prova The Messengers - recensione trama film

The Messengers: trama e recensione

The Messengers
Titolo originale: The Messengers
Produzione: Usa
Durata: 84
Genere: Horrror/Drammatico/Thriller
Regia: Oxide Pang Chun, Danny Pang
Uscita: 2007-06-29
Attori principali: Graham Bell, Dylan McDermott, Dustin Milligan, John Corbett, William B. Davis, Brent Briscoe, Kristen Stewart, Penelope Ann Miller
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- Voto: 8.1/10 (26 voti)

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Trama:
La famiglia Salomon si trasferisce in un’isolata fattoria nel North Dakota per iniziare una nuova vita. Ma la famiglia che abitava quella stessa casa è misteriosamente scomparsa, e presto cominciano a manifestarsi strani fenomeni…


Recensione:
Risulta sinceramente sconfortante la recente tendenza americana di importare in occidente temi e modi del J-Horror asiatico, per poi banalizzarli ad uso e consumo di un pubblico a stelle e a strisce. La trasposizione forzata di codici narrativi così estranei alle convenzioni del cinema americano conduce infatti ad una semplificazione eccessiva e ad una banalizzazione della materia trattata. Principale artefice di questa sciagurata iniziativa è Sam Raimi che, attraverso la sua casa di produzione, la Ghost House, ha già riproposto in versione fast food i due “ The Grudge “ di Shimizu Takashi. Non ancora appagato, il buon Raimi ha pensato bene di assoldare i due talentuosi ma diseguali fratelli Oxide e Danny Pang per questo “ The Messengers “. Duole dire che, nonostante una carriera che oscilla vorticosamente tra alti ( The eye 2, Diary, il demenziale I shoot, you shoot ) e bassi ( The Eye 10, Forest of death ), i Pang con questo film arrivano a raschiare il proverbiale fondo del barile. Intendiamoci, l’impaginazione è tecnicamente perfetta e modaiola quanto basta ( ottima la fotografia di David Geddes che ben dipinge un paesaggio americano alla Edward Hopper ), ma serve solo a celare l’imbarazzante vuoto pneumatico di una sceneggiatura di riporto. Dopo un concitato prologo in b/n, che peraltro lascia ben sperare, assistiamo alle vicende della famiglia Salomon, con tanto di figlia problematica al seguito, che si trasferisce da Chicago alle desolate campagne del North Dakota, in una fattoria che ricorda in maniera inquietante il Bates Motel. Dopo breve tempo iniziano a manifestarsi strani fenomeni che solamente la figlia, Jess, assieme al fratellino Ben, sono in grado di vedere. Tra colpi di scena telefonati ed incombenti corvi alla Hitchcock, la vicenda si trascina verso l’inevitabile conclusione. L’intero armamentario dell’horror asiatico è sciorinato dall’A alla Z, ma il perturbante non abita più qui. I Pang ripiegano sull’autocitazione, mentre parecchie scene sono riprese tout court da film ben più riusciti, i soliti The Grudge, ma anche Reincarnation, ed il tutto appare assai somigliante alla becera parodia di Scary Movie 4. Non resta che augurarsi che questa moda, che finora ha prodotto risultati davvero imbarazzanti ( vedi anche l’orrendo “ Pulse “, remake del capolavoro di Kurosawa Kiyoshi ), con qualche rara eccezione ( “ Dark Water “ di Walter Salles ), sia prossima al tramonto.
Voto: 4
Nicola Picchi

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