Qst film ci strasmette il vero valore
della libertà
ke ogniuno di noi dovrebbe avere. Nella
vita si
devono inseguire i propri sogni, andare
al di là
dell'orizzonte.nn possiamo morire senza
prima aver
vissuto la nostra vita fino in
fondo.Attraverso la
poesia si può esprimere tutto ciò ke
abbiamo
dentro....meglio cogliere l'attimo ke
pentirsi x
tutta una vita di nn averlo fatto!!!
stupendo
è il migliore film che abbia visto. il
suicidio di neil mi fa pensare che ci
sia qualcosa di sbagliato. ovviamente
l'atteggiamento del padre e della
società del tempo (e anche di oggi). ma
keating avrebbe dovuto preparare neil e
tutti i ragazzi alla sconfitta. neil
avrebbe potuto risolvere le cose in
molti altri modi. il suicidio è sempre
sbagliato. chi accende il fuoco in un
camino deve anche aprire la cappa e
scaldarla. così keating doveva infondere
una speranza nei suoi studenti, un punto
fermo sul quale poggiare, qualsiasi cosa
fosse accaduta. quella intera classe
avrebbe potuto essere un punto
sufficientemente fermo, sarebbe bastato
parlarne.
oggi 15 aprile 2009 ho visto a scuola il
film "l'attimo fuggente", perciò sono
enrata a far parte di tutti coloro che
l'hanno commentato.
credo che questo film mi abbia fatto
capire davvero che parole e idee possono
cambiare il mondo...spero un giorno di
riuscirci.
premettendo che la scena del suicidio di
quello studente di nome Nil (non so se è
scritto così) è stata triste e
abbastanza tremenda per il suo
significato, ho capito che a volte i
giudizi, le parole e l'insistenza dei
genitori sui figli a dover fare delle
scelte a favore loro e non dei
figli,rendono la vita, in questo caso
essendo una quindicenne parlo per quelli
della mia stessa età,non più libera e
non più in grado di essere chiamata
vita...perchè quest ultima ha il
significato in se stessa e si spiega
nelle azioni di tutti i giorni e
soprattutto nelle idee e nei sogni che
ogni ragazzo vorrebbe avverare e mettere
in pratica. nil di notte si alza, prende
la pistola del padre e decide di farla
finita solo perchè i suoi genitori non
gli hanno permesso di inseguire il suo
sogno...cioè di
recitare...ecco...secondo voi un
ragazzo, all'incirca della mia età,
deluso e amareggiato per la severità del
padre e del suo sogno irrealizzabile,
quale libertà può avere nella sua vita??
i genitori, quelli però che non sono
degni di essere chiamati tali, quelli
non saggi, non comprensivi nei confonti,
proprio, dei loro stessi figli
danneggiano e terminano con le loro
proibizioni la vita di giovani che
possono cambiare il mondo in positivo!
ciao
IN QUELLA CAVERNA SCURA
di Giuseppe Madronte, I D
”O capitano, mio Capitano”, ecco gli
incliti versi di Walt Whitman, da cui
trae ispirazione Weir. Il professor Jhon
Keating diviene figura di spicco,
modello ideale. La poesia, sembra dirci,
“non e’ indispensabile, nè di grande
utilità per l’uomo, ma, se usata con
senso, può rivelarsi una fonte di
ricchezza inestimabile per l’animo”
(Parini). Per Keating è una molla capace
di cambiare il mondo, è l’essenza
stessa dell’uomo, pone interrogativi
esistenziali attuali, insegna a cogliere
”L’attimo fuggente”. E’ significativo
che, per gli studenti della Welton
Accademy, il processo di sviluppo e di
liberazione da certi stereotipi venga
affidato proprio a questo genere
letterario, tradizionalmente relegato
tra i noiosi obblighi scolastici. Un
componimento poetico non è la semplice
trascrizione di uno spontaneismo dettato
dall’emozione, bensì la rilettura
soggettiva dell’artista; è ormai
anacronistica, pertanto, la pretesa di
propinare versi stantii da imparare
passivamente a memoria o da interpretare
“sulla linea delle ascisse e delle
ordinate”. Il film esprime in modo
efficace obiettivi fondamentali per la
crescita umana e sociale. Bisogna
rituffarsi nel mondo incontaminato
dell’ispirazione immediata, soltanto
attraverso questo canale i giovani
impareranno a coniugare la voce della
propria anima con le innovazioni
tecnologiche, da cui sono costantemente
abbagliati nell’era della
multimedialità. Uscire dall’anonimato,
essere sé stessi, emozionarsi di fronte
all’amore di Catullo per Lesbia, a
quello di Orazio per Leucònoe, a quello
impetuoso e passionale di “Romeo e
Giulietta”, oppure al dramma di ”Antonio
e Cleopatra”, travolti dal desiderio
carnale del quale sono stati vittime.
Scoprire un “nuovo” Catullo, un “nuovo”
Orazio, un “nuovo” Shakespeare, insomma,
e, con loro, proseguire il glorioso
cammino che trasforma il sentimento in
arte. Quanti adolescenti, però, in
questa società dissacrante di ogni
valore, avranno il coraggio di rivelare
ai loro coetanei questa predilezione
culturale? Troveranno dei cultori
disposti a rigenerare la ”Setta dei
Poeti Estinti”? Come darle linfa vitale?
