prova Il colore dei soldi: film

Il colore dei soldi

Il colore dei soldi
Titolo originale: The color of money
Produzione: Usa
Durata: 120
Genere: Drammatico
Regia: Martin Scorsese
Uscita: 1987-01-16
Attori principali: Paul Newman, Tom Cruise, Mary Elizabeth Mastrantonio, Helen Shaver, John Turturro, Forest Whitaker, Bill Cobbs, Robert Agins, Alvin Anastasia, Randall Arney
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- Voto: 7.8/10 (4 voti)

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Trama:
Eddie Felson(Paul Newman) ex campione di biliardo incontra Vincent Lauria (Tom Cruise) in una sala da gioco. Vedendo grandi potenzialità nel ragazzo e molte possibilità di guadagno, l'ormai destituito campione gli propone un viaggio per raccimolare soldi in vista del torneo di biliardo ad Atlantic City. Vincent, accompagnato dalla fidanzata Carmen (Mary Mastrantonio), lascia il lavoro e si imbarca in questa avventura, fra passato e presente decadente. Riuscirà a diventare il migliore?
Recensione:
Tra le pellicole storiche del buon Martin Scorsese anche questo film ha saputo guadagnarsi spazio nella sua filmografia diventando un esempio importante di come un sequel, anche se realizzato su opportuna richiesta, possa essere addirittura meglio dell'originale. Sulla scia della nuova mania per il gioco d'azzardo, tra partite di poker trasmesse in tv ultimamente , scopriamo come Scorsese nel lontano 1986 racconti la vita appassionante dei giocatori di biliardo. Nel 1961 Eddie "lo svelto" Felson era un mago della stecca, aveva imparato trucchi ad hoc per abbattere psicologicamente l'avversario, imparando a perdere provocando una certa tranquillità nel compagno di tavolo verde, tanto da portarlo poi alla sorpresa quando avesse sfoderato le sue armi migliori. Dopo 25 anni di lontananza forzata dal gioco e dall'alcool Eddie è ormai un rappresentante di alcolici famoso nel suo campo, in una delle sale in cui propone bourbon a basso costo incontra Vince Lauria (Tom Cruise) e la sua fidanzata Carmen (Mary Elizabeth Mastrantonio). Nel momento stesso in cui il suono della stecca sulle palle da biliardo giunge al suo orecchio, Eddie capisce che potrebbe ricominciare a guadagnare portando Vince in giro per il paese, di sala in sala, per affinare la sua arte, fino all'immenso torneo che si svolgerà ad Atlantic City. Paul Newman ripreso il ruolo che fu suo nel primo film, regala un'interpretazione magistrale di un uomo costantemente divorato dai fantasmi del passato, dalla voglia di non essere messo da parte, di chi si sente in grado di insegnare qualcosa alle nuove generazioni. Il suo Eddie è ormai quasi rassegnato ai nuovi tempi che non conosce, ma sempre orgoglioso e caparbio nel plasmare un ragazzo spaccone, dal grande ego e dal poco cervello. Quella del gioco del biliardo per il protagonista è una vera passione sanguigna, che lo porterà ad entrare in conflitto con se stesso e con chi riesce ormai a tenergli testa. L'arrendevolezza poco appartiene a questi giocatori, che ormai traviati dall'arrivo della droga hanno fatto di questa passione un motivo di vanto e di superiorità, elementi che Eddie sapeva dominare bene, ma che ora gli si ritorcono contro. Il viaggio di Newman e Cruise è un percorso di crescita, in cui il più anziano istruisce il più giovane, più di quanto vorrebbe, cercando di trasmettere pazienza e metodo, scontrandosi contro sfacciataggine e goliardia. Newman prende l'oscar per questo film, meritato poiché regge completamente sulle sue spalle, Forest Whitaker e un giovanissimo John Turturro offrono due camei di qualità molto elevata, mentre Tom Cruise viene penalizzato dal personaggio ingestibile e irritante che deve proporre, un ragazzino con "molte palle e poco cervello" come viene descritto da Eddie, bisognoso del sostegno costante della sua ragazza e dell'incoraggiamento del suo mentore. Nel gioco d'azzardo quando tutto ti sembra finalmente quadrare, il quadro si rivolta contro di te, lasciandoti senza fiato e forze, facendoti sentire ormai desueto. La regia di Scorsese ci regala punti di vista geniali nei riflessi trasparenti delle palle da gioco, montaggi veloci e atmosfere sognanti, in cui un tappeto verde è da accarezzare tanto quanto un prato rigoglioso e una stecca componibile quasi irraggiungibile, come il più segreto dei santo graal.
Voto: 7,5
Ambra Zamuner

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