Trama e Recensione di Racconti e Romanzi Gialli (della collana Il Giallo Economico Classico Newton)

Articolo:
Trama e Recensione di Racconti e Romanzi Gialli (della collana Il Giallo Economico Classico Newton)



Tutte le recensioni sono tratte dal sito “La Camera Gialla”. Si ringraziano gli autori per la disponibilità.
Sul sito (www.cameragialla.it) troverete decine di recensioni di romanzi e racconti gialli




Autore:
Agatha Christie
Titolo: Poirot e il mistero di Styles Court
Titolo originale: The Mysterious Affair at Styles

Trama:
Styles Court è un'estesa proprietà terriera che John Cavendish dovrebbe ereditare. Ma, contrariamente a ogni previsione, sarà la sua matrigna Emily la sola beneficiaria. La donna sposa Alfred Inglethorp, un cacciatore di dote. E poi una notte, improvvisamente, la tragedia: Emily muore, fra atroci sofferenze, di fronte agli occhi increduli dei familiari. Il misterioso caso cattura l'attenzione dell'investigatore Poirot, ex capo della polizia belga, che decide di ritornare al lavoro per seguire le tracce dell'assassino. Il primo romanzo della "Signora del giallo" in cui fa la sua comparsa Hercule Poirot

Personaggi principali:
HERCUL POIROT investigatore
HASTINGS amico di Poirot
JOHN CAVENDISH amico di Hastings
MARY CAVENDISH moglie di John Cavendish
LAWRENCE CAVENDISH fratello di John Cavendish
EMILY INGLETHORP matrigna di John e Lawrence Cavendish
ALFRED INGLETHORP marito di Emily Inglethorp
CYNTHIA MURDOCH ospite degli Inglethorp
EVELYN HOWARD segretaria di Emily Inglethorp
DORCAS e ANNIE cameriere di Styles Court
DOTTOR WILKINS medico
DOTTOR BAUERSTEIN tossicologo
ALBERT MACE farmacista
JAMES JAPP ispettore di Scotland Yard
SUMMERHAVE sovrintendente di Scotland Yard



Titolo: L'abate nero
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Black Abbot

Riassunto:
Racconta un'antica leggenda che settecento anni orsono Hubert di Redruth, abate di Chelfordbury, fu assasinato per ordine del conte di Chelford. Si dice che da quel momento il suo fantasma abbia cominciato a sconvolgere le tranquille esistenze degli abitanti del piccolo villaggio del Sussex con urla e lamenti disumani. Nessuno l'ha però mai visto. Ma improvvisamente, un giorno, il fantasma fa la sua comparsa nel tenebroso castello di Fossaway dove, tra l'altro, pare che quattrocento anni prima sia stato nascosto un ingente tesoro, di cui si è smarrita ormai ogni traccia. La coincidenza non può non destare sospetti, tanto più che alle due leggende si aggiunge un misterioso delitto...

Personaggi principali:
HARRY ALFORD diciottesimo conte di Chelford
DICK ALFORD fratellastro di Harry Alford
LESLIE GINE fidanzata di Harry Alford
ARTHUR GINE fratello di Leslie
MARY WENNER ex segretaria di Harry Alford
FAbrIAN GILDER dipendente di Arthur Gine
THOMAS LUCK un domestico sospetto
SCIMMIA PUTTLER funzionario di Scotland Yard


Titolo: L'enigma dell'alfiere
Autore: S.S. Van Dine
Titolo originale: The Bishop Murder Case

Riassunto

J.C. Robin, campione di tiro con l'arco, viene assassinato con una freccia nel campo di tiro situato nella villa di Bertrdand Dillard, celebre fisico. Poco dopo viene rinvenuta una seconda vittima, lo studente John Sprigg, che portava con sè una misteriosa formula. Il procuratore distrettuale John F.X. Markham è incaricato di risolvere l'intricato caso, ma sarà solo grazie all'aiuto del suo amico Philo Vance, il brillante e acuto investigatore, che verrà scoperto l'assassino.

Personaggi principali

PHILO VANCE investigatore privato
JOHN F.X. MARKHAM procuratore distrettuale della Contea di New York
ERNEST HEATH sergente della sezione omicidi
BERTRAND DILLARD celebre fisico
BELLE DILLARD nipote del professor Dillard
SIGURDA ARNESSON figlio adottivo di Dillard e professore di matematica
PYNE maggiordomo dei Dillard
SIGNORA BEEDLE cuoca dei Dillard
ADOLPH DRUKKER scienziato e scrittore
SIGNORA DRUKKER madre di Adolph Drukker
GRETE MENZEL cuoca dei Drukker
CURRIE cameriere di Philo Vance
JOHN PARDEE matematico, esperto di scacchi
J.C. ROBIN campione di tiro con l'arco
RAYMOND SPERLING ingegnere civile
JOHN E. SPRIGG laureando alla Columbia University
DR. WITHNEY BARSTEAD famoso neurologo
QUINAN reporter del World
SWACKER segretario del Procuratore Distrettuale

Curiosità:
Dato che nel libro i delitti vengono commessi seguendo le rime di alcune filastrocche per bambini, Van Dine aveva originariamente intitolato il romanzo "The Mother Goose Murder Case", qualcosa come "Il caso del delitto di Mamma Oca". Il direttore del periodico nel quale la storia doveva uscire a puntate in anteprima, "The American Magazine", espresse però il timore che con quel titolo la storia avrebbe potuto essere considerata più per ragazzi che per il grosso pubblico, e il titolo fu così cambiato. Considerato il miglior romanzo di Van Dine da Chris Steinbrunner e da Otto Penzler, gli autori della ottima "Encyclopedia of Mistery and Detection", e uno dei due preferiti da Julian Symons, questo libro fu portato sullo schermo nel 1930 da Nick Grinde e David Nurton che curarono la regia, mentre il ruolo di Vance furicoperto da Basil Rathbone. Chi scrive ritiene che L'enigma dell'alfiere sia il miglio romanzo di Van Dine.

