Un Giorno di ordinaria follia
Anno 1993
- Titolo originale
- Falling Down
- Produzione
- USA/France
- Durata
- 1h e 53'
- Genere
- Commedia
- Regia
- Joel Schumacher
- Uscita
- Attori principali
- Barbara Hershey, D.W. Moffett, Ebbe Roe Smith, Frederic Forrest, James Keane, Kimberly Scott, Lois Smith, Macon McCalman, Michael Douglas, Michael Paul Chan, Rachel Ticotin, Raymond J. Barry, Robert Duvall, Steve Park, Tuesday Weld
- Lingua originale
- inglese
- Musiche
- James Newton Howard
- Fotografia
- Andrzej Bartkowiak
Voto in archivio 10.00/10
Opinioni sul filmTrama
Un uomo di mezza età come tanti altri finisce per esplodere e ribellarsi alla società che lo vorrebbe calmo e capace di sopportare ogni angheria senza ribellarsi. Appena rinuncia alla pirandelliana maschera di normalità tutti iniziano a crederlo pazzo, e la polizia gli da la caccia.
Recensione
Film stupendo che piacerà moltissimo a chi è stufo di sopportare le angherie dei prepotenti, l'arroganza della gente, la loro intolleranza e la loro cattiveria: E se un giorno non riuscissimo più a sopportare?
Il film mostra un giorno molto particolare della vita di un uomo stanco: il giorno in cui si ribella a tutto e tutti diventando, anche se solo per poco tempo, una sorta di "terminator" buono. La giornata inizia con una lunga coda in autostrada, bar che si rifiutano di cambiare i soldi, teppistelli che preferiscono rapinare i passanti piuttosto che lavorare, impiegati del McDonald fiscalissimi quando si tratta di lavorare meno e medici strapagati per fare quello che non è altro che il loro mestiere.
Il messaggio che il film vuole trasmettere non è quello di ribellarsi a una società che mostra oggi più che mai il proprio lato peggiore, quanto quello di cercare di fare del nostro meglio per migliorare la società. La differenza tra il protagonista e le varie persone che sono causa scatenante della sua momentanea perdita di equilibrio è sostanzialmente solo una: lui si comporta bene con gli altri. In altre parole il film ci ricorda che non possiamo scaricare sugli altri la nostra insoddisfazione. Non possiamo essere sgarbati o peggio ancora "stronzi" solo perché siamo stati a nostra volta trattati male. Perché se tutti lo facessimo il mondo si trasformerebbe in quello descritto da questo film (in cui ovunque ti rechi vieni provocato da un'enorme scortesia), e prima o poi la gente esploderebbe.
Per quanto riguarda il lato tecnico non si può fare a meno di lodare il bravissimo Douglas capace di interpretare alla perfezione il cittadino qualunque, stressato e capace di far buon viso a cattivo gioco per tutta la vita, che finisce però per esplodere e perdere le staffe. Ognuno di noi tenderà ad identificarsi facilmente nel suo personaggio. Ottima la regia, capace di regalarci un film senza punti deboli, senza mai un momento noioso e al tempo stesso di alternare momenti di ira e ribellione a momenti di profonda riflessione.
Insomma un film stupendo e di enorme spessore che ci lascerà molte cose su cui riflettere e che meriterebbe un'attenzione particolare. Se ancora non l'avete visto affrettatevi a farlo, in caso contrario. rivedetelo!
Voto:10,0
Il film mostra un giorno molto particolare della vita di un uomo stanco: il giorno in cui si ribella a tutto e tutti diventando, anche se solo per poco tempo, una sorta di "terminator" buono. La giornata inizia con una lunga coda in autostrada, bar che si rifiutano di cambiare i soldi, teppistelli che preferiscono rapinare i passanti piuttosto che lavorare, impiegati del McDonald fiscalissimi quando si tratta di lavorare meno e medici strapagati per fare quello che non è altro che il loro mestiere.
Il messaggio che il film vuole trasmettere non è quello di ribellarsi a una società che mostra oggi più che mai il proprio lato peggiore, quanto quello di cercare di fare del nostro meglio per migliorare la società. La differenza tra il protagonista e le varie persone che sono causa scatenante della sua momentanea perdita di equilibrio è sostanzialmente solo una: lui si comporta bene con gli altri. In altre parole il film ci ricorda che non possiamo scaricare sugli altri la nostra insoddisfazione. Non possiamo essere sgarbati o peggio ancora "stronzi" solo perché siamo stati a nostra volta trattati male. Perché se tutti lo facessimo il mondo si trasformerebbe in quello descritto da questo film (in cui ovunque ti rechi vieni provocato da un'enorme scortesia), e prima o poi la gente esploderebbe.
Per quanto riguarda il lato tecnico non si può fare a meno di lodare il bravissimo Douglas capace di interpretare alla perfezione il cittadino qualunque, stressato e capace di far buon viso a cattivo gioco per tutta la vita, che finisce però per esplodere e perdere le staffe. Ognuno di noi tenderà ad identificarsi facilmente nel suo personaggio. Ottima la regia, capace di regalarci un film senza punti deboli, senza mai un momento noioso e al tempo stesso di alternare momenti di ira e ribellione a momenti di profonda riflessione.
Insomma un film stupendo e di enorme spessore che ci lascerà molte cose su cui riflettere e che meriterebbe un'attenzione particolare. Se ancora non l'avete visto affrettatevi a farlo, in caso contrario. rivedetelo!
Voto:10,0
Note dal catalogo
Diretto da uno dei migliori registi di oggi ("In linea con l'assassino", "Il Cliente", "8mm - delitto a luci rosse"), il film riesce a colpirci profondamente e a lasciarci molto su cui riflettere.
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