prova Verità  apparente: film

Verità  apparente

Verità  apparente
Titolo originale: Invisible circus
Produzione:
Durata: 1h e 32'
Genere: Drammatico
Regia: Adam Brooks
Uscita: 2002-07-05
Attori principali: Blythe Danner, Cameron Diaz, Christopher Eccleston
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Trama:
Phoebe è una ragazza ventenne che vive con la madre e a San Francisco. Per tutta la sua vita non ha mai smesso di pensare alla sorella suicidatasi anni prima dopo un viaggio in Europa.
Nonostante il parere contrario della madre deciderà di intraprendere lo stesso viaggio della sorella nel tentativo di ricostruire i fatti… Scoprirà che la sorella era un’attivista politica convinta dai costumi morali poco ortodossi.
Recensione:
Il titolo lascia pensare a un thriller ma nel film non c’è traccia di suspense, anzi al contrario in alcune sequenze è veramente pesante…

Alcuni l’hanno visto come una metafora sulla maturazione delle ragazze adolescenti che si sentono inferiori a un modello (in questo caso la sorella bella, perfetta, amata da tutti) e scoprono a poco a poco che quel modello non è affatto perfetto e che non hanno nulla da invidiargli. Tuttavia se il messaggio potrebbe anche essere salvato, il modo di comunicarcelo decisamente no.

Il film diventa così un drammatico senza senso con una Cameron Diaz che non appare quasi mai, se non rare volte nei ricordi della protagonista, e può essere considerata quasi alla stregua di una comparsa con poca o nessuna influenza sul film.

Se assistiamo incuriositi alla prima parte in cui vediamo una ragazza molto affezionata alla sorella scomparsa (forse morta suicida) in un continente lontano, che parte e cerca di ricostruirne le tracce; se seguiamo con stupore commisto a interesse le vicende ricostruite della sempre meno perfetta sorella di lei, rimaniamo infine schifati dall’amore tutt’altro che platonico che sboccia tra l’ex ragazzo della sorella e Phoebe.

Insomma una storia a volte intrigante, a volte prevedibile e a volte addirittura monotona, con poca suspense ma capace di incuriosirci che viene rovinata da una pessima caratterizzazione psicologica dei personaggi. Caratterizzazione, a prima vista ricercata e verista, appare in realtà superficiale e in alcuni tratti assurda.

Un film che potrebbe anche farvi riflettere ma diretto maluccio e con secondo tempo decisamente pessimo (monotono, illogico, inutile) che si risolleva solo nel finale prevedibile ma significativo. Peccato, avrebbe potuto mirare più in alto ma finisce per peggiorarsi con le proprie mani…
Voto: 6,5
Gik25

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