L'Aquila e il gabbiano La storia della principessa Sissi

Recensione:
L'Aquila e il gabbiano La storia della principessa Sissi


Voto: 10,0


Il Libro L'Aquila e il Gabbiano di Elena Sica edito da Di Renzo è un è una delle opere più belle fra quelle nate dal mito di Sissi. Principessa di Baviera, ultima imperatrice austroungarica, anoressica, repubblicana, lettrice di poesie, frequentatrice di personaggi eccentrici, gitani e rivoluzionari, Sissi è il personaggio intorno al quale Elena Sica, con uno stile più che mai sapientemente lirico ed emozionante, costruisce la sua particolare cronaca al contempo fittizia e veritiera della decadenza dell'impero asburgico.
Più ancora dell'abbondante mole di documenti che nel corso degli anni si è accumulata attorno all'immagine di questa donna eccezionale, Elena Sica racconta la storia di Elisabetta. Sissi nacque a Monaco il 24 dicembre 1837 dal duca Max, papà decisamente senza etichetta, e da Ludovica di Wittelsbach, mamma affettuosa e premurosa. Visse un'infanzia e un'adolescenza spensierate tra cavalcate nei boschi della Baviera in compagnia del padre e fughe dai tentativi della madre di insegnarle il galateo. L'incontro con l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe rappresentò la conquista dell'amore, ma anche l'inizio di una nuova vita in un mondo austero e pieno di regole Il 24 aprile 1854, nella chiesa degli Agostiniani a Vienna, a soli sedici anni la duchessa in Baviera Elisabetta sposò il cugino Francesco Giuseppe. Ebbe così inizio l'epopea dell'imperatrice Sissi, una delle figure femminili più amate e raccontate della storia moderna, la cui personalità fu segnata da violenti contrasti e la cui vita, che fu scandita dal drammatico alternarsi di felicità e dolore, di successi mondani e lutti strazianti, venne spezzata nel 1898 dalla mano dell'anarchico italiano Luigi Lucheni il quale, uccidendola, ne fece una martire e un mito. Un libro da leggere tutto d'un fiato per rivivere il fascino decadente della fine dell'Ottocento e del tramonto della più potente dinastia dell'Europa coeva, gli Asbrurgo.

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