Recensioni dei lettori:
A parere di molti, questo romanzo rappresenta il miglior piatto della produzione di VanDine. L'intreccio, che risulta appassionante fin dall'inizio, coinvolge un gran numero di indiziati, tutti potenzialmente colpevoli in egual misura, seppur con in più disparati moventi, tra i quali Philo Vance dovrà trovare l'assassino. L'innumerevole numero di colpi di scena, soprattutto nel finale, e l'accuratissima indagine tipica dell'investigatore col monocolo caro a Van Dine non possono non catturare il lettore. Da leggersi tutto d'un fiato (anche senza volerlo) "L'enigma dell'alfiere" rappresenta un ottimo approccio all'opera dello scrittore americano.
Voto: 9,5 (Recensione di Skuer)

Date a Van Dine una sfarzosa casa abitata da personaggi misteriosi ed impenetrabili e lui vi costruirà un giallo mozzafiato. Anche in questo caso, infatti, l'azione si svolge principalmente entro le 4 mura di casa Dillard e, manco a dirlo, saranno proprio i frequentatori abituali di questa abitazione i principali sospettati. "Scoprire l'assassino entro una così ristretta cerchia di sospettati? Elementare!" potreste pensare, ma vi assicuro che fino all'ultima pagina di questo libro le sorprese non mancheranno mai. Delitti truci, messaggi "in codice" dell'assassino e finale sbalorditivo: non manca proprio nulla a questo romanzo incredibile!
Voto: 9 (Recensione di Hunter)


Titolo: La porta delle sette chiavi
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The door with seven locks

Riassunto:
L'eccentrico Lord Selford decide di far costruire una cripta, la cui porta sarà dotata di ben sette diverse serrature, in cui poter rinchiudere tutti i suoi averi prima di morire. Il figlio dorà infatti ereditare l'ingente patrimonio solo al compimento della maggiore età. Ma la morte improvvisa dell'anziano Lord scompagina tutti i piani e la cripta diviene il centro di una diabolica truffa orchestrata con incredibile astuzia. Sarà il poliziotto Dick Martin a smascherarne gli artefici, dopo un accavallarsi concitato di eventi rocamboleschi.

Personaggi principali:
DICK MARTIN ex poliziotto
SNEED ispettore a Scotland Yard
LEW PHEENEY scassinatore
HAVELOCK avvocato
BERTRAM CODY laureato in lettere e legge
TOM CAWLER autista di Cody
PROFESSOR STALLETTI scienziato
SYBIL LANSDOWN bibliotecaria


Titolo: L'orma gigante
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: Bigfoot

Riassunto:
Una splendida villa non lontano da Londra nasconde inquietanti segreti, un vagabondo si aggira di notte cantando vecchi motivi, una donna viene uccisa in un cottage isolato sotto la scogliera... E sul delitto aleggia il mistero di alcune orme gigantesche rinvenute intorno al luogo dell'accaduto e di una lettera anonima firmata "Big Foot". Riuscirà il soprintendente di polizia Patrick J. Minter, detto Super, a risolvere il caso?

Personaggi principali:
PATRICK J. MINTER detto SUPER soprintendente di polizia
JIM FERRABY procuratore distrettuale
SERGENTE LATTIMER funzionario di polizia
BOLDERWOOD LATTIMER zio del sergente Lattimer
LUKE MARK SULLIVAN un vagabondo
GORDON CARDEW ex notaio e proprietario di "Barley Stack"
HANNAH SHAW governante di Cardew
ELFA LEIGH segretaria di Cardew
STEPHEN ELSON vicino di casa di Cardew
COLONNELLO LAUGLAY direttore della polizia giudiziaria
JOHN KENNETH LEIGH funzionario del ministero del Tesoro degli Stati Uniti


Titolo: La Dea della vendetta
Autore: S.S. Van Dine
Titolo originale: The Scarab Murder Case

Riassunto:
Nel museo egizio Bliss viene rinvenuto il corpo del filantropo B.H. Kyle, con il cranio fracassato da una statuetta di Sakhmet, dea della vendetta. Quale oscuro significato nasconde il misterioso delitto, tanto più che la dea Sakhmet dovrebbe proteggere i buoni e avversare i malvagi? Il procuratore distrettuale John F.X. Markham è incaricato di risolvere il caso, ma dovrà ricorrere ancora una volta al brillante intuito e alla raffinata cultura del suo amico Philo Vance, il celebre, eccentrico investigatore di New York

Personaggi principali:
PHILO VANCE celebre investigatore
JOHN F.X. MARKHAM procuratore distrettuale
ERNEST HEATH sergente della Squadra Omicidi
MINDRUM W.C. BLISS famoso egittologo
MERYT AMEN moglie di Bliss
ROBERT SALVETER vicedirettore del museo
DONALD SCARLETT esperto archeologo
ANUPU HANI dipendente dei Bliss

