L.A. Confidential
Anno 1997
- Titolo originale
- L.A. Confidential
- Produzione
- USA
- Durata
- 138
- Genere
- Poliziesco
- Regia
- Curtis Hanson
- Uscita
- 1997-10-10
- Attori principali
- Allan Graf, Bob Clendenin, Danny DeVito, David Strathairn, Graham Beckel, Guy Pearce, James Cromwell, Kevin Spacey, Kim Basinger, Lennie Loftin, Matt McCoy, Paul Guilfoyle, Ron Rifkin, Russell Crowe, Steve Rankin
Voto in archivio 9.00/10
Trama
Tre poliziotti e un giornale di gossip molto famoso si contendono la città, tra arresti e pubblicità, sparatorie e donne pericolose emerge una critica a Hollywood e alla brutalità della polizia...
Recensione
Los Angeles, 1953: Jack Vincennes (Kevin Spacey) è un poliziotto piacente che riceve pagamenti extra da un giornale di gossip (Hush, Hush) per orchestrare arresti di celebrità; Edmund Exley (Guy Pearce) figlio di un leggendario tutore dell'ordine, si procura inimicizie all'interno del distretto a causa della sua integrità morale e la sua propensione al rispetto delle regole; Wendell White (Russell Crowe) è un muscoloso agente che, turbato da avvenimenti che coinvolgono il partner, intraprende una relazione con una squillo (Kim Basinger) che potrebbe essere coinvolta nel caso di un omicidio di massa a cui sta lavorando.
Il nome del film, e del libro, prende spunto da uno scandalo giornalistico messo in atto dalla rivista "Confidential" nello stesso anno, a Los Angeles. La serie poliziesca di James Ellroy è forse il più famoso caso letterario americano, questo è il terzo dei quattro libri sulla città noir californiana, soggetta a casi irrisolti (si ricordi Black Dahlia dello stesso autore), omicidi quasi giornalieri, abusi da parte della polizia e totale omertà, anche da parte degli stessi cittadini.
Un cast scelto con cura concede alla pellicola un successo quasi immediato: la splendida Kim Basinger ottiene l'Oscar come migliore attrice non protagonista ( e il golden globe), Danny Devito nel ruolo del giornalista senza scrupoli e moralità riesce a dare un'idea realistica della mentalità materiale della stampa faziosa, ruolo insolito invece per Russell Crowe, per come lo si conosce oggi, che con il copione giusto e l'ambientazione favorevole trova il suo spazio nell'olimpo degli attori di talento.
Particolare attenzione va data a Dante SPinotti, italianissimo di Tolmezzo, uno dei più famosi direttori di fotografia del cinema (ha lavorato nell'Ultimo dei Mohicani, Pinocchio, Red Dragon e The Heat) che con il suo gusto per l'estetismo retrò ha saputo lavorare sull'atmosfera quasi irreale della città del peccato, rendendola viva ed emozionante.
Come tutti i film tratti dai libri alcune cose sono state cambiate o tagliate, per rispettare i tempi di una visione da sala, ma la sceneggiatura, parzialmente adattata dal regista, rimane comunque scorrevole e sufficientemente coinvolgente.
Note dal catalogo
Tratto da uno dei romanzi più famosi di James Ellroy, un ritratto della Los Angeles corrotta e spietata degli anni '50.