Prova a prendermi
Il film narra le avventure di un giovane che si improvvisa falsario, e con incredibile maestria diventa sempre più bravo a imbrogliare banche e compagnie di volo, fino a diventare uno dei massimi falsari mondiali. Frank Abagnale Jr. che scappa dalla casa paterna il giorno in cui i genitori divorziano, con in mano solo libretto di assegni scoperti. Inizierà a truffare abilmente prima in America e poi nel resto del mondo, per arrivare a cifre di milioni di dollari fingendosi di volta in volta pilota, medico e avvocato. Ma sulle sue tracce c’è l’inarrestabile Carl (Tom Hanks), agente speciale dell’FBI.
Recensionedi Gik25
Con questo film Spielberg dimostra ancora una volta il
suo talento, capace di ottimi film come questo, che non
stenterei a definire un capolavoro. Nonostante film come
“Jurassic Park” e “The Lost World” un po’ troppo
commerciali e nemmeno lontanamente all’altezza della sua
solita regia (provate a confrontare Jurassic Park 2 con
Terminator 2 di Cameron…) Spielberg è e rimane uno dei
migliori registi in circolazione.
“Prova a prendermi” è un bel film, a metà tra una commedia
e un drammatico, con una trama molto originale, ispirata a
una storia vera: quella di Frank Abagnale Jr. e Stan
Redding.
Il cast, eccezionale, è più che all’altezza con un Di
Caprio che veste bene i panni del ragazzo anzitempo (come
in Will Hunting) a metà tra il bambino impertinente e
l’uomo in cerca solo di una identità. E un fantastico Tom
Hanks ormai avvezzo alla gloria dovuta al suo enorme
talento.
E pensare che inizialmente il film non doveva essere
girato da Spielberg, e che l'agente Carl non doveva essere
Hanks…
Un film apparentemente spensierato, tutto incentrato
sull’inseguimento di un abilissimo falsario, non è un
semplice poliziesco, ma è anche una commedia, e una
biografia e nasconde
un messaggio drammatico: Il film è
difatti la storia di tre solitudini: quella di Frank jr.
che vorrebbe fermarsi, avere una vita normale, metter su
famiglia, ma non ci riesce. Quella del padre, divorziato
dalla moglie, che non riesce a farsene una ragione. E il
poliziotto, anche lui divorziato, che invece di rifarsi
una vita si butta a capofitto nel lavoro persino a Natale.
Il tutto ambientato negli anni sessanta, che non ci
mostrano un'America nel pieno del boom economico tutta
ricchezza e agiatezza, ma ci mostrano la vita vera: piena
di fallimenti e difficoltà.
I tre protagonisti recitano divinamente, dando vita a tre
personaggi umani e perfettamente credibili:
Il delinquente suscita più tenerezza che paura, anche
perchè in fondo i suoi crimini sono di modesta entità (e
non sono mai ai danni dei deboli, ma delle banche…)
Il poliziotto, Carl è un uomo di mezza età, ma pieno di
energie, determinato fino in fondo a catturare Frank,
anche se lo ammira e ci si affeziona come un padre al
figlio. Ripensate alla domanda che gli fa sempre: “Come
hai fatto a falsificare l'esame di avvocato?”. Solo alla
fine Frank gli risponde, “Non l'ho falsificato, ho
studiato e l'ho superato”, ed è probabilmente la risposta
che Carl si aspettava a conferma della sua ammirazione
verso il ragazzo.
Insomma, non sarà all’altezza dei massimi capolavori di Spielberg (come “Salvate il soldato Ryan”) ma è un film
brillante, divertente e veramente ben strutturato che,
nonostante la lunghezza, non risulta mai noioso. Merito di
un ottima regia e dello straordinario cast.
Una brillante commedia firmata da Spielberg con Tom Hanks e Di Caprio. Un consiglio? Se non l'avete visto rimediate al più presto...