Recensioni dei lettori
Sono rimasto piuttosto colpito dalla lettura di questo giallo, non come mi sarei aspettato dalla bravaura di Van Dine, ma al contrario dalla carenza di ritmo, suspence e originalità che pervade questo racconto, peraltro inserito erroneamente in collana (la sua stesura, infatti, è posteriore ai numeri 23, 53 e 74, oltre che al n° 3). Centosessanta pagine di noiose descrizioni e di altrettanto tediosi interrogatori, e un'indagine affidata all'intuito e alle idee di Philo Vance (come sempre non rivelateci) più che ad una vigorosa investigazione basata su prove tangibili anche da parte del lettore. Malcelata l'identità dell'assassino, la cui "protezione" poteva essere sviluppata meglio, e prevedibile anche il colpo di scena finale che giustifica il cambio del titolo rispetto all'edizione originale ("The Scarab Murder Case"). Pervaso di buonismo, improbabili superstizioni e dell'immancabile indisponenza di Vance, questo giallo ci consegna un Van Dine che non rispetta le regole da lui stesso teorizzate e che non merita, in questo caso, il buon giudizio assegnatogli in altre occasioni.
Voto: 5 (Recensione di Skuer)


Titolo: Il segno del potere
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Hand of Power

Riassunto:
La giovane attrice Betty Carew viene a conoscenza di una terribile verità sul suo tutore, il dottor Joshua Laffin. Ma più della sorpresa e del dolore per l'atroce scoperta dovrà sconvolgerla il pericolo che adesso corre. L'improvvisa comparsa di due loschi personaggi mascherati, appartenenti ai Figli di Ragusa, lascia presagire l'esistenza di una spietata organizzazione criminale... Un'altra storia avvincente per il maestro del giallo Edgar Wallace.

Personaggi principali:
DOTTOR JOSHUA LAFFIN medico e tutore di Betty Carew
BETTY CAREW attrice
BILL HOLbrOCK funzionario della Pips e giornalista
BULLOTT ispettore di Scotland Yard
CLIVE LOWbrIDGE nono barone di Lowbridge
BENSON maggiordomo di Lowbridge
LEIFF STONE Gran Priore dei Figli di Ragusa
FRATELLO JOHN consigliere dei Figli di Ragusa
LAMBERT STONE milionario americano
TOBY MARSH scassinatore
PAWTER presidente dell'Agenzia Pips
HARVEY HALE capitano della Marina
AMBULANTE HALE marinaio
LA FLORETTE ballerina
CAROLINE HAMSHAW madre di La Florette
VAN CAMPE e DE FELL impresari teatrali

Recensioni dei lettori:
Quando ci si trova di fronte ad un romanzo di Edgar Wallace, le aspettative sul racconto non possono che essere molto alte, e raramente capita di trovarsele disattese dopo la lettura. Nel caso de "Il segno del potere" il racconto è vivace, pieno di ritmo e colpi di scena, affascinante per i contenuti insoliti e, nel complesso, molto ben scritto. Il personaggio principale del racconto è il giornalista Bill Holbrook, che per la sua (intuibilmente) giovane età, per le sue capacità deduttive e per lo spirito indomabile e combattivo che lo guida, non possono non far tornare alla mente un altro investigatore-giornalista, quel Rouletabille protagonista dei gialli di Gaston Leroux (vedi i gialli "Il mistero della Camera Gialla" e "Il profumo della Dama in nero"). La presenza di una segreta organizzazione denominata "Figli di Ragusa" contribuisce a creare quell'atmosfera misteriosa che accompagnerà il lettore fino all'epilogo del giallo, ambientato in una lussuosa nave da crociera diretta verso gli Stati Uniti. Wallace cerca di creare il colpo di scena finale, quando il lettore crede di aver già visto tutto quello che il romanzo poteva promettere, ma forse proprio questo risulta un po' forzato e, a ben vedere, nemmeno del tutto imprevedibile. Immancabile storia d'amore (a voi scoprire se sarà a lieto fine!...), e seconda parte del giallo particolarmente "sanguinosa", visto il susseguirsi di crimini e delitti che vengono descritti. Nel complesso, un giallo molto buono, godibile e scorrevole.
Voto: 7 (Recensione di Hunter)


Titolo: Lo smeraldo maledetto
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Square Emerald

Riassunto:
"Erano le quattro e mezzo di un triste pomeriggio di febbraio. Pioggia e nevischio, e una nebbiolina gialla incupivano l'aria...". E' in una Londra dominata dai colori dell'inverno che si dipana l'intricata storia che vede Peter Dawlish, appena uscito di prigione, divenire il principale indiziato dell'omicidio dell'uomo che lo aveva fatto ingiustamente condannare. Ma perchè nella mano del morto c'è uno splendido smeraldo, rubato a Lady Raytham? Per Josiah Coldwell di Scotland Yard e la sua affascinante assistente Leslie Maugham le indagini non sono facili: quale parte hanno, infatti, nel mistero del diamante, le tre donne la cui arma preferita è il ricatto?

