E'la storia d'amore tra due
giovani,ambientata in una cittadina
dell'inghilterra del nord,ad ostacolare
il sentimento tra i due è l'odio
raziale.Il protagonista Adam, è nato in
una famiglia xenofoba, dove l'unica
cosa che gli è sempre stata impartita, è
l'odio per l'altro, in questo film,
per i pakistani, considerati dalla madre
del protagonista, dal fratello, e dalla
cerchia di amici, la causa per la quale
"l'inglese" perde il lavoro. Lui con
i suoi amici ed in compagnia del
fratello, si diverte a spaccare le
vetrine dei negozi pakistani e a
sottometterli, considerandoli razza
inferiore, ma ben presto, sul posto di
lavoro, arriverà una nuova ragazza:
Naseema. Lei, mussulmana, di origine
pakistana, senza nessuna storia d'amore
alle spalle, causa delle restrizioni
religiose, si incuriosisce di Adam, il
quale però, all'inizio si manifesta
restio nei suoi confronti. Ma, Cupido,
ci mette lo zampino e Adam si innamora
di lei. Tra incontri furtivi, l'amore
tra i due cresce sempre
più.Parallelamente, il fratello di
Naseema, che pur predicando i valori del
Corano alla sorella, è il primo a
trasgredirli, vive la sua storia,
"d'amore" con Michelle, il classico
luogo comune e opposto tipo di ragazza
inglese. Ma la loro storia non è
destinata a continuare... quella tra
Adam e Naseema però supererà anche una
crisi e porterà i due a scappare dalle
costrizioni per vivere il loro amore.
Tra luoghi comuni, vicende un pò alla
beautiful(tutto gira tra i pochi
protagonisti: il fratello di Naseema si
frequenta con la collega di lavoro della
sorella e, nello stesso tempo, è anche
il collega di lavoro del padre di
Michelle), eventi di razzismo e l'amore
che trionfa anche se sul finale si
potrebbe un pò discutere, il fim non è
per niente male, presenta
un'Inghilterra molto contemporanea, che
però rimane sullo sfondo, ciò che emerge
nei dialoghi è, per lo più, il
sentimento e la mentalità delle due
etnie, ciò che può sconcertare è
l'affermazione del pakistano, riferita
alle ragazze inglesi: "vengono con noi,
perchè ci trovano interessanti"
riferendosi, agli avvenimenti della
guerra in Irak, proprio della quale si
parla nell'incipit del film. Secondo me
è un film da vedere, per sognare un pò
alla "tre metri sopra il cielo" (anche
se non è proprio così), e tornare alla
realtà poi nel vedere relazioni tra
17enni e non coetanei ed anche fenomeni
di violenza razzista.