Armi e Attrezzature Speciali
Autore:
Hic
Tipo:
Articolo:
GLTD (Ground Laser Target Designator)
Avrete sicuramente sentito parlare delle “bombe intelligenti”. Sono bombe capaci di colpire un bersaglio con un’accuratezza incredibile. La cosa stupisce ancora di più se si pensa che questi ordigni hanno un peso di diversi quintali o addirittura tonnellate!
I controlli automatici la disciplina ingegneristica che permette di raggiungere una tale precisione e sulla quale potete trovare maggiori informazioni in un articolo divulgativo che verr pubblicato a breve.
Per chi non interessato ai dettagli tecnici, quello che conta sapere che l’accuratezza raggiunta varia a seconda delle condizioni del tempo, ma comunque stupefacente. Si parla di riuscire a centrare auto in movimento o mancarle al più di pochi metri. Per oggetti fermi la precisione ancora più impressionante.
Ma la domanda : cosa colpiscono queste bombe? O meglio, come indicargli cosa colpire?
Esistono diverse possibilit: si può inseguire una traccia termica, le coordinate acquisite tramite un gps (da satelliti spia o localizzatori) ma spesso si invia un uomo sul posto, armato di un Laser Target Designator. Questo apparecchio produce un fascio di luce laser (sottilissimo e perfettamente dritto e collimato), spesso invisibile all’occhio umano, che viene puntato sul bersaglio. La bomba o missile viene sganciata da un aereo e segue questo puntino laser fino a colpire il bersaglio. Ovviamente il puntino deve essere tenuto stabile sul bersaglio fino all’ultimo istante, tuttavia il movimento del bersaglio, anche a discrete velocità non presenta problemi di alcun tipo.
Grazie al sistema LANTIRN possibile acquisire un bersaglio anche da altre unit, come ad esempio un aereo o un elicottero. È quindi per esempio possibile che un elicottero rimasto senza missili punti il suo laser su un bersaglio affinch lo colpisca un altro mezzo (es. un aereo).
Mine
Una mina un ordigno esplosivo passivo, che non necessit cio di un impulso esterno per essere attivato. L’attivazione infatti avviene spesso a pressione (calpestandola) o con meccanismi similari (tensione di un filo, sensori di movimento, ecc). Spesso inoltre le mine vengono collegate in modo tale che l’esplosione di una provochi la detonazione di quelle vicine.
Oggi le mine sono vietate dalla convenzione di Ginevra, il motivo da ricercarsi nell’enorme difficolt dell’operazione di sminamento: una mina costa pochissimo(pochi euro), toglierla costa 500€ oltre a un enorme rischio di vite umane. Del resto lasciare campi minati una cosa orribile, come ricorda la recente pubblicit dell’esercito: “In Afghanistan la guerra non finita… sepolta.”
L’importanza strategica delle mine dovuta al fatto di poter garantire la sicurezza di una zona senza doverla presidiare. Esistono mine anticarro, subacquee e antiuomo, il terzo tipo di piccole dimensioni ed possibile installarne a migliaia in pochi minuti! Grazie a un elicottero infatti possibile sganciarne 2.000 in pochi minuti.
Si noti che le mine sono studiate apposta per non essere rilevate (sono antimagnetiche) e alcuni tipi feriscono invece di uccidere.
Le contromisure sono l’uso di particolari rulli per carri armati in grado di farle brillare senza subire danni e gli Hovercraft (veicoli volanti a cuscino d’aria) che ci passano sopra senza farle detonare.
Claymore
Dato che le mine sono state vietate dalla convenzione di Ginevra, diversi eserciti fanno uso di dispositivi alternativi per difendere postazioni o tendere trappole col minimo sforzo.
Le Claymore non sono altro che mine radiocomandate, che necessitano quindi di un osservatore o un corpo di guardia in grado di attivarle al passaggio del nemico.
A volte viene lasciata semplicemente una telecamera (non un sensore perché diventerebbe una mina passiva). Per tendere trappole la mina Claymore può essere anche dotata di filo a inciampo, per deve essere sempre presente un osservatore che disinnescher la mina in caso il nemico decida di non passare più in quella zona. Le claymore sono mine al plastico e hanno un raggio di azione di circa 100 metri.
Lanciamissili Anticarro
I lanciarazzi sono solitamente usa e getta. Un tempo per bilanciare e annullare il rinculo sparavano sia all’avanti che all’indietro, era quindi necessario prestare grandissima attenzione a non trovarsi dietro l’arma. Oggi all’indietro viene proiettato un forte getto di gas caldo, ma la distanza di sicurezza decisamente inferiore rispetto a quella richiesta in precedenza.