Personaggi principali:
JOSIAH COLDWELL ispettore capo di Scotland Yard
LESLIE MAUGHAN assistente di Coldwell
PETER DAWLISH ex carcerato
MARGARET DAWLISH madre di Peter
LADY JANE RAYTHAM ricca londinese
ANITA BELLINI amica di Lady Jane
GRETA GURDEN amica di Lady Jane



Titolo: Il mistero delle tre querce
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Three Oak Mistery

Riassunto:
Quando Socrates Smith, ex funzionario di Scotland Yard, e suo fratello Lexington, un giovane dalle brillanti doti investigative, si recano nella tenuta di John Mandle, un ispettore di polizia in pensione, non sanno con precisione cosa abbia spinto quest'ultimo a invitarli. Nè potranno saperlo dalla sua voce: quando l'incontrano, John Mandle è legato al ramo di un'enorme quercia, ucciso da un colpo di pistola in fronte. Ai due fratelli non resta che mettere in campo tutta la loro abilità investigativa per risolvere il caso, che si presenta come uno dei più intricati mai usciti dalla penna di Wallace.

Personaggi principali:
SOCRATES SMITH, detto SOC investigatore
LEXINGTON SMITH fratello di Socrates
JOHN MANDLE funzionario di polizia in pensione
JETHEROE, alias THEODORE KENNETH WARD ex malvivente, scrittore di articoli scinetifici
MOLLY TEMPLETON figlia adottiva di John Mandle
ROBERT STONE, detto BOB funzionario di polizia in pensione, amico di Mandle


Titolo: Il mistero della candela ritorta
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Clue of the Twisted Candle
Riassunto:
Thomas Xavier Meredith, vicecommissario di Scotland Yard più noto con le iniziali T.X., è un vero osso duro, e tutto lascia supporre che sia destinato a divenire il capo del dipartimento investigazioni criminali. Quando il famoso scrittore John Lexman viene accusato di omicidio, T.X. non ci mette molto a convincersi che questi sia stato "Incastrato", e avvia delle indagini per scagionarlo. Dovrà però affrontare l'ostilità di Remington Kara, un finanziere ricco e senza scrupoli. Ma quale interesse pò avere Kara a confondere le acque? Per giungere alla soluzione, T.X. dovrà impegnare le sue migliori risorse...

Personaggi principali:
THOMAS XAVIER MEREDITH vicecommissario di Scotland Yard
JOHN LEXMAN scrittore di gialli
GRACE LEXMAN sua moglie
REMINGTON KARA ricco greco
MANSUS assistente di Meredith
SIR GEORGE commissario capo
LORD BARTHOLOMEW ministro inglese
BELINDA MARY BARTHOLOMEW figlia di Lord Bartholomew
FISHER maggiordomo di Kara

Recensioni dei lettori:
L'affascinante titolo di questo giallo lasciava presupporre un appassionante sviluppo narrativo, ma, secondo la mia opinione, la realizzazione non ha raggiunto gli alti standard qualitativi ai quali Wallace ci ha abituato. Prolisso nelle premesse (l'enigma si presenta infatti solo dopo la metà del libro), esasperatamente misterioso nelle informazioni fornite al lettore, scarso nelle indagini del pur interessante T.X. Meredith e non troppo originale nella risoluzione dell'enigma, questo giallo trova i suoi punti di forza nell'inserimento di uno scrittore di gialli fra i protagonisti, nella facilità di lettura e nella curiosità che Wallace riesce a provocare nel lettore. Voto: 6,5 (Recensione di Skuer)


Titolo: Il caso della Canarina assassinata
Autore: S.S. Van Dine
Titolo originale: The Canary Murder Case

Riassunto:
Margaret Odell, una stella di broadway, celebre per essere andata in scena con un costume da canarina, viene trovata uccisa nella sua elegante casa newyorkese. L'appartamento devastato e il furto di preziosi gioielli fanno pensare al delitto di un comune ladro. Eppure... Il caso si presenta difficilissimo e il procuratore distrettuale di New York chiama in suo aiuto Philo Vance perchè gli dia una mano a sbrogliare la matassa.

Personaggi principali:
MARGARET ODELL la Canarina
JOHN F.X. MARKHAM procuratore distrettuale
PHILO VANCE nobiluomo, amico di Makham
ERNEST HEATH sergente di polizia
DOTTOR LINQUIST medico della Canarina
SKEEL malvivente di piccolo calibro
MANNIX, CLEAVER, SPOTSWOODE spasimanti della Canarina

Curiosità:
Ricordato spesso come uno dei migliori esemplari di delitti di camera chiusa, figura anch'esso nella lista delle pietre miliari del giallo di Queen e Haycraft. Il film tratto da questo romanzo fu realizzato nel 1929 dal regista Malcom St. Clair e fu il primo della serie interpretata da Richard Powell. Anche da questo romanzo la televisione italiana realizzò uno sceneggiato in due puntate. La parte di Margaret Odell, la "Canarina", fu affidata a Virna Lisi che affiancò Albertazzi sempre impegnato nei panni di Philo Vance.

Recensioni dei lettori:
Personalmente uno dei gialli di Van Dine che preferisco; impeccabile, dall'inizio alla fine. Un classico giallo "della stanza chiusa" in cui il solito investigatore "dilettante" Philo Vance si trova a dover spiegare un assassinio avvenuto in una stanza nella quale nessuno - teoricamente - sarebbe potuto nè entrare nè uscire... Quattro persone sospettate, alibi apparentemente di ferro, continui colpi di scena e un finale senza dubbio sconcertante... cosa si può pretendere di più da un giallo?
Voto: 9 (Recensione di Hunter)



Titolo: I quattro Giusti
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Four Just Men

Riassunto:
"I quattro Giusti" è il primo romanzo giallo scritto da Wallace. Quando uscì in Inghilterra, nel 1905, sollevò un grande scalpore, anche per via del premio di mille sterline offerto a chi avesse risolto l'enigma racchiuso nel romanzo. I Giusti in realtà sono tre: Leon Gonsalez, George Manfred e Raymond Poiccart. Questa volta la loro intenzione è di colpire un membro del Parlamento britannico che ha proposto una legge liberticida. Per l'occasione si alleano con un quarto "giusto", il terrorista spagnolo Thery. Riusciranno nell'intento? E come? Trucchi, misteri, intrighi... il risultato è un romanzo straordinario, da leggere tutto d'un fiato, come tutti gli altri di questo autore.

