA.
tra problemi familiari, intrighi politici e fughe di notizie Wilson dovrà riuscire a non permettere alla sua vita di andare in pezzi e ,nel medesimo momento, servire il suo paese
Recensione:
Poteva anche essere apprezzabile, fino a qualche anno fa, che Robert DeNiro si cimentasse con la professione di regista, dopo aver fatto praticamente tutto, da attore. Ma Bronx era un progetto diverso, era un film per la gente, della gente e anche un po' suo. Non è tanto il voler sperimentare dunque, ma il volerlo fare in questi termini, un po' altezzosi e arroganti. The Good Shepherd rivela purtroppo la classica boria del buon americano innamorato del suo paese, ma con il paraocchi e il paraorecchie,il classico primo della classe che se può non ti fa copiare o fa finta di non saper passarti il classico bigliettino. I salti temporali nella storia, presente, passato e poi futuro prossimo a rotazione, ricordano molto C'era una volta in America, che voleva straniare lo spettatore cercando di coinvolgerlo nell'atmosfera classica della città di New York e dei suoi problemi, ma in questo caso è del tutto confusionaria come tecnica, svia dal plot principale e fa perdere il filo degli eventi. Non solo, in una storia di spionaggio alle prime battute ci si aspettava più sotterfugi, più vendite politiche, più parole. Il silenzio domina questi interminabili 167 minuti che fanno diventare meno bella anche Angelina Jolie che interpreta Clover, la moglie di Damon,con grande orgoglio e pazienza, con defilata dedizione e gelido rispetto. Anche la presenza di DeNiro stesso che impartisce gli ordini un paio di volte nel film, come deus ex machina in tutto e per tutto risulta piuttosto irritante e priva di peso. Buona invece la prova di William Hurt, ormai navigato nelle parti ambigue, immedesimato perfettamente in un personaggio che risolleva quei pochi momenti di lucidità della sceneggiatura. Pur non essendo patiti di film d'azione "sparaspara" si sente la mancanza di qualcosa in più, quel qualcosa che ti coinvolge e appassiona, manca totalmente la volontà di trasportare lo spettatore in una storia con molti fondamenti di verità. Spiace proprio che ai titoli di coda non si sappia molto di più di una società che segreta è, ma che si sperava suscitasse più fantasia o accuratezza nel rappresentarla, e rimarrà anche dopo aver lasciato la sala. Prodotto da Coppola o meno, con attori di calibro o meno, che ormai sappiamo che non fanno un buon film il progetto poteva essere accantonato, o almeno concepito leggermente meglio.
Voto: 5
Ambra Zamuner

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