Daria e Sergione: ma che film avete
visto e soprattutto che film vedete di
solito per commentare così duramente un
espertimento davvero coraggioso e di
successo (siete gli unici nel web a
commentare così superficialmente...)
Carola
MALA TEMPORA,
Esperimento coraggioso sul medioevo
italiano E' uscito a Roma "Mala
Tempora", opera prima di Stefano
Amadio. Ambientato nel medioevo, questo
lungometraggio prodotto dalla Movie
Factory senza contributi pubblici, esce
dalle normali tematiche del "primo
film" e si butta con coraggio, forse
con incoscienza, a parlarci di reliquie,
eremiti e monaci templari.
La trama si sviluppa intorno ad un
oggetto (non il solito graal o anello
maledetto), ma a un semplice oggetto dal
doppio valore: economico e intrinseco.
La figura di Pietro del Sirente,
ricalcata su quella di Pietro da Morrone
eremita famoso per esser divenuto papa
Celestino V, fa da traino alla vicenda.
Insieme a lui il monaco Templare
Placido, attempato e di ritorno dalla
terra santa, e un anacoreta perseguitato
dai suoi compaesani.
La storia e` semplice , ma non noiosa,
girata senza sbavature e con qualche
slancio poetico, valorizzando al meglio
le ambientazioni naturali e
architettoniche abruzzesi, originali del
medioevo.
Il montaggio e un po' lento e a volte
si perde dietro alle atmosfere desolate
del profondo Abruzzo, dove non di rado
si incontrano fantasmi e il piano della
realtà si confonde con quello degli
spiriti.
Fra gli attori da notare Maddalena Maggi
( E allora Mambo, Mi fido di te) nel
ruolo della Contessa dalla doppia
personalità, Severino Saltarelli (Nelle
tue mani) che fa con vigore Pietro del
Sirente e Alberto Cracco di nuovo in
abito ecclesiastico dopo esser stato il
confessore di Andreotti nel "Divo" di
Sorrentino.
Un film "Mala tempora" un po'
moralista, dove il male sta dalla parte
dei ricchi e dove molti, ma non tutti,
rischiano di perdersi dietro agli
aspetti peggiori dell' "avere".
I richiami storici sono puntuali e
approfonditi legati insieme da una trama
inventata ma verosimile. I limiti
finanziari si notano ma non in maniera
cosi` evidente, anche grazie al sostegno
della buona fotografia di Massimo
Franchi. il ritmo del montaggio e` un
po' lento ma si adatta allo
svolgiimento della storia.
Fuori dagli schemi.
ma sul serio qno pensa possa definirsi
un film?
a dir poco imbarazzante.inguardabile.