Personaggi principali:
MANFRED, GONSALEZ, POICCART, THERY i quattro Giusti
SIR PHILIP RAMON ministro degli Esteri di Gran bretagna
SOVRINTENDENTE FALMOUTH investigatore di Scotland Yard
BILLY MARKS ladruncolo
Redattore Capo e giornalisti del Daily Megaphone


Recensioni dei lettori:
Non posso che essere d'accordo con la critica mondiale che ha eletto questo giallo come uno dei migliori di Wallace e della produzione classica. L'ispirazione che altri scrittori o sceneggiatori televisivi hanno attinto dai metodi di operare dei "Giusti" non è calcolabile, ma è comunque vastissima. Originale fin dalla scelta di rendere amabili coloro che in realtà sono fuorilegge e sublime nello sviluppo del canovaccio, Wallace con "I quattro Giusti" ha creato un romanzo d'ampio respiro, che elude i classici canoni del giallo (vittima - investigatore - indiziati) per rivolgersi a crimini di portata internazionale che coinvolgono potenti organizzazioni segrete, scelta che farà la sua fortuna.
Voto: 8,5 (Recensione di Skuer)

Con la sua opera prima, Edgar Wallace libera finalmente il lettore dal clichè dell'investigatore impomatato, borghese e onnisciente, proponendo la nuova (almeno per l'epoca) figura dei "fuorilegge per i quali tifare". Il quartetto di protagonisti, ben assortito come caratteristiche dei singoli personaggi, è un'idea geniale, così com è geniale lo schema "crimine annunciato (dai Giusti stessi) - crimine verificato" presente lungo tutto il romanzo. Pagina dopo pagina il lettore viene trascinato a domandarsi "come faranno questa volta i nostri eroi a mantenere ciò che hanno promesso e farla franca?", è sempre maggiore è lo stupore una volta compiuto il giusto (non a caso!) misfatto. Sotto tutti i punti di vista, un grande classico da non perdere.
Voto: 8 (Recensione di Hunter)


Titolo: Il consiglio dei Quattro
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Council of Justice

Riassunto:
Ancora una volta i tre Giusti, Poiccart, Manfred e Gonsalez, si trovano ad afforntare un caso che darà loro del filo da torcere e che si rivela subito carico di pericoli, tanto che già nelle prime pagine rischiano l'arresto. Chi è il misterioso personaggio che interviene a trarli d'impaccio, e che, in questa avventura, diventerà il "quarto Giusto"? La fortuna sembra volgere le spalle ai Giusti, e a un certo punto Manfred si avvia verso il patibolo. Riusciranno i suoi compagni a escogitare un sistema per salvarlo?

Personaggi principali:
MANFRED, GONSALEZ, POICCART tre dei quattro Giusti
BERNARD COURLANDER il quarto Giusto
MARIA SLIENVITCH ovvero LA DONNA DI GRATZ pericolosa terrorista
CHARLES GARRETT giornalista del Megaphone
BLEAUMENEAU, VON DUNOP, SCHMIDT tre infidi cospiratori
FALMOUTH ispettore di Scotland Yard
STRAQUE, DELAYE FRANÇOIS membri del Cento Rosso
LAUDER BARTHOLOMEW avventuriero


Recensioni dei lettori:
Il rosso*, almeno dal punto di vista letterario, dev'essere stato un colore che suscitava particolari sensazioni in Wallace: qui l'autore di Greenwich contrappone, con la medesima maestria riscontrata ne "I 4 Giusti", Manfred Gonsalez e Poiccart ad un'associazione anarchica, il Cento Rosso per l'appunto, al cui interno spicca la figura della misteriosa Donna di Gratz, dando inizio alla tradizione che vede le donne nei ruoli chiave di potenti organizzazioni malavitose. Appena inferiore al già citato capolavoro che lo ha preceduto, va letto se si vuole comprendere a pieno il mondo di Wallace. Voto: 7,5 (Recensione di Skuer)

* Vedi "Il cerchio scarlatto", "La mano rossa" e "Il laccio rosso".


Titolo: I tre Giusti
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Three Just Men

Riassunto:
Quando una ragazza in cerca d'impiego legge sul giornale un'offerta di lavoro che sembra tagliata su misura per lei, è ovvio che cerchi di non farsela sfuggire. Tanto più se, come è il caso per Mirabelle Leicester, il compenso è interessante. Tanto interessante da nascondere una trappola. Fortunatamente ci sono i tre Giusti, George Manfred, Leon Gonsalez e Raymond Poiccart e, con alleati del genere, anche le situazioni più pericolose possono risolversi per il meglio, perfino quando si ha a che fare con una misteriosa mamba che lascia dietro di sè na scia di morti avvelenati.

