Voto medio: 8/10
Numero recensioni: 1

Recensioni

  • Erika Melis - Voto: 7/10

    "Incompleto" è il primo lungometraggio
    di un giovane e promettente regista
    italiano, Filippo M. Prandi. La
    pellicola, che ha avuto una menzione
    speciale al "Visioni Italiane" e ha
    partecipato al Festival Internazionale
    del Cinema di Salerno, è, come afferma
    lo stesso regista, un film molto
    personale e sentito, in parte
    autobiografico.
    Protagonista della vicenda è, infatti,
    uno studente universitario, che vive
    solo per il cinema e che decide di
    realizzare un lungometraggio con mezzi
    amatoriali. Questo implica il
    reclutamento di attori non
    professionisti e disposti a lavorare al
    progetto gratuitamente.
    La scelta a questo punto è quanto mai
    ovvia e ricade sugli amici, tutti
    naturalmente privi di esperienza in
    questo campo. Due di loro nutrono però
    la stessa aspirazione del protagonista:
    quella di realizzare un film. Pertanto
    accettano di collaborare come attori in
    cambio di una mano per le riprese dei
    loro film. Un "ricatto" che crea non
    pochi problemi e difficoltà al
    volenteroso protagonista. In questa
    situazione sopraggiungono
    inevitabilmente ostacoli e
    incomprensioni, che sfociano in veri e
    propri contrasti.
    Un film originale e ironico, che mette
    in luce diverse problematiche del cinema
    indipendente italiano. Il regista ha
    tratteggiato in maniera dettagliata i
    tre personaggi principali, tutti
    aspiranti registi e cinefili, il loro
    modo di vedere il cinema e, attraverso
    l'analisi delle loro idee, sviluppa un
    discorso approfondito sul mondo di
    celluloide moderno. Una lunga
    riflessione sul cinema, sugli effetti
    delle nuove tecnologie, compreso il
    download illegale dei film da internet,
    sulle opportunità per gli aspiranti
    autori in Italia, a dire la verità
    decisamente scarse; sulla preferenza
    accordata dalle istituzioni nostrane ad
    un cinema cosiddetto commerciale, che
    spesso e volentieri riceve aiuti anche
    quando questi non si rendono necessari.
    Quella del giovane autore è una vera e
    propria dichiarazione d'amore verso il
    cinema, ma non solo il cinema d'autore,
    ma anche prodotti ritenuti commerciali
    che poi si rivelano essere veri e propri
    capolavori. L'autore riesce, con i
    pochi mezzi a disposizione, sia
    tecnologici sia economici, a realizzare
    una pellicola scorrevole, con dialoghi
    originali, farciti di umorismo, e che
    riescono a catapultare lo spettatore
    nelle fasi di produzione di un film.
    "Incompleto" è dedicato a tutti gli
    amanti di cinema, che abbiano o meno
    provato a girare un lungometraggio, ma
    anche a coloro che vogliono
    semplicemente godersi un bel film
    intelligente fuori dagli schemi, pur con
    le ingenuità dovute all'inesperienza
    del giovane regista e le limitazioni
    derivanti dalle scarse risorse
    disponibili.