Il razzo ha un tiro utile di soli 500m, esistono tuttavia missili filoguidati che hanno una portata di oltre 2 chilometri.
Il modello più vecchio il LAW (Light Antitank Weapon), seguito dall’AT4 che verr sostituito da MPIM e dal Javelin (che sostituir il Dragon) che tuttora in progettazione. Noto anche il russo RPG (rocket propulsed granade), usato in prevalenza dai guerriglieri.
Il Javelin molto pesante, ma può essere trasportato da una jeep, va fissato a terra e richiede un puntatore termico.
Lanciafiamme
Quando richiesto un fuoco di saturazione, e non importa invece che il tiro sia selettivo, il lanciafiamme diventa l’arma perfetta. Durante la seconda guerra mondiale veniva usato, insieme alle granate, per “pulire” i bunker e il suo effetto era davvero terrorizzante.
Il lanciafiamme un’ arma, portatile o fissa, che proietta in avanti gas o liquido infiammabile che viene acceso grazie a una fiammella alla bocca dell’arma. Oggi grazie all’invenzione del Napalm, un liquido ad alta viscosit che brucia anche sott’acqua e rimane incollato al bersaglio, il lanciafiamme diventato un’arma davvero temibile. Il Napalm un gel a base di petrolio con un additivo a base di alluminio, spesso viene impiegato anche nelle bombe incendiarie per dar origine a enormi esplosioni che sfruttano oltre alla forza d’urto anche le fiamme per devastare il bersaglio.
Purtroppo il lanciafiamme ingombrante, pericoloso e non assicura un tiro preciso. Questi motivi ne limitano fortemente l’utilizzo. Si ricordi inoltre che, ovviamente, non possibile impiegarlo in interni (a meno di non trovarsi fuori dell’edificio).
I lanciafiamme portabili arrivano a 50m di distanza, quelli fissi addirittura a 150! Quelli portabili consistono di una grossa bombola munita di un tubo e un compressore a molla. La fiammella viene accesa solo premendo il grilletto, ma possibile anche espellere liquido senza accendere la fiammella con lo scopo di circondare il bersaglio di liquido infiammabile. Tra gli impieghi attuali di questi armi compaiono anche utilizzi civili.
Avrete sicuramente sentito parlare delle “bombe intelligenti”. Sono bombe capaci di colpire un bersaglio con un’accuratezza incredibile. La cosa stupisce ancora di più se si pensa che questi ordigni hanno un peso di diversi quintali o addirittura tonnellate!
I controlli automatici la disciplina ingegneristica che permette di raggiungere una tale precisione e sulla quale potete trovare maggiori informazioni in un articolo divulgativo che verr pubblicato a breve.
Per chi non interessato ai dettagli tecnici, quello che conta sapere che l’accuratezza raggiunta varia a seconda delle condizioni del tempo, ma comunque stupefacente. Si parla di riuscire a centrare auto in movimento o mancarle al più di pochi metri. Per oggetti fermi la precisione ancora più impressionante.
Ma la domanda : cosa colpiscono queste bombe? O meglio, come indicargli cosa colpire?
Esistono diverse possibilit: si può inseguire una traccia termica, le coordinate acquisite tramite un gps (da satelliti spia o localizzatori) ma spesso si invia un uomo sul posto, armato di un Laser Target Designator. Questo apparecchio produce un fascio di luce laser (sottilissimo e perfettamente dritto e collimato), spesso invisibile all’occhio umano, che viene puntato sul bersaglio. La bomba o missile viene sganciata da un aereo e segue questo puntino laser fino a colpire il bersaglio. Ovviamente il puntino deve essere tenuto stabile sul bersaglio fino all’ultimo istante, tuttavia il movimento del bersaglio, anche a discrete velocità non presenta problemi di alcun tipo.
Grazie al sistema LANTIRN possibile acquisire un bersaglio anche da altre unit, come ad esempio un aereo o un elicottero. È quindi per esempio possibile che un elicottero rimasto senza missili punti il suo laser su un bersaglio affinch lo colpisca un altro mezzo (es. un aereo).
Mine
Una mina un ordigno esplosivo passivo, che non necessit cio di un impulso esterno per essere attivato. L’attivazione infatti avviene spesso a pressione (calpestandola) o con meccanismi similari (tensione di un filo, sensori di movimento, ecc). Spesso inoltre le mine vengono collegate in modo tale che l’esplosione di una provochi la detonazione di quelle vicine.
