Delusione per quello che era stato
presentato (dalla maggioranza dei
giornali) come un capolavoro.
Tecnicamente il film è di una perfezione
assoluta. Per più di due ore restiamo a
bocca aperta per le coreografie
strabilianti, il ritmo velocissimo, le
stupende musiche, il montaggio favoloso…
A ogni singola scena siamo tentati di
alzarci e di applaudire, profondamente
convinti che di meglio non si possa
fare. Eppure… Qualcosa non funziona se a
molti, appassionati da sempre di
musical, il film non è affatto
piaciuto.
Cosa non funziona?
L'impressione è che sia una fredda
operazione di tavolino con l'intento
non di ammaliare o di far sognare o di
divertire… ma semplicemente di
sbalordire. Ogni inquadratura sembra
sbatterti in faccia il messaggio
"Guardate quanto siamo bravi!". Tanta
perizia tecnica ma senza anima. Non c'è
autoironia, l'affresco dell'epoca
manca (le tematiche toccate,
l'arrivismo nel mondo dello spettacolo
e la manovrabilità dei mass-media, sono
tipiche di oggi più che di ieri), il
coinvolgimento emozionale del pubblico
latita (unica eccezione: il numero
musicale di John C.Reilly, il marito
tradito, di eccezionale drammaticità e
impatto emotivo).
Per quanto riguarda gli attori, un
applauso meritato alla bravissima Queen
Latifah, nel ruolo della carceriera, e a
Catherine ZetaJones, una vera sorpresa.
Richard Gere, la cui voce ricorda in
modo impressionante quella di Gene
Kelly, si diverte e lo fa vedere
(divertendoci). Pollice giù per Renèe
Zellweyer, inspiegabilmente candidata
all'Oscar: nel ballo se la cava ma la
sua voce è un supplizio e non riesce
affatto a dare spessore a un personaggio
che dovrebbe essere la chiave del film
(sembra che Madonna desiderasse questo
ruolo: sarebbe stata una bomba!).
p.s.
1)come si fa ad appassionarsi a una
vicenda in cui tutti sono negativi e hai
la tentazione di sbatterli al muro?
2)stranamente lo schermo sembra
rimpicciolire la visione dello
spettacolo e si avverte la necessità di
un grande palcoscenico