Personaggi principali:
MANFRED, GONSALEZ, POICCART i tre Giusti
MIRABELLE LEICESTER ragazza di campagna
ALMA GODDARD zia di Mirabelle
DOTTOR ERIC OBERZHON losco individuo
CAPITANO MONTY NEWTON amico e complice di Oberzhon
JOAN NEWTON (JOAN ALICE MURPHY) sedicente sorella di Monty
MEADOWS ispettore di Scotland Yard
ELIAH WASHINGTON esperto di serpenti

Recensioni dei lettori:
La saga dei Giusti è sicuramente una delle più riuscite creazioni di Wallace, solitamente non molto propenso ad "affezionarsi" ai suoi personaggi; il quinto capitolo della serie vede i tre Giusti (se vi foste "persi per strada" il "quarto Giusto" vi consiglio di cominciare a leggere il numero 25 "I quattro Giusti"...) alle prese con questioni di sequestri di persona, velenosissimi serpenti, nemici incredibilmente perfidi e potenti e molto altro. Credo che non sia possibile trovare in qualsiasi altro romanzo nessun personaggio capace di uccidere persone con tanta eleganza quanta ce ne mettono i Giusti nei loro episodi. Ma state tranquilli, i Giusti sono spietati coi cattivi e protettivi coi buoni, come nelle migliori favole che leggevamo da bambini! Ma la lettura di questo appassionante giallo è comunque sconsigliata ai minori, mi raccomando! Curiosità: per la prima volta si vedrà il cuore di un Giusto battere per una donna... ah, le donne!... Voto: 7,5 (Recensione di Hunter)


Titolo: Il testimone muto
Autore: R. Austin Freeman
Titolo originale: A Silent Witness

Riassunto:
Colto da una pioggia torrenziale mentre passeggia in una cupa notte londinese, il giovane Jardine si rifugia sotto una grande quercia. Sul terreno reso lucido dall'acqua, Jardine distingue una radice che assomiglia al piede di un uomo. Mentre le note solenni dell'orologio di Westminster rompono il desolato silenzio, lo sguardo di Jardine è catturato da quella radice... e un'imperiosa curiosità induce il giovane ad andare a vedere meglio. Alla tremolante luce d'un fiammifero Jardine vede chiaramente il volto del cadavere che giace nel fango; ma quando, poco dopo, ritorna sul posto accompagnato da un funzionario di polizia, il corpo è scomparso. Di qui muove l'indagine del Dr. Thorndyke, grande amico di Jardine, in questo giallo della miglior tradizione "scientifica".

Personaggi principali:
DOTTOR JOHN THORNDYKE esperto in medicina legale
DOTTOR GEOFFREY JARDINE amico di Thorndyke
PROFESSOR MENDEL esperto in genetica
DOTTOR JERVIS amico di Thorndyke
SYLVIA VYNE un'incantevole pittrice
SEPTIMIUS MADDOCK un defunto troppo rigido


Recensioni dei lettori:
Nutro particolare affetto per questo racconto poichè è il primo che lessi, ancora giovane, dell'autore inglese che si ispirò al medico Alfred Swayne Taylor per creare il meticoloso Thorndyke. Un'indagine apparentemente impossibile da condurre a causa degli scarsi indizi apre questo giallo, che vede ancora una volta l'esperto in medicina legale di Freeman procedere con l'aiuto della scienza e, soprattutto, della sua intuizione e del suo ingegno in un'analisi tanto difficile quanto di successo. Incredibile, ma allo stesso tempo verosimile, la risoluzione del caso lascerà il lettore stupefatto. "Ad augusta per angusta": complimenti vecchio Thorndyke!
Voto: 8 (Recensione di Skuer)


Titolo: Il pugnale di cristallo
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: "A King by Night"

Riassunto:
Oscar Trevors è un uomo misterioso e molto ricco. A un certo punto della vita ha chiesto ai suoi banchieri di spedirgli i proventi del suo capitale in due banche europee, una in Svizzera e una a Montecarlo; da allora le cose sono andate avanti, come da lui previsto, per anni. A un certo punto, però, gli amministratori del fondo cominciano a chiedersi se Trevors sia ancora vivo. Lanipote di Oscar, Gwendda Guildford, cerca di rintracciare lo zio, e allora improvvisamente le cose si complicano: la ragazza apprende che lo zio si spaccia per l'erede del re di Boginda, un piccolo stato africano... e ciò che ancor più inquieta la ragazza è un misterioso e allarmante messaggio cifrato...

Personaggi principali:
SELBY LOWE ispettore del Ministero degli Esteri
BILL JOYNER avvocato, amico di Lowe
MARCUS FLEET finanziere
GWENDDA GUILDFORD giornalista americana
SIGNOR MALLING ricco editore americano
NORMA MALLING sua figlia
EMMELINE WALTHAM amica di Fleet
ARNOLD EVERSHAM famoso psichiatra
JENNINGS maggiordomo
FREEMAN EVANS informatore di Fleet
MARY COLE segretaria di Fleet
GOLDY LOCKS ladruncolo

