prova The world's fastest indian: film

The world's fastest indian

The world's fastest indian
Titolo originale: The world's fastest indian
Produzione: Nuova Zelanda, Usa
Durata: 2h 7'
Genere: Avventura
Regia: Roger Donaldson
Uscita: 2006-01-01
Attori principali: Anthony Hopkins, Juliana Bellinger, Jessica Cauffiel, Jessica Cauffiel, Chris Bruno, Martha Carter, Campbell Cooley
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- Voto: 9.5/10 (6 voti)

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Trama:
Basato su una storia vera, il film ?The World?s Fastest Indian? descrive gli eccezionali avvenimenti del leggendario Burt Munro, un settantaduenne che si prepara a realizzare, contro tutti i pronostici, il suo sogno di 25 anni: di battere il record mondiale sulla sua motocicletta, Indian Scout del 1920, nelle saline di Bonneville, Utah, nel 1963.

Con la sua ingenuità  straordinaria Munro personalmente ricostruisce ed aggiorna la sua vecchia motocicletta, raccoglie i fondi risparmiati, ipoteca la sua casa, e lavora come un cuoco su una nave per pagare il suo viaggio dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti.

Con una personalita? accomodante, Burt forma nuove amicizie, fra i quali un travestito (Chris Williams), un venditore di automobili usati (Paul Rodriguez), un Indiano Americano, ed una vedova (Diane Ladd); tutti diversi in carattere ma molto utili a Burt.

Nel film ?The World?s Fastest Indian? il direttore Roger Donaldson (The recruit, 2003, Thirteen Days, 2000, Offerings to the God of Speed, 1971) ben descrive l'esperienza di Burt, e la sua forte determinazione nel trasformare un sogno in realta?.

Burt arriva a Bonneville con una motocicletta senza un paracadute, senza freni di emergenza, e senza essersi registrato alla gara. Un competitore Americano, Jim Moffet (Chris Lawford), preso dall'abilità  e determinazione di Burt, gli presta una mano.

Recentemente, molti film hanno trattato il tema di persone che in un?eta? avanzata trovano nuovi valori ed opportunità  nella vita. Per esempio, la Sig.ra Palfrey (Joan Plowright) in ?Mrs. Palfrey at the Claremont' (2005) è una donna anziana che trova amicizia in un giovane scrittore. Schultze (Horst Kraus) in ?Schultze Gets the Blues' (2003) scopre che non è mai troppo tardi di sintonizzare la propria anima. In ?About Schmidt' (2002), Warren Schmidt (Jack Nicholson), si risveglia alle nuove sfide ed opportunita? che gli presenta la vita.

La prestazione superba e solida di Anthony Hopkins da? tono e direzione al film. La sua caratterizzazione di Burt è ricca e dimensionale dimostrando un carattere testardo, eccentrico ma simpatetico, e sempre disposto a condividere la sua saggezza con chiunque incontra.

Il film non parla sul passato di Munro dato che la vita per Burt si tratta nel formare nuove amicizie senza dimorare sul passato. George (Ian Rea), il figlio dei vicini, offre un piacevole contrasto tra l'innocenza della giovent๠e la saggezza che viene con gli anni, bensi? tra il presente ed il passato. Gli occhi blu di Hopkins rappresentano lo spirito giovane di Burt, mentre le rughe del viso rappresentano la cartina del suo percorso della vita.

Le saline di Bonneville e la tensione nella gara di motociclette sono ben dimostrate dalla cinematografia di David Gribble.

?The World?s Fastest Indian? ci dice che la vita e? un percorso che uno crea da se?, che con la motivazione si possono superare ostacoli, e che con entusiasmo e determinazione si puo? realizzare qualsiasi cosa nella vita.

ESTER MOLAYEME,

Los Angeles, CA
Recensione:
Basato su una storia vera, il film 'The World's Fastest Indian' descrive gli eccezionali avvenimenti del leggendario Burt Munro, un settantaduenne che si prepara a realizzare, contro tutti i pronostici, il suo sogno di 25 anni: di battere il record mondiale sulla sua motocicletta, Indian Scout del 1920, nelle saline di Bonneville, Utah, nel 1963.

Con la sua ingenuità straordinaria Munro personalmente ricostruisce ed aggiorna la sua vecchia motocicletta, raccoglie i fondi risparmiati, ipoteca la sua casa, e lavora come un cuoco su una nave per pagare il suo viaggio dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti.

Con una personalita' accomodante, Burt forma nuove amicizie, fra i quali un travestito (Chris Williams), un venditore di automobili usati (Paul Rodriguez), un Indiano Americano, ed una vedova (Diane Ladd); tutti diversi in carattere ma molto utili a Burt.

Nel film 'The World's Fastest Indian' il direttore Roger Donaldson (The recruit, 2003, Thirteen Days, 2000, Offerings to the God of Speed, 1971) ben descrive l'esperienza di Burt, e la sua forte determinazione nel trasformare un sogno in realta'.

Burt arriva a Bonneville con una motocicletta senza un paracadute, senza freni di emergenza, e senza essersi registrato alla gara. Un competitore Americano, Jim Moffet (Chris Lawford), preso dall'abilità e determinazione di Burt, gli presta una mano.

Recentemente, molti film hanno trattato il tema di persone che in un'eta' avanzata trovano nuovi valori ed opportunità nella vita. Per esempio, la Sig.ra Palfrey (Joan Plowright) in 'Mrs. Palfrey at the Claremont' (2005) è una donna anziana che trova amicizia in un giovane scrittore. Schultze (Horst Kraus) in 'Schultze Gets the Blues' (2003) scopre che non è mai troppo tardi di sintonizzare la propria anima. In 'About Schmidt' (2002), Warren Schmidt (Jack Nicholson), si risveglia alle nuove sfide ed opportunita' che gli presenta la vita.

La prestazione superba e solida di Anthony Hopkins da' tono e direzione al film. La sua caratterizzazione di Burt è ricca e dimensionale dimostrando un carattere testardo, eccentrico ma simpatetico, e sempre disposto a condividere la sua saggezza con chiunque incontra.

Il film non parla sul passato di Munro dato che la vita per Burt si tratta nel formare nuove amicizie senza dimorare sul passato. George (Ian Rea), il figlio dei vicini, offre un piacevole contrasto tra l'innocenza della gioventù e la saggezza che viene con gli anni, bensi' tra il presente ed il passato. Gli occhi blu di Hopkins rappresentano lo spirito giovane di Burt, mentre le rughe del viso rappresentano la cartina del suo percorso della vita.

Le saline di Bonneville e la tensione nella gara di motociclette sono ben dimostrate dalla cinematografia di David Gribble.

'The World's Fastest Indian' ci dice che la vita e' un percorso che uno crea da se', che con la motivazione si possono superare ostacoli, e che con entusiasmo e determinazione si puo' realizzare qualsiasi cosa nella vita.

ESTER MOLAYEME,

Los Angeles, CA
Voto: 7,0
Ester Molayeme

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