Sogni, eppure, prima sui banchi
dell’accademia e poi “In quella
Caverna” illuminata da fioche luci, la
poesia assume un ruolo imprescindibile …
E’ realtà solo nel film? Domande senza
risposta, eppure essa è la voce delle
sensazioni più nascoste, “una bacchetta
magica che fa svanire gli ostacoli”
(Marcel Achard) … la poesia è tutto
questo e molto di più.
L’ATTIMO FUGGENTE, TODD ANDERSON HA
VINTO
di Matilde Perriera
129 minuti bastano a Peter Weir per
sfidare, con “L’Attimo fuggente”, gli
atavici conflitti giovani-scuola,
insegnanti-alunni, genitori-figli. Robin
Williams nell’energica interpretazione
del Prof. Keating: “Sono salito sulla
cattedra … dobbiamo sempre guardare le
cose da angolazioni diverse proprio
quando crediamo di sapere qualcosa”.
Spettacolare metafora contrastiva tra
uccelli che prendono il volo, si librano
nell’aria, invadono lo schermo e
studenti soffocati dalla roboante
sonorità della Welton Academy.
Tradition, Honor, Discipline,
Excellence, i ragazzi devono uniformarsi
a regole imbalsamate, schemi
costrittivi, libertà di pensiero
soffocata, aspirazioni manipolate,
futuro pianificato. 1959, ventata di
aria fresca tra le fredde pareti, arriva
il piano di studi appassionato e
coinvolgente di John Keating: “chi ha
avuto un professore come lui ne ha
risentito l’influenza per tutta la vita,
chi non l’ha avuto l’ha sempre sognato”
(Tullio Kezich). Lo scontro: tradizione
e passione, disciplina e leggerezza,
onore e ironia, eccellenza e amore. Il
nuovo docente contesta l’anacronistica
metodologia del Prof. Prichard, fa
strappare l’introduzione dei loro libri:
la poesia, musica dell’anima, si effonde
tramite i versi, mai analizzarla sul
sistema delle ascisse e delle ordinate,
bisogna “percepire il lieve bisbiglio
dell'arte, succhiare tutto il midollo
della vita”. L’ozioso passatempo di
pochi “albatri” diviene forza
propulsiva, fulcro per sviluppare lo
spirito creativo, premessa per una più
indovinata e fertile scelta di vita. Gli
studenti imparano a godere di ogni
attimo e ridanno linfa vitale alla ”Deat
Poet Society”, tuttavia il vento delle
ribellione soffia, sconvolge, distrugge
chi ha tentato di spezzare le catene.
Neil Perry, novello Puck, infatti,
consolida la propria vocazione teatrale,
ma Il Sogno di una notte di mezza estate
provoca l’opposizione paterna, il
suicidio, il licenziamento del
“profeta”, l’inasprirsi
dell’oppressione, l’elogio della
delazione. Clamorosa sconfitta? Forse,
eppure, mentre il sipario si cala sul
professore che, a spalle curve, lascia
le pareti asfittiche, quel "capitano,
mio capitano" che dà voce al sentimento
profondo di Todd, finora vittima
impotente delle severe restrizioni e
“incapsulato” dal nichilistico confronto
con il fratello maggiore, rappresenta la
vittoria morale sull'ipocrisia
dell'ambiente, sull'assurdo
oscurantismo dei valori e della
sensibilità … e, con lui, uno dopo
l’altro, tutti sui banchi, ormai
consapevoli delle loro passioni più
profonde, decisi a rivendicare la
libertà dello spirito. I “magnifici
sette” sono “cresciuti”, finalmente
hanno recuperato il loro “io” … Come gli
uccelli, pronti a spiccare il volo, a
potenziare le loro ali …
questo film mi è piaciuto molto perchè
mi ha fatto riflettere sul valore della
vita e mi ha lasciato un messaggio molto
importante.
ps:mi piacerebbe avere prof keating
e carino indubbuamente .. . .ma nn vi
pare che questo film sia un pò
stranuccio ?
l'ho trovato diverso dagli altri ma non
so perchè . . .. . . voi lo sapete
???????rx
ho appena visto a scuola questo film e
mi è parso semplicemente fantastico,
intenso, profondo e colmo di emozioni e
sentimento .
Magnifica l' interpretazione di
R.williams.
COLORO CHE GIUDICANO QUESTO FILM NIENTE
DI SPECIALE, RIDICOLO O QUANTALTRO NON
HANNO CAPITO PROPRIO NIENTE.....
l' attimo fuggente ci insegna a
cogliere l'attimo e quindi di non
privarci di tutte le occasioni e le
opportunità che la vita ci presenta(in
particolar modo noi adolescenti ancora
pieni di sogni e di speranze ).
l'altro tema fondamentale è la poesia
interpretata come fulcro necessario per
far nascere e accrescere il nostro lato
di creatività .....
.....by anonimo disperato !!!!!!!!!!!
Chi dice che è noioso e brutto non ha
capito una mazza.Rispetto sempre
l'opinione altrui ma questo film è un
capolavoro!!L'avrò visto 6-7 volte ed
ogni volte mi trasmette delle emozioni
profondissime e mi commuove.Un messaggio
profondo,vero e ancora attuale sul
significato della vita.Da far vedere a
tutti i professori e genitori che ancora
oggi nel 2008 e sono tanti vogliono
gestire e condurre la vita dei figli e
studenti secondo regole standardizzate
per tutti invece di aiutare ad esprimere
al massimo ogni nostra singola
individualità!!
IL PIU' BEL FILM CHE ABBIA MAI VISTO
SENZA ALCUN DUBBIO!