prova Underworld: Evolution: film

Underworld: Evolution

Underworld: Evolution
Titolo originale: Underworld: Evolution
Produzione: Usa
Durata: 106
Genere: Fantastico
Regia: Len Wiseman
Uscita: 2006-02-10
Attori principali: Kate Beckinsale, Scott Speedman, Bill Nighy, Shane Brolly, Michael Sheen, Kurt Carley, Julius Chapple
Scheda di Opinioni
Vota il film:

- Voto: 0.0/10 (0 voti)

Commenti


Commenta il film!

Trama:
La sanguinolenta guerra tra Vampiri e Licantropi non ha mai fine, e quando le cose sembrano volgere verso un futuro pi๠roseo per entrambe le specie, ecco che si risveglia Marcus (il primo vampiro a calcare terra umana) deciso a ritrovare e liberare suo fratello William (il primo tra i Lycan dalla furia e l?istinto incontrollabile) imprigionato 800 anni prima, per dare vita ad un?alleanza che porterà  allo sterminio totale della razza umana e di coloro che si opporranno al loro regale volere.
Contro il suo disegno ritorna la bellissima Kate Beckinsale (Selene), spalleggiata dall?imprevedibile Michael, ancora allo scuro del reale potenziale dei suoi poteri?.
Che dire? Film fantastico, riuscitissimo, di una potenza visiva inaudita. Un film che addirittura non ha quasi bisogno di essere recensito, le immagini si commentano da sole. Pubblicizzato almeno la metà  di altre prime visioni (Saw 2, Creep il chirurgo, The descent) raggiunge la medaglia d?oro (creando peraltro il vuoto dietro di sà©) dei film post invernali dopo una prima veloce visione.
Underworld è (datemi retta) il presente, e soprattutto il futuro, un futuro di sangue?
Effetti speciali alla Spielberg, colori che riportano in vita le gotiche ed oscure scenografie dei primi Hellraiser e costumi a metà  tra Matrix e Dark city, dialoghi serrati e potenti.
Stupendo l?inizio, il flash back ci riporta al XIII secolo in cui la nobile stirpe dei Vampiri combatteva con Licantropi che non avevano imparato ancora a rendere il loro aspetto umano, vista la furia e la sete di carne umana insita in ogni loro cellula; combattimenti surreali di una violenza sconcertante, ritmo ansioso e dinamico, regia pressochà© perfetta, priva di lacune.
Si ritorna in men che non si dica al presente, ed è giunto il suo momento: Marcus si risveglia.
Ero rimasto francamente impressionato positivamente dalla crudeltà  e dal fascino del conte Dracula di Ford Coppola e soprattutto dalla possenza di Drake di Blade Trinity?. Ma adesso ragazzi, si cambia davvero musica!
Non esagero quando affermo che il conte Dracula sia un principiante in confronto a Marcus, un vampiro perfetto, inimitabile, la morte che cammina, l?oscuro signore delle tenebre, un essere consacrato all?omicidio, paura del buio, la fine dei tempi materializzata. Insomma non ci sono abbastanza aggettivi per definire la forza di questo vampiro che sembra davvero imbattibile, Van Helsing non basta (nemmeno se dovesse presentarsi Peter Cushing!). Apocalittico.
Per non parlare del suo fratellino William, che (imprigionato per oltre 8 secoli) al momento della sua liberazione sfoga una sorta di rabbia repressa ma mai consumata pari a quella di un esercito di morti viventi assetati di carne fresca?nulla di umano traspare dalle sue gesta, e non c?è niente di psicologico nella sua storia, il regista si allontana dalla lezione di John Landis (?Un lupo mannaro americano a Londra?) per puntare decisamente su agonie del tempo nella pallida luce della luna piena. Lucian, il signore dei Lycan nel primo episodio di Underworld, è in confronto a William un altezzoso Lord (che beve del the caldo prima della battaglia in perfetto stile inglese!).
Se ne è fatta molta di strada dalle pellicole storiche targate Murnau, Kinskj, Cristopher Lee, e Gary Oldman, questo è bene; quello che conforta è che comunque il regista abbia ben presente la filmografia vampirica (una pesante eredità ), e riprende nel trucco (noir) e nei costumi la preziosa lezione dei suoi predecessori.
Colonna sonora dark, gotica, EBM, techno e chi ne ha pi๠ne metta! Si parte dal teatro dell?assurdo (in perfetto stile Bauhaus), per giungere in men che non si dica a suoni ultra moderni e sperimentali (Icon of Coil, De/vision e Ministry), una musica aggressiva a cavallo tra dance e rumori industriali vari.
Finalmente troviamo sulla scena attori in grado di reggere il peso del personaggio interpretato, tutto questo non fa che aumentare la stima per il buon Len Wiseman che sembra aver azzeccato praticamente tutto: non trovo punti deboli in questo film, tutti i passaggi sono chiari e di una coerenza inaspettata (sto molto attento a queste cose nel giudicare un film), per non parlare della protagonista?Selene è in pratica una sorta di Trinity (from Matrix per chi non lo sapesse) succhiasangue, l?evoluzione di un?eroina stra applaudita e creata dai fratelli Wachowski, ma resa l?oscura principessa delle tenebre da Underworld Evolution! In ogni sua azione conserva sempre il lato umano, non uccide mai per puro divertimento, ha imparato a controllare la sete di sangue (diversamente dal mitico Blade).
Adoro questo film, un colossal della filmografia horror/vampiresca, guardatelo e riguardatelo tutti almeno tre volte di fila.

