Megapixel - contano veramente quanto dicono?

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Megapixel - contano veramente quanto dicono?


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I megapixel (o Mp) sono importanti, ma non sono tutto, anzi! Per prima cosa bisogna chiarire che troppi acquirenti senza esperienza basano l’acquisto solo ed unicamente su questo parametro e questo spinge le aziende a spingere al massimo per incrementare questo parametro tralasciando tanti altri parametri che contribuiscono addirittura più del numero di megapixel nel determinare la qualità complessiva. Lo scopo di questo articolo è quello di rendere il lettore un po’ più consapevole e un po’ meno “raggirabile” anche dalle aziende con meno scrupoli.

Cosa sono i Megapixel?
Mega è un prefisso che l’italiano e l’inglese hanno preso in prestito dal greco antico. Significa “milioni”. Altri prefissi molto noti sono “kilo” (migliaia), giga “miliardi”, “tera” (migliai di miliardi). Quindi un megapixel significa un milione di pixel. Ma cos’è un pixel?
I pixel sono i “puntini” che compongono il sensore (chiamato anche ccd) di una macchina fotografica digitale. I pixel sono disposti tutti sullo stesso piano e sono allineati sia in orizzontale che in verticale. Formano quindi una struttura a righe e colonne. Questa struttura è il sensore della macchina fotografica. Il sensore è più largo che alto, solitamente è largo 1,3 volte la sua altezza.
I pixel sono all’incirca quadrati quindi ogni riga (orizzontale) contiene 1,3 volte i pixel che contiene una colonna (verticale). Se la risoluzione della macchina fotografica è 1024x768 il numero di pixel lungo una linea orizzontale sono 1024, quelli lungo una linea verticale sono 768. Il numero totale di pixel (in questo esempio) è pari a 1024*768 = 0.7 Mp.

Una curiosità sui sensori
Ognuno di questi puntini cattura un solo colore (il rosso, il verde o il blu) e il pixel vicino a ciascun pixel cattura un altro di questi colori. Ad esempio se il primo pixel cattura il rosso, il secondo cattura il verde, il terzo cattura il blu, il quarto di nuovo il rosso e così via.
Grazie a una tecnica particolare i colori non catturati da ognuno dei pixel vengono calcolati (approssimativamente) in base ai pixel vicini.

Megapixel = Risoluzione?
Passare da due a quattro megapixel significa raddoppiare il numero di pixel e quindi di informazioni che abbiamo su un’immagine. Ma significa aumentare la risoluzione verticale o orizzontale di solo 1,4 volte (cioè della radice quadrata di due). Insomma se un sensore da 2 Mp produce immagini di 2000x1500 pixel (2000 è la larghezza dell’immagine in pixel, 1500 l’altezza), un sensore da 4 Megapixel non raddoppia questi valori, ma produce immagini di 2800x2100 pixel!
Questo lascia intendere che se l’aumento di megapixel vi sembra piccolo ricordate che l’aumento di risoluzione è ancora più piccolo!

Megapixel al posto dello zoom?
Molti comprano una macchina con molti megapixel ma zoom debole sperando che i megapixel vi suppliscano. Dato che più megapixel corrispondono a immagini di dimensioni maggiori la cosa potrebbe anche sembrare logica, ma quello che dobbiamo domandarci è se ingrandisce di più una macchina fotografica da 2 megapixel con zoom 3x ottico o una macchina da 6 megapixel senza zoom? La risposta è calcolabile tenendo presente che lo zoom di 3x aumenta l’altezza di un oggetto (misurata in pixel) di tre volte, mentre l’aumento di megapixel l’aumentano appena di 1,7 volte!

Megapixel e dettagli
Tuttavia lo zoom prende solo una parte dell’immagine mentre i megapixel in più catturano maggiori dettagli su tutta l’area inquadrata.

Megapixel e qualità dell’immagine
Dobbiamo distinguere a seconda che si parli di qualità della foto stampata o qualità della foto visualizzata su un monitori di un computer. In quest’ultimo caso data la risoluzione molto limitata dei monitor attuali rispetto a quella prodotta dalle macchine fotografiche digitali, l’aumento di qualità è relativo. Con più megapixel possiamo zoommare maggiormente su un dettaglio senza perdere di definizione e normalmente a fotocamere con più megapixel corrisponde un costo più alto che si accompagna spesso a una migliore qualità generale della fotocamera. Tuttavia ci sono caratteristiche spesso più importanti dei megapixel e che spesso vengono sottovalutate. Ad esempio la qualità dell’obiettivo, la grandezza del sensore, ecc. Ma riprenderemo questo argomento dopo il paragrafo successivo.

Megapixel e qualità dell’immagine stampata
Le stampanti fotografiche da laboratorio supportano una risoluzione molto elevata e decisamente superiore a quella permessa da una macchina fotografica digitale per stampe di medie dimensioni. In altre parole è la risoluzione (il numero di megapixel) della macchina fotografica a determinare la dimensione massima (e ottimale) di stampa delle nostre foto. Se andiamo oltre questa dimensione otteniamo foto via via più sfocate finché non si inizierà a vedere la forma dei singoli pixel. A meno di non dover effettuare stampe veramente grandi una 4 Mp andrà benissimo, ma 6 o 8 saranno sempre preferibili per fotografie di dimensioni maggiori dei formati tradizionali. 2 Mp vanno bene per le foto standard e per il formato superiore, ma oltre questo formato iniziano a mostrare i propri limiti.

