"Incompleto" è il primo lungometraggio
di un giovane e promettente regista
italiano, Filippo M. Prandi. La
pellicola, che ha avuto una menzione
speciale al "Visioni Italiane" e ha
partecipato al Festival Internazionale
del Cinema di Salerno, è, come afferma
lo stesso regista, un film molto
personale e sentito, in parte
autobiografico.
Protagonista della vicenda è, infatti,
uno studente universitario, che vive
solo per il cinema e che decide di
realizzare un lungometraggio con mezzi
amatoriali. Questo implica il
reclutamento di attori non
professionisti e disposti a lavorare al
progetto gratuitamente.
La scelta a questo punto è quanto mai
ovvia e ricade sugli amici, tutti
naturalmente privi di esperienza in
questo campo. Due di loro nutrono però
la stessa aspirazione del protagonista:
quella di realizzare un film. Pertanto
accettano di collaborare come attori in
cambio di una mano per le riprese dei
loro film. Un "ricatto" che crea non
pochi problemi e difficoltà al
volenteroso protagonista. In questa
situazione sopraggiungono
inevitabilmente ostacoli e
incomprensioni, che sfociano in veri e
propri contrasti.
Un film originale e ironico, che mette
in luce diverse problematiche del cinema
indipendente italiano. Il regista ha
tratteggiato in maniera dettagliata i
tre personaggi principali, tutti
aspiranti registi e cinefili, il loro
modo di vedere il cinema e, attraverso
l'analisi delle loro idee, sviluppa un
discorso approfondito sul mondo di
celluloide moderno. Una lunga
riflessione sul cinema, sugli effetti
delle nuove tecnologie, compreso il
download illegale dei film da internet,
sulle opportunità per gli aspiranti
autori in Italia, a dire la verità
decisamente scarse; sulla preferenza
accordata dalle istituzioni nostrane ad
un cinema cosiddetto commerciale, che
spesso e volentieri riceve aiuti anche
quando questi non si rendono necessari.
Quella del giovane autore è una vera e
propria dichiarazione d'amore verso il
cinema, ma non solo il cinema d'autore,
ma anche prodotti ritenuti commerciali
che poi si rivelano essere veri e propri
capolavori. L'autore riesce, con i
pochi mezzi a disposizione, sia
tecnologici sia economici, a realizzare
una pellicola scorrevole, con dialoghi
originali, farciti di umorismo, e che
riescono a catapultare lo spettatore
nelle fasi di produzione di un film.
"Incompleto" è dedicato a tutti gli
amanti di cinema, che abbiano o meno
provato a girare un lungometraggio, ma
anche a coloro che vogliono
semplicemente godersi un bel film
intelligente fuori dagli schemi, pur con
le ingenuità dovute all'inesperienza
del giovane regista e le limitazioni
derivanti dalle scarse risorse
disponibili.