Oggi le mine sono vietate dalla convenzione di Ginevra, il motivo da ricercarsi nell’enorme difficolt dell’operazione di sminamento: una mina costa pochissimo(pochi euro), toglierla costa 500€ oltre a un enorme rischio di vite umane. Del resto lasciare campi minati una cosa orribile, come ricorda la recente pubblicit dell’esercito: “In Afghanistan la guerra non finita… sepolta.”
L’importanza strategica delle mine dovuta al fatto di poter garantire la sicurezza di una zona senza doverla presidiare. Esistono mine anticarro, subacquee e antiuomo, il terzo tipo di piccole dimensioni ed possibile installarne a migliaia in pochi minuti! Grazie a un elicottero infatti possibile sganciarne 2.000 in pochi minuti.
Si noti che le mine sono studiate apposta per non essere rilevate (sono antimagnetiche) e alcuni tipi feriscono invece di uccidere.
Le contromisure sono l’uso di particolari rulli per carri armati in grado di farle brillare senza subire danni e gli Hovercraft (veicoli volanti a cuscino d’aria) che ci passano sopra senza farle detonare.
Claymore
Dato che le mine sono state vietate dalla convenzione di Ginevra, diversi eserciti fanno uso di dispositivi alternativi per difendere postazioni o tendere trappole col minimo sforzo.
Le Claymore non sono altro che mine radiocomandate, che necessitano quindi di un osservatore o un corpo di guardia in grado di attivarle al passaggio del nemico.
A volte viene lasciata semplicemente una telecamera (non un sensore perché diventerebbe una mina passiva). Per tendere trappole la mina Claymore può essere anche dotata di filo a inciampo, per deve essere sempre presente un osservatore che disinnescher la mina in caso il nemico decida di non passare più in quella zona. Le claymore sono mine al plastico e hanno un raggio di azione di circa 100 metri.
Lanciamissili Anticarro
I lanciarazzi sono solitamente usa e getta. Un tempo per bilanciare e annullare il rinculo sparavano sia all’avanti che all’indietro, era quindi necessario prestare grandissima attenzione a non trovarsi dietro l’arma. Oggi all’indietro viene proiettato un forte getto di gas caldo, ma la distanza di sicurezza decisamente inferiore rispetto a quella richiesta in precedenza.
Il razzo ha un tiro utile di soli 500m, esistono tuttavia missili filoguidati che hanno una portata di oltre 2 chilometri.
Il modello più vecchio il LAW (Light Antitank Weapon), seguito dall’AT4 che verr sostituito da MPIM e dal Javelin (che sostituir il Dragon) che tuttora in progettazione. Noto anche il russo RPG (rocket propulsed granade), usato in prevalenza dai guerriglieri.
Il Javelin molto pesante, ma può essere trasportato da una jeep, va fissato a terra e richiede un puntatore termico.
Lanciafiamme
Quando richiesto un fuoco di saturazione, e non importa invece che il tiro sia selettivo, il lanciafiamme diventa l’arma perfetta. Durante la seconda guerra mondiale veniva usato, insieme alle granate, per “pulire” i bunker e il suo effetto era davvero terrorizzante.
Il lanciafiamme un’ arma, portatile o fissa, che proietta in avanti gas o liquido infiammabile che viene acceso grazie a una fiammella alla bocca dell’arma. Oggi grazie all’invenzione del Napalm, un liquido ad alta viscosit che brucia anche sott’acqua e rimane incollato al bersaglio, il lanciafiamme diventato un’arma davvero temibile. Il Napalm un gel a base di petrolio con un additivo a base di alluminio, spesso viene impiegato anche nelle bombe incendiarie per dar origine a enormi esplosioni che sfruttano oltre alla forza d’urto anche le fiamme per devastare il bersaglio.
Purtroppo il lanciafiamme ingombrante, pericoloso e non assicura un tiro preciso. Questi motivi ne limitano fortemente l’utilizzo. Si ricordi inoltre che, ovviamente, non possibile impiegarlo in interni (a meno di non trovarsi fuori dell’edificio).
I lanciafiamme portabili arrivano a 50m di distanza, quelli fissi addirittura a 150! Quelli portabili consistono di una grossa bombola munita di un tubo e un compressore a molla. La fiammella viene accesa solo premendo il grilletto, ma possibile anche espellere liquido senza accendere la fiammella con lo scopo di circondare il bersaglio di liquido infiammabile. Tra gli impieghi attuali di questi armi compaiono anche utilizzi civili.