Recensioni dei lettori:
Forse è banale a dirsi, ma se nella botte piccola sta il vino buono, il contenuto di questo lungo e prolisso racconto non è paragonabile che a un mediocre vino da tavola. Come spesso capita a Wallace, i contorni del giallo tendono a sfumare e la storia prende più le connotazioni di un libro d'avventura: l'indagine poliziesca lascia infatti il posto ad un continuo susseguirsi di eventi, dove qua e là compaiono i tratti del mistero e della suspense, propri del genere, relegati all'individuazione della reale natura di alcuni ambigui personaggi. Poco risalto è dato agli omicidi e all'esecutore di essi; punto fort di questo giallo dovrebbe proprio essere il riconoscimento del mandante, del gran cospiratore che tiene in scacco la polizia inglese e un non esaltante ispettore, Selby Lowe. Per un esperto giallista la soluzione appare, però, piuttosto scontata. Quantità e non qualità, quindi, per questo racconto in cui neppure il titolo appare azzeccato.
Voto: 5 (Recensione di Skuer)

Titolo: La scala a chiocciola
Autore: Mary R. Rinehart
Titolo originale: "The Circular Staircase" (1908)

Riassunto:
Quando Rachel Innes si trasferisce nella sua nuova residenza, chiamata Sunnyside, è convinta che tra quelle mura potrà godere di tutti i vantaggi di un'esistenza tranquilla e senza preoccupazioni. E invece la sua vita si riempie di pericoli. Un'oscura minaccia aleggia nelle stanze di Sunnyside, e quello che a Rachel pareva un adorabile rifugio poco a poco si trasforma in una tetra prigione. Qual è l'inquietante segreto che si nasconde tra i corridoi e nelle grandi camere di Sunnyside? Prima di potersi liberare dalla morsa del passato, Rachel dovrà affrontare un'agghiacciante verità. Questo romanzo, pubblicato nel 1908, è divenuto subito uno dei più celebri esempi di narrativa polizioesca "d'atmosfera".

Personaggi principali:
RACHEL INNES signorina di mezz'età
HALSEY INNES nipote di Rachel
GERTRUDE INNES nipote di Rachel
PAUL ARMSTRONG noto banchiere
ARNOLD ARMSTRONG figlio di Paul
LOUISE ARMSTRONG sorellastra di Rachel
LIDDY governante di Rachel
JOHN BAILEY cassiere di banca
JAMIESON investigatore


Recensioni dei lettori:
Una volta iniziato a leggere questo romanzo, difficilmente riuscirete a staccarvene; come in "Morte sul castello di poppa" la Rinehart riesce a creare nel lettore un'incredibile aspettativa, e la serie di colpi di scena presenti nel libro contribuiscono a tenere sempre alta la tensione. Mistero, soldi e la famigerata scala a chioccola per un giallo che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati del genere. Voto: 8 (Recensione di Hunter)



Titolo: L'ultima avventura di Philo Vance
Autore: S.S. Van Dine
Titolo originale: The Winter Murder Case

Riassunto:
Quando il procuratore distrettuale Markham invita Philo Vance a trascorrere con lui un periodo di vacanza nella splendida tenuta del vecchio Carrington Rexon, Vance sospetta subito che quello sia un invito interessato: forse il vecchio Rexon si trova in una situazione difficile, e desidera avere presso di sè un buon investigatore. Vance non s'inganna: come Markham sa bene, la splendida collezione di smeraldi di Rexon è in grave pericolo... Naturalmente Vance accetta l'invito, e presto si trova a dover risolvere uno dei casi più intricati della sua lunga carriera. E' questo l'ultimo romanzo scritto da Van Dine, ed è considerato uno dei più impeccabili.

Personaggi principali:
PHILO VANCE investigatore dilettante
JOHN F.X. MARKHAM procuratore distrettuale
CARRINGTON REXON collezionista miliardario
RICHARD REXON figlio di Carrington Rexon
JOAN REXON figlia invalida di Carrington Rexon
CARLOTTA NAESMITH fidanzata di Richard Rexon
ERIC GUNTHAR soprintendente di casa Rexon
ELLA GUNTHAR figlia di Eric Gunthar
DOTTOR LOOMIS QUAYNE medico di casa Rexon
JACQUES BASST amico di Richard Rexon
MARCIA brUCE governante di casa Rexon
TENENTE O'LEARY ufficiale di polizia


Prima di iniziare...
Il lettore s'accorgerà subito come tra questa "Ultima avventura" e gli altri romanzi polizieschi di S.S. Van Dine ci sia una notevole differenza quanto a spessore delle descrizioni e dei dialoghi. Ciò è dovuto alla particolare storia di quest'opera. Ognuna delle avventure di Philo Vance ha avuto una prima stesura (circa 10.000) parole che presentava l'intreccio completo in ogni suo dettaglio; seguiva una seconda stesura (circa 30.000) parole) che costituiva l seconda fase della minuziosa elaborazione dei romanzi di Van Dine. Solo la terza e ultima stesura rappresentava l'opera completa, pienamente formata in ogni sua parte. "L'ultima avventura" è rimasta alla seconda stesura. Al momento della morte dell'autore, infatti, il manoscritto era sì completo, ma l'ultima fase - il complesso e paziente lavoro di rifinuitura e "riempimento" dell'intreccio - non era ancora stata compiuta. Per questo il racconto scorre così veloce, i dialoghi appaiono più stringati che nelle altre opere di Van Dine, le descrizioni sono più rapide e concise. Tra i lettori non mancherà chi, proprio per questo, troverà "L'ultima avventura" in qualche modo più particolare e prezioso: esso costituisce infatti, allo stesso tempo, un documento unico sulla tecnica di Van Dine e un avvincente romanzo breve in cui la narrazione procede con ritmi incalzanti verso l'inattesa soluzione finale.