Cosa conta oltre i megapixel?
Sono davvero tante le cose che contano in una macchina fotografica, alcune interessano solo il professionista, altre sono fondamentali. Purtroppo però molte di queste caratteristiche non sono misurabili e anche per quelle misurabili bisogna conoscere un po’ di teoria. Senza entrare nei dettagli è bene capire alcuni concetti chiave.

Innanzitutto bisogna sempre tener presente che le aziende subiscono una concorrenza enorme e che l’utente spesso percepisce il valore della fotocamera come numero di megapixel. Per questo motivo può capitare che alcune marche producano prodotti di scarsa qualità spacciandoli per meraviglie a basso costo grazie al numero di megapixel elevati.

In primo luogo quindi va sempre considerata la marca. In questo settore capita difficilmente di vedere una sottomarca produrre un prodotto veramente valido, mentre capita spesso di vedere consumatori buttare centinaia di euro pensando di risparmiare qualche spicciolo e pentirsi poi dell’acquisto.

Canon, Sigma, Nikon, Olympus, Fuji, Epson, Casio, HP, Minolta, Sony sono marche molto note e producono in genere ottimi prodotti, mentre Trust, Mustek e Nortek hanno una qualità decisamente meno professionale e in moltissimi casi insoddisfacente. Anche Logitech per quanto molto nota in ambiente informatico è meno affermata nel settore della fotografia digitale. Non lasciatevi attrarre da prezzi bassi e altri specchietti per le allodole, meglio aspettare l’offerta giusta e prendere una fotocamera di marca piuttosto che una così così…

In ogni caso, anche andando su macchine fotografiche di marca e costose bisogna comunque prestare la massima attenzione se si vuole veramente un prodotto della massima qualità:

Dimensioni del CCD
Più è grande e meglio è: va meglio di notte, produce immagini più pulite (senza rumore digitale), produce immagini più nitide, ecc. L’ideale sarebbe un sensore da 2/3” il minimo è solitamente 1/2.7”. Oltre alla dimensione del sensore conta moltissimo anche la sua qualità costruttiva, ma questo parametro non è misurabile. L’unica possibilità è andare su internet e dare un’occhiata alle recensioni della fotocamera in questione.

Ottica
Un’ottica senza zoom è davvero penalizzante e lo zoom digitale non serve a nulla. Lo zoom ottico nelle compatte si aggira solitamente intorno ai 2 - 3x. Valori soddisfacenti anche se sarebbe meglio avere almeno un 4x. Le ottiche a zoom elevato (8x, 10x) richiedono solitamente dei compromessi (anche se minimi) nella qualità (richiedono un CCD piccolo, creano più aberrazioni) ma in compenso sono davvero divertenti da utilizzare.

Sensibilità equivalente (ISO)
Prima veniva chiamata ASA e indica la sensibilità alla luce del sensore/pellicola. È un parametro fondamentale per chi vuole scattare negli interni senza flash o di notte. Le più economiche hanno 100 ISO come valore fisso, le migliori (senza andare sul professionale) arrivano a anche 800 ISO.

Rumorosità
Se volete fare foto notturne controllate che esista la possibilità di ridurre in automatico l’effetto noise e che il sensore sia poco rumoroso. Il rumore in una foto non è (ovviamente) un suono, ma un insieme di pixel di colore casuale sovrapposti all’immagine che formano un effetto assai fastidioso.

Contrasto dinamico
D’estate anche quando l’esposizione è corretta l’immagine può venire sovraesposta o sottoesposta in alcune zone per il forte contrasto formato da luce e ombra. Alcune macchine fotografiche tendono ad aumentare questo effetto poiché riescono a catturare solo un contrasto molto limitato, oltre il quale non catturano bene i dettagli.

Possibilità di impostare tempo di scatto e apertura diaframma
All’inizio forse vi sembrerà quasi inutile, ma vi sono casi in cui potreste trovarlo davvero molto utile. Soprattutto il tempo di apertura dell’otturatore ha un’importanza fondamentale e dovrebbe spaziare da almeno 4 secondi fino a 1/1000 di secondo. Il primo serve a fare foto di notte, il secondo vi tornerà utile per fotografare oggetti in movimento veloce.

Filmati
La possibilità di registrare brevi filmati è una caratteristica interessante che può sempre tornare utile. L’ideale sarebbe che supportasse filmati da 640x480 da 30 fps compressi in Mpeg4. Ma anche 320x240 a 15 fps è da considerarsi soddisfacente.

Dimensioni LCD
Non solo la dimensione dell’LCD, ma anche il numero di pixel sono molto importanti. Quasi tutti sono da 1,5” e 110.000 pixel. Valori superiori sono davvero comodi, valori inferiori denotano una qualità meno soddisfacente.

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