prova Wall-E: film

Wall-E

Wall-E
Titolo originale: Wall-E
Produzione: U.S.A.
Durata:
Genere: Animazione, Commedia
Regia: Andrew Stanton
Uscita: 2008-10-17
Attori principali: Fred Willard, Jeff Garlin, Ben Burtt
Scheda di Opinioni
Vota il film:

- Voto: 8.6/10 (16 voti)

Commenti


Commenta il film!

Trama:
Dopo aver trascorso centinaia di anni solitari facendo ciò per cui era stato costruito "“ ripulire il pianeta "” WALL"¢E (che sta per Waste Allocation Load Lifter Earth-Class "“ Sollevatore terrestre di carichi di rifiuti) trova un nuovo scopo nella sua vita (oltre a collezionare cianfrusaglie) quando incontra un affusolato robot ricognitore di nome EVE. EVE si rende conto che WALL"¢E è involontariamente incappato nella chiave che assicurerà  il futuro del pianeta, e torna di corsa nello spazio per riferire le sue scoperte agli umani (che sono ansiosi di sapere di poter tornare a casa senza rischi). Nel frattempo, WALL"¢E segue EVE per tutta la galassia, dando vita ad una delle avventure comiche pi๠fantasiose ed emozionanti mai portata sul grande schermo.
Recensione:
Era attesissimo questo cartoon. Se ne parlava da anni ed è arrivato! Il nono lungometraggio della Pixar si apre con l’ennesimo e spassosissimo corto sulla magia… sì perché sembra davvero opera di un mago questo film animato. Lo si può definire, senza il rischio di esagerare, un vero e proprio capolavoro di animazione. Ma non solo. Wall-E è un robottino piccolo, simpatico e dolcissimo che senza rendercene conto ci insegnerà davvero tanto. L’importanza del riciclo, l’essenzialità delle relazioni umane e dell’attività fisica, la bellezza del cinema e di quanto può essere importante la visione anche di un semplice video, l’amore verso il prossimo, verso la vita, verso l’ambiente (cosa non si farà per salvare una piccola piantina!), la magia e il mistero di un Universo ancora tutto da scoprire, la possibilità di poter cambiare la nostra vita e migliorarla senza dover scappare da una realtà che non ci piace. Come fa un robottino ad insegnarci tutto questo?! E’ un mistero anche questo… in un film dove i dialoghi sono ridotti all’osso, dove tutta la trama è recitata, mimata, dove la differenza la fa un semplice “bip”, un led… Wall-E non è una semplice macchina ma un’entità dotata di sentimento, di propri valori… certo, lui e Eve, il robot spedito dagli umani per scoprire se sulla terra c’è rimasta ancora vita dopo che il mondo è stato abbandonato dagli umani perché ormai invaso dalla spazzatura, svolgeranno le loro azioni per il proprio tornaconto. Ma forse proprio per questo possiamo definirli davvero umani. Wall-E si innamora di Eve e la seguirà sin dentro l’astronave madre piena di umani impigriti e obesi, ignari che nel mondo c’è ancora vita, ignari della possibilità di riprendersi la propria dignità e tornare ad innamorarsi usando una piccola e debole piantina come trampolino. E’ divertente il film nelle sue gag spassose, è commovente vedere quanto per Wall-E sia importante trasmettere il suo amore a Eve prendendole la mano. Da lei avrà baci e abbracci ma a lui basterebbe tenerla per mano… come per ritrovare la purezza e la semplicità nei sentimenti che come ogni cosa, valore o situazione umana si perdono nella frenetica ed irrefrenabile ricerca di un qualcosa che vada oltre, qualcosa che sia “di più”. L’eccesso però genera spazzatura, il “troppo” finisce per sommergere il “poco”, l’essenzialità. Wall-E la riscopre conducendo la sua vita solitaria su un mondo che ha davvero bisogno tornare ad essere umano.
Antonella Fanelli

Leggi i commenti Collabora con noi! Invia una recensione