Recensioni dei lettori:
Ancora una volta Philo Vance si trova all'interno di una famiglia popolata da figure di uomini ricchi e invidiosi, ragazze vanerelle e rampolli della società in cerca di avventure; il background ideale per la classica catena di delitti progettati per rimanere impuniti, e che il solito Vance, con il suo fare sornione, riuscirà a svelare. Purtroppo la mancanza di descrizioni accurate e di caratterizzazioni approfondite rende abbastanza difficile una lettura sufficientemente "coinvolta", e il risultato è che la narrazione scorre via veloce (troppo veloce!) sino alla scoperta dell'assassino (nemmeno troppo imprevedibile). Con tutte le attenuanti che si possono concedere ad un romanzo "incompleto", nel complesso il mio giudizio non può essere del tutto sufficiente.
Voto: 5,5 (Recensione di Hunter)

Quest'ultimo romanzo di Van Dine, pubblicato postumo e in una stesura che lo stessa autore giudicava non definitica, rappresenta la sintesi del pensiero dello scrittore americano in materia di letteratura poliziesca. Anche se privo del solito spessore e della consueta narrazione ricca di particolari (per il motivo già menzionato), questo scritto sembra seguire strettamente le regole stilate dallo stesso Van Dine per i racconti gialli. L'esposizione è semplice e lineare e consente di apprendere tutti i dati necessari per l'individuazione del colpevole, anche se talvolta la mancanza di ritmo e la superficialità di alcuni passaggi incidono negativamente nella riuscita del romanzo.
Voto: 6 (Recensione di Skuer)


Titolo: Il mistero di New Inn 31
Autore: R. Austin Freeman
Titolo originale: The Mistery of 31 New Inn

Riassunto:
Uno strano paziente; una postilla che, aggiunta in un secondo testamento, priva l'erede naturale di un patrimonio che riteneva ormai suo; un personaggio che a volte appare e spesso scompare. Questi gli elementi di cui si serve Freeman per collegare due affascinanti storie che sembrano non avere niente in comune. Thorndyke, il grande investigatore protagonista dei gialli più riusciti di Freeman, riesce con le sue intuizioni, le sue scrupolose ricerche e le deduzioni, a concludere l'indagine nella maniera più rigorosa, permettendo il trionfo della giustizia.

Personaggi principali:
DOTTOR THORNDYKE investigatore
DOTTOR JERVIS suo amico e aiutante
POLTON assistente di Thorndyke
SIGNOR GRAVES un malato misterioso
SIGNORA WEISS amico del signor Graves
SIGNORA SCHALLIBAUM governante di Weiss
JEFFREY BLACKMORE esperto di scrittura orientale
JOHN BLACKMORE suo fratello
STEPHEN BLACKMORE suo nipote
MARCHMONT avvocato di Stephen
MILLER sovrintendente di Scotland Yard

Recensioni dei lettori:
Volete leggere un giallo con protagonista un grandissimo investigatore scientifico? Vi piacciono le ricostruzioni grafiche? Amate un coinvolgimento visivo diretto in aggiunta alla narrazione? Vi incuriosiscono fatti o vicende indirettamente legate al racconto? Se la risposta a tutte queste domande è affermativa, avete trovato il giallo che fa per voi. Forse non è il più originale e scientifico di Freeman (meglio "L'impronta scarlatta"), ma il fascino che avvolge questo racconto è insuperabile: da leggere tutto d'un fiato è sicuramente uno dei migliori gialli della collana.
Voto: 8 (Recensione di Skuer)


Titolo: La mano rossa
Autore: Edgar Wallace
Titolo originale: The Fourth Plaghe

Riassunto:
Una diabolica organizzazione criminale si accinge a effettuare il ricatto del secolo, minacciando il governo inglese di scatenare una peste mortale se le sue condizioni non saranno accettate. La lotta contro il tempo si fa sempre più serrata, mentre il criminologo italiano Antonio Tillizzini, chiamato dal governo inglese a risolvere il caso, impegna ogni risorsa per sconfiggere l'organizzazione.

Personaggi principali:
SIR RALPH MORTE-MANNERY magistrato integerrimo
VERA sua moglie
MARJORIE MEAGH sua nipote
CONTE FESTIN una figura enigmatica
ANTONIO TILLIZZINI criminologo italiano
FRANK GALLINFORD ingegnere
CROCK ispettore di polizia
Recensioni dei lettori:
Tillizzini è il nome del criminologo italiano protagonista di questo scritto di Wallace, autore che, come sanno gli appassionati, riesce a dare il meglio di sè nelle vicende che narrano la lotta di un uomo (in questo caso proprio il professore di Antropologia Criminale dell'Università di Firenze) contro una potente organizzazione criminale, nella fattispecie la Mano Rossa. Quest'ultima tiene in scacco Londra con la minaccia di scatenare la Quarta Peste (The Fourth Plague, come recita il titolo originale), una forma epidemica sviluppatasi nel 1500. Ma che legame c'è fra la Mano Rossa, la Quarta Peste e un medagliere improvvisamente riapparso dagli abissi? Sarà Tillizzini, investigatore quasi onnisciente alla pari di Philo Vance e John Thorndyke, ma le cui deduzioni sembrano basarsi su una personale conoscenza dei criminali, a far luce su una vicenda che coinvolge anche la famiglia di un integerrimo magistrato.
Voto: 7,5 (Recensione di Skuer)








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