prova Via da Las Vegas: film

Via da Las Vegas

Via da Las Vegas
Titolo originale: Leaving Las Vegas
Produzione: Usa
Durata: 110
Genere: Drammatico
Regia: Mike Figgis
Uscita: 1995-10-27
Attori principali: Nicolas Cage, Elisabeth Shue, Julian Sands, Richard Lewis, Steven Weber, Carey Lowell, Kim Adams, Emily Procter, Stuart Regen, Valeria Golino.
Scheda di Opinioni
Vota il film:

- Voto: 6.9/10 (7 voti)

Commenti


Commenta il film!

Trama:
Ben Sanderson(Nicolas Cage) distrutto dall'abbandono della moglie e impossibilitato a vedere il figlio, decide di dedicare la sua vita agli alcolici. Per questo motivo lascerà il lavoro e si recherà a Las Vegas, l'incontro con Sera(Elizabeth Sue) una prostituta maltrattata potrebbe portarlo verso la strada della salvezza... o forse è davvero troppo tardi.
Recensione:
Tratto dal romanzo di John O'Brien del 1990, Via da Las Vegas è il viaggio depresso dello sceneggiatore Ben Sanderson verso la città del peccato, con l'unico e ultimo scopo di ubriacarsi fino alla morte. Arrivato a Las Vegas Ben incontra Sera (Elizabeth Shue), una prostituta d'alto bordo maltrattata dal suo protettore Yuri (Julian Sands), che colpita dalla dolcezza di Ben e dalla sua sincerità verso il suo progetto autolesionista, deciderà di stargli accanto. I due protagonisti, sconvolti dalle proprie vite e dai propri traumi si innamorano accettandosi completamente, sapendo poco l'uno dell'altro, ma sinceri a tal punto che la prostituzione e l'alcolismo diventano quasi marginali, rispetto ai loro sentimenti. Ben non chiede di essere salvato, né ha intenzione di salvare Sera, la prima scena in cui nel supermercato fa incetta solo di bottiglie e il sesso fra i due ancora strettamente collegato all'alcool, puntano l'attenzione sulla drammaticità della condizione ormai irrecuperabile di un uomo privo di ogni slancio vitale, con l'unico proposito malsano di uccidersi. Il continuo stato confusionale del nostro condannato protagonista affonda le radici nella letteratura americana priva di intenti morali e priva di speranza, la stessa che portò Thompson, all'epoca della guerra in Vietnam, a scrivere "Paura e Delirio a Las Vegas". Parallelismo non troppo ardito dato che la città è la stessa, ovviamente gli intenti risultano essere ben distinti, ma c'è da domandarsi cosa porti gli autori di talento a puntare al masochismo. Girato in 16 mm, a differenza del normale 35mm che accompagna tutte le uscite sul grande schermo, il progetto di Mike Figgis guadagnò poco al botteghino, forse a causa di un pessimismo di cui pochi hanno bisogno, ma consegnò meritatamente in mano a Nicolas Cage un Golden Globe e un Oscar, come miglior attore in un film drammatico. L'intensa colonna sonora è quasi tutta opera del regista, con qualche pausa affidata al talento di Sting, autore anche della sceneggiatura. Come nelle peggiori storie americane da bassi fondi senza speranza, e sappiamo che nel continente americano ce ne sono purtroppo molti, anche questa ha un finale tuttaltro che consolatorio: lo scrittore O'Brien si uccise con un colpo di pistola prima di vedere il film realizzato su pellicola. Il padre disse che il libro era la sua testimonianza scritta.
Voto: 8,0
Ambra Zamuner

Leggi i commenti Collabora con noi! Invia una recensione