Non sono d'accordo con chi dice che
questo è un bel film. ma stiamo
scherzando? non ha fatto spaventare
nemmeno per un secondo, prevedibile
dall'inizio alla fine, finisce in una
maniera assolutamente banale e le
riprese sono traballanti anche quando
potrebbero essere ferme (insomma, posso
capire quando corre, ma che il cameraman
faccia traballare l'inquadratura anche
da fermo lo attribuisco solo al
parkinson). vedere questo film è stata
solo un'inutile perdita di tempo, ma
sono comunque contenta di non avere
speso soldi per andarlo a vedere al
cinema: in quel caso oltre che indignata
sarei anche alquanto incavolata. coto
uno solo perchp non posso votare zero. e
concludo con un MAH!
E' bello poter dire che l'horror è
ancora un terreno fertile per il cinema.
Fa piacere notare che alla catena di
remake e importazioni del cinema horror
americano, ormai una specie di balena
arenata, fa eco tra gli altri un
prodotto come questo. Un film da 1,5
milioni di euro: ben lontani dai budget
d'oltreoceano.
Rec ha una partenza poco convincente, un
amico al cinema con me mi fa notare la
mancanza di sincrono e la attinenza
limitata al labiale della protagonista;
dopo i primi 10 minuti, quando l'uscita
dei pompieri per una chiamata mi
proietta nel vivo di questa pellicola
iberica mi rendo conto di come il tutto
assume le tinte dell'horror con
rapidità sconcertante ma senza perdere
quella patina di realismo da film
"documento".
La suspance non manca e i classici
"spaventoni" tengono con il fiato
sospeso senza risultare banali; le
riprese mi ricordano addirittura un
videogame, uno dei primi resident
evil... specie verso il finale. Quello
che non possiamo vedere, dietro al
cameraman ci fa paura.
Insomma il film funziona alla grande e
ho convenuto con il mio amico
all'uscita del cinema che è migliore di
Cloverfield sia per l'audio(è una
telecamera da spalla, microfono che
satura, colpi improvvisi che ne
compromettono il funzionamento ecc...)
che per l'effettiva resa dell'azione.
Da vedere!