prova The Truman Show: film

The Truman Show

The Truman Show
Titolo originale: The Truman Show
Produzione: Usa
Durata: 1h e 42'
Genere: Drammatico
Regia: Peter Weir
Uscita: 1997-01-01
Attori principali: Jim Carrey, Ed Harris, Laura Linney, Noah Emmerich
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- Voto: 8.8/10 (450 voti)

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Trama:
Il Truman Show è una sorta di grande fratello dove l'unico concorrente non sa di essere spiato ovunque si reca, un giorno inizia ad avere dei sospetti e comincia a comportarsi in modo strano cercando di dare una spiegazione alle tante strane coincidenze che lo circondano.
Recensione:
Originalissimo, ma al contempo banale e scontato, parte male ma si risolleva rapidamente già nella prima metà del film per arrivare verso il finale ad essere un vero e proprio capolavoro.

Purtroppo però il film nonostante sia molto ben diretto è talmente assurdo da essere quasi irritante: se il suo scopo è quello di mostrarci una realtà angosciante e futuribile ci riescono meglio altri film: "The Game" e "Nemico Pubblico" sono molto più angoscianti, e persino "Matrix" è molto più verosimile. La storia è piena di trovate assolutamente assurde come la megacostruzione "visibile dalla luna" che contiene sole e luna finti, ecc. forse il regista non si rendeva conto di quanta energia sia necessaria per illuminare una città intera simulando il sole e se non bastasse quale lampadina è tanto potente? Le tecnologie ordinarie sono lontanissime da tali risultati (nemmeno un miliardo di lampadine arriverebbero a un simile risultato). È per questo che sia "Matrix" che "The Game" alla fine sono decisamente più verosimili del film in questione. Ma forse al regista non interessava essere realistico.

Il film è molto irreale e la regia di Peter Weir è a tratti altalenante (soprattutto verso l'inizio), anche se bisogna ammettere che verso il finale, proprio grazie all'ottima regia, il film dimostra di essere davvero bello. Non è solo lo spessore del messaggio a renderlo tale, ma il complesso di musiche, fotografia, cast e tutti gli altri elementi che concorrono a renderlo un mix perfettamente riuscito.

Anche ammettendo che un simile mondo possa un giorno divenire una realtà la cosa angosciante non è l'idea, ridicola, di un uomo trasformato in attore e spiato da tutti, ma di gente dal cervello così piccolo da seguire tale trasmissione fino a trasformarla in un fenomeno sociale di dimensioni globali. Ed è questo che realmente dovrebbe far riflettere: l'idiozia delle persone capaci di seguire e credere a trasmissioni come "Grande Fratello".
Emblematica la frase conclusiva: "E adesso cosa vediamo? Dov'è la guida tv?" mostra spettatori incredibilmente stolti che in un secondo hanno già dimenticato e non hanno imparato nulla.

A mio parere il film avrebbe tratto grande giovamento da un finale meno demagogico: cosa sarebbe successo se alcuni degli attori fossero stati feriti o uccisi dal protagonista in un momento di plausibile infermità mentale? Come avrebbe reagito il mondo? E Il regista? Cosa avrebbero fatto gli attori?

In ogni caso il film è comunque molto appetibile e (quasi) mai noioso, anche se un tantino ripetitivo e in alcuni punti privo di un grandissimo mordente. Non arriva a essere toccante, però lascia comunque da riflettere e merita di essere visto con molta attenzione.
Voto: 7,5
Gik25

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