prova Will Hunting - Genio ribelle: film

Will Hunting - Genio ribelle

Will Hunting - Genio ribelle
Titolo originale: Good Will Hunting
Produzione: Usa
Durata: 122
Genere: Drammatico
Regia: Gus van Sant
Uscita: 0000-00-00
Attori principali: Robin Williams, Matt Damon, Ben Affleck, Stellan Skarsg??rd, Minnie Driver, Casey Affleck, Cole Hauser.
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- Voto: 8.1/10 (125 voti)

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Trama:
Will Hunting (interpretato da Matt Damon) lavora come bidello part-time in un liceo. Dopo le lezioni, quando la scuola è vuota, si diverte a risolvere difficili problemi d'algebra lasciati incompiuti sulle lavagne. Un prof. (John Mighton) si accorge delle capacità del ragazzo e gli sottopone problemi di matematica sempre più complicati che naturalmente Will risolve con semplicità. Ma Will si dimostra ribelle a qualsiasi regola e autorità accademica. Il prof., dopo avere interpellato degli psicologi che non riescono a "comprendere" Will, si rivolge a Sean (Robin Williams), un vecchio compagno d'università specializzato in "casi difficili". Sean e Will si conoscono e subito il ragazzo sembra scoraggiare anche questo psicologo, dato che Sean lo manda via dopo le affermazioni di Will sul suo passato. Sean si rende conto di avere a che fare con un ribelle che sotto l'apparente spavalderia nasconde dubbi e incertezze. Così inizia una serie di sedute in cui Sean scopre, e mostra a Will, un "genio ribelle" che non sa cosa fare delle proprie capacità e la cui vita non ha uno scopo. Sean rivela gli esiti delle sedute all'amico prof. che vorrebbe che Will "sfruttasse" le sue capacità nell'ambito accademico. Anche gli amici non capiscono perché Will voglia restare a lavorare in un cantiere, quando potrebbe avere molto di più. Dopo essere fuggito dalla sua ragazza, che voleva andarsene con lui, Will và da Sean e gli confida gli abusi subiti nel passato. Sean lo convince che ciò che è successo non è colpa sua. Alla fine Will decide di raggiungere la sua ex-ragazza e ringrazia Sean di avergli mostrato una strada nella vita.
Recensione:
Will Hunting: Genio ribelle è una storia simile a quella che van Sant racconterà in Scoprendo Forrest (2000); mentre in Scoprendo Forrest è un ragazzo che fa riscoprire la vita a un ex-professore., in questo film è un vecchio psicologo che aiuta un giovane ribelle a "chiudere i conti" con il passato. Per la seconda volta Williams è nei panni di un "maestro" (la prima volta è in L'attimo fuggente (1989) di Peter Weir), ma non nel senso scolastico del termine. Tra Sean e Will nasce subito un rapporto sincero e libero, nonostante gli attriti verbali. Il loro rapporto è una sfida in cui entrambi si mettono alla prova a vicenda. Sean non si arrende, perché sa di avere di fronte un ribelle e quindi sa anche come prenderlo. Il fatto che Sean riesca a fare la "diagnosi" di Will e avere successo dove altri hanno fallito, dipende dalle cose che hanno in comune. Entrambi sono "anti-conformisti", anche se in modo diverso: Will, consapevole delle sue qualità, schernisce il "sistema" prendendosi gioco degli universitari saputelli che incontra nel pub. Ma questa formula non funziona con Sean che conosce il terreno su cui muoversi. La sfida che impegna Will e Sean non è una competizione in cui si perde o si vince. Al contrario: è una prova libera da costrizioni egoistiche; è un dialogo a cui i due partecipano volontariamente; è un'occasione per conoscersi senza pre-giudizi. Ottima come sempre l'interpretazione di Williams nel ruolo di "maestro alternativo", anche se personalmente l'ho preferito in L'attimo fuggente.
Voto: 9,0
STEFAAN-OI

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