L'opera terza del trentaseienne Marc
Rothemund si concentra sull'opposizione
al nazismo impersonata dal coraggioso
gruppo bavarese della Rosa Bianca.
Adottando il punto di vista della
studentessa Sophie Sholl, condannata a
morte assieme ai confratelli nel
febbraio del '43, il film racconta con
buon ritmo e solide interpretazioni gli
ultimi sei giorni dell'eroina di una
resistenza interna generalmente
ignorata. Senza rinnovare
clamorosamente, peraltro,lo sterminato
archivio del cinema anti-nazista e tutto
il suo repertorio di crudeltà della
Gestapo, processi farsa e fanatismi
assortiti dei mandati e degli esecutori
fedeli all'ormai vacillante regime: è
bene ribadire che non tutti i tedeschi
erano militanti, ma sarebbe stato meglio
usare una sceneggiatura meno scontata e
uno stile più sorprendente......
perchè non c'è la rcenzione di questo
film?