Mala Tempora
Numero recensioni: 4
Recensioni
- Carola - Voto: 8/10
Daria e Sergione: ma che film avete visto e soprattutto che film vedete di solito per commentare così duramente un espertimento davvero coraggioso e di successo (siete gli unici nel web a commentare così superficialmente...) Carola
- John Morrell - Voto: 8/10
MALA TEMPORA, Esperimento coraggioso sul medioevo italiano E' uscito a Roma "Mala Tempora", opera prima di Stefano Amadio. Ambientato nel medioevo, questo lungometraggio prodotto dalla Movie Factory senza contributi pubblici, esce dalle normali tematiche del "primo film" e si butta con coraggio, forse con incoscienza, a parlarci di reliquie, eremiti e monaci templari. La trama si sviluppa intorno ad un oggetto (non il solito graal o anello maledetto), ma a un semplice oggetto dal doppio valore: economico e intrinseco. La figura di Pietro del Sirente, ricalcata su quella di Pietro da Morrone eremita famoso per esser divenuto papa Celestino V, fa da traino alla vicenda. Insieme a lui il monaco Templare Placido, attempato e di ritorno dalla terra santa, e un anacoreta perseguitato dai suoi compaesani. La storia e` semplice , ma non noiosa, girata senza sbavature e con qualche slancio poetico, valorizzando al meglio le ambientazioni naturali e architettoniche abruzzesi, originali del medioevo. Il montaggio e un po' lento e a volte si perde dietro alle atmosfere desolate del profondo Abruzzo, dove non di rado si incontrano fantasmi e il piano della realtà si confonde con quello degli spiriti. Fra gli attori da notare Maddalena Maggi ( E allora Mambo, Mi fido di te) nel ruolo della Contessa dalla doppia personalità, Severino Saltarelli (Nelle tue mani) che fa con vigore Pietro del Sirente e Alberto Cracco di nuovo in abito ecclesiastico dopo esser stato il confessore di Andreotti nel "Divo" di Sorrentino. Un film "Mala tempora" un po' moralista, dove il male sta dalla parte dei ricchi e dove molti, ma non tutti, rischiano di perdersi dietro agli aspetti peggiori dell' "avere". I richiami storici sono puntuali e approfonditi legati insieme da una trama inventata ma verosimile. I limiti finanziari si notano ma non in maniera cosi` evidente, anche grazie al sostegno della buona fotografia di Massimo Franchi. il ritmo del montaggio e` un po' lento ma si adatta allo svolgiimento della storia. Fuori dagli schemi.
- daria - Voto: 1/10
ma sul serio qno pensa possa definirsi un film?
- sergione - Voto: 1/10
a dir poco imbarazzante.inguardabile.
