Prova a prendermi
Anno 2003
- Titolo originale
- Catch Me If You Can
- Durata
- 2h e 20'
- Genere
- Drammatico
- Regia
- Steven Spielberg
- Uscita
- 2003-01-31
- Attori principali
- Tom Hanks (Carl Hanratty), Leonardo Di Caprio (Frank Abagnale Jr.)
Voto in archivio 8.50/10
Trama
Il film narra le avventure di un giovane che si
improvvisa falsario, e con incredibile maestria diventa
sempre più bravo a imbrogliare banche e compagnie di volo,
fino a diventare uno dei massimi falsari mondiali. Frank
Abagnale Jr. che scappa dalla casa paterna il giorno in
cui i genitori divorziano, con in mano solo libretto di
assegni scoperti. Inizierà a truffare abilmente prima in
America e poi nel resto del mondo, per arrivare a cifre di
milioni di dollari fingendosi di volta in volta pilota,
medico e avvocato. Ma sulle sue tracce c’è l’inarrestabile Carl (Tom Hanks), agente speciale dell’FBI.
Recensione
Con questo film Spielberg dimostra ancora una volta il
suo talento, capace di ottimi film come questo, che non
stenterei a definire un capolavoro. Nonostante film come
“Jurassic Park” e “The Lost World” un po’ troppo
commerciali e nemmeno lontanamente all’altezza della sua
solita regia (provate a confrontare Jurassic Park 2 con
Terminator 2 di Cameron…) Spielberg è e rimane uno dei
migliori registi in circolazione.
“Prova a prendermi” è un bel film, a metà tra una commedia e un drammatico, con una trama molto originale, ispirata a una storia vera: quella di Frank Abagnale Jr. e Stan Redding.
Il cast, eccezionale, è più che all’altezza con un Di Caprio che veste bene i panni del ragazzo anzitempo (come in Will Hunting) a metà tra il bambino impertinente e l’uomo in cerca solo di una identità. E un fantastico Tom Hanks ormai avvezzo alla gloria dovuta al suo enorme talento.
E pensare che inizialmente il film non doveva essere girato da Spielberg, e che l'agente Carl non doveva essere Hanks…
Un film apparentemente spensierato, tutto incentrato sull’inseguimento di un abilissimo falsario, non è un semplice poliziesco, ma è anche una commedia, e una biografia e nasconde un messaggio drammatico: Il film è difatti la storia di tre solitudini: quella di Frank jr. che vorrebbe fermarsi, avere una vita normale, metter su famiglia, ma non ci riesce. Quella del padre, divorziato dalla moglie, che non riesce a farsene una ragione. E il poliziotto, anche lui divorziato, che invece di rifarsi una vita si butta a capofitto nel lavoro persino a Natale.
Il tutto ambientato negli anni sessanta, che non ci mostrano un'America nel pieno del boom economico tutta ricchezza e agiatezza, ma ci mostrano la vita vera: piena di fallimenti e difficoltà.
I tre protagonisti recitano divinamente, dando vita a tre personaggi umani e perfettamente credibili:
Il delinquente suscita più tenerezza che paura, anche perchè in fondo i suoi crimini sono di modesta entità (e non sono mai ai danni dei deboli, ma delle banche…)
Il poliziotto, Carl è un uomo di mezza età, ma pieno di energie, determinato fino in fondo a catturare Frank, anche se lo ammira e ci si affeziona come un padre al figlio. Ripensate alla domanda che gli fa sempre: “Come hai fatto a falsificare l'esame di avvocato?”. Solo alla fine Frank gli risponde, “Non l'ho falsificato, ho studiato e l'ho superato”, ed è probabilmente la risposta che Carl si aspettava a conferma della sua ammirazione verso il ragazzo.
Insomma, non sarà all’altezza dei massimi capolavori di Spielberg (come “Salvate il soldato Ryan”) ma è un film brillante, divertente e veramente ben strutturato che, nonostante la lunghezza, non risulta mai noioso. Merito di un ottima regia e dello straordinario cast.
“Prova a prendermi” è un bel film, a metà tra una commedia e un drammatico, con una trama molto originale, ispirata a una storia vera: quella di Frank Abagnale Jr. e Stan Redding.
Il cast, eccezionale, è più che all’altezza con un Di Caprio che veste bene i panni del ragazzo anzitempo (come in Will Hunting) a metà tra il bambino impertinente e l’uomo in cerca solo di una identità. E un fantastico Tom Hanks ormai avvezzo alla gloria dovuta al suo enorme talento.
E pensare che inizialmente il film non doveva essere girato da Spielberg, e che l'agente Carl non doveva essere Hanks…
Un film apparentemente spensierato, tutto incentrato sull’inseguimento di un abilissimo falsario, non è un semplice poliziesco, ma è anche una commedia, e una biografia e nasconde un messaggio drammatico: Il film è difatti la storia di tre solitudini: quella di Frank jr. che vorrebbe fermarsi, avere una vita normale, metter su famiglia, ma non ci riesce. Quella del padre, divorziato dalla moglie, che non riesce a farsene una ragione. E il poliziotto, anche lui divorziato, che invece di rifarsi una vita si butta a capofitto nel lavoro persino a Natale.
Il tutto ambientato negli anni sessanta, che non ci mostrano un'America nel pieno del boom economico tutta ricchezza e agiatezza, ma ci mostrano la vita vera: piena di fallimenti e difficoltà.
I tre protagonisti recitano divinamente, dando vita a tre personaggi umani e perfettamente credibili:
Il delinquente suscita più tenerezza che paura, anche perchè in fondo i suoi crimini sono di modesta entità (e non sono mai ai danni dei deboli, ma delle banche…)
Il poliziotto, Carl è un uomo di mezza età, ma pieno di energie, determinato fino in fondo a catturare Frank, anche se lo ammira e ci si affeziona come un padre al figlio. Ripensate alla domanda che gli fa sempre: “Come hai fatto a falsificare l'esame di avvocato?”. Solo alla fine Frank gli risponde, “Non l'ho falsificato, ho studiato e l'ho superato”, ed è probabilmente la risposta che Carl si aspettava a conferma della sua ammirazione verso il ragazzo.
Insomma, non sarà all’altezza dei massimi capolavori di Spielberg (come “Salvate il soldato Ryan”) ma è un film brillante, divertente e veramente ben strutturato che, nonostante la lunghezza, non risulta mai noioso. Merito di un ottima regia e dello straordinario cast.
Note dal catalogo
Una brillante commedia firmata da Spielberg con Tom Hanks e Di Caprio. Un consiglio? Se non l'avete visto rimediate al più presto...