Allen cambia la solita location
newyorkese, per Londra, ed esamina il
vissuto della società alto-borghese
inglese, attraverso la figura di un
giovane insegnante di tennis, che
legatosi ad una donna di buona famiglia,
comincia la scalata al successo sociale
ed economico. Ma egli si innamora di una
altra donna, la momentanea ragazza del
fratello di sua moglie, ed inizia con
lei una relazione che continuerà anche
quando essa si allontanerà dalla
famiglia .lei non appartiene a quel
mondo, non è ben vista da esso, ed è
considerata una perdente, con il sogno
irrealizzato di divenire un attrice di
successo. inizialmente l'uomo ha dei
benefici da questa storia, ma poi tutto
comincia a sfuggirgli di mano. Il
rapporto con la donna diventa più
instabile, e la moglie comincia a
notare in lui dei notevoli cambiamenti
d'umore. Tutto ciò lo costringerà a
domandarsi quale sia la cosa più giusta
da fare, se rimanere con la donna che ha
sposato, e che non ama, e continuare
quindi a vivere da ricco borghese, o
abbandonare tutto, e ricominciare una
nuova vita con la donna di cui è
innamorato. Ciò che egli deciderà
riguardo al suo futuro non avrà infine
nessuna ripercussione, nè sulla sua
vita, nè sulla sua coscienza, complice
in tutto questo,un destino insensibile
alla bontà o alla crudeltà degli
uomini.E'un film diverso dai
precedenti, dove è volutamente assente
l'intelligente comicità che
contraddistingue la maggior parte delle
passate opere, per lasciare spazio ad
una eguale intelligente analisi delle
emozioni umane e delle loro
trasposizioni in azioni, positive o
negative che siano.Le conseguenze di
tali azioni, saranno svincolate da
qualsiasi scontato esito riconducibile
alla punizione o ad altro.il messaggio
sembra essere chiaro: non tutti pagano
le giuste conseguenze delle loro azioni,
e come se ciò non bastasse vi è chi
incosapevolmente decide di farlo per
noi. E di tutto questo il fato sembra
esserne creatore e spettatore, decidendo
chi tra noi, debba essere vittima o
carnefice.
brutto...meglio chi c'era dietro....