Voto: Capolavoro


Emiliano Sicilia
Recensione:
by Emiliano Sicilia:
La sanguinolenta guerra tra Vampiri e Licantropi non ha mai fine, e quando le cose sembrano volgere verso un futuro più roseo per entrambe le specie, ecco che si risveglia Marcus (il primo vampiro a calcare terra umana) deciso a ritrovare e liberare suo fratello William (il primo tra i Lycan dalla furia e l'istinto incontrollabile) imprigionato 800 anni prima, per dare vita ad un'alleanza che porterà allo sterminio totale della razza umana e di coloro che si opporranno al loro regale volere.
Contro il suo disegno ritorna la bellissima Kate Beckinsale (Selene), spalleggiata dall'imprevedibile Michael, ancora allo scuro del reale potenziale dei suoi poteri..
Che dire? Film fantastico, riuscitissimo, di una potenza visiva inaudita. Un film che addirittura non ha quasi bisogno di essere recensito, le immagini si commentano da sole. Pubblicizzato almeno la metà di altre prime visioni (Saw 2, Creep il chirurgo, The descent) raggiunge la medaglia d'oro (creando peraltro il vuoto dietro di sé) dei film post invernali dopo una prima veloce visione.
Underworld è (datemi retta) il presente, e soprattutto il futuro, un futuro di sangue.
Effetti speciali alla Spielberg, colori che riportano in vita le gotiche ed oscure scenografie dei primi Hellraiser e costumi a metà tra Matrix e Dark city, dialoghi serrati e potenti.
Stupendo l'inizio, il flash back ci riporta al XIII secolo in cui la nobile stirpe dei Vampiri combatteva con Licantropi che non avevano imparato ancora a rendere il loro aspetto umano, vista la furia e la sete di carne umana insita in ogni loro cellula; combattimenti surreali di una violenza sconcertante, ritmo ansioso e dinamico, regia pressoché perfetta, priva di lacune.
Si ritorna in men che non si dica al presente, ed è giunto il suo momento: Marcus si risveglia.
Ero rimasto francamente impressionato positivamente dalla crudeltà e dal fascino del conte Dracula di Ford Coppola e soprattutto dalla possenza di Drake di Blade Trinity.. Ma adesso ragazzi, si cambia davvero musica!
Non esagero quando affermo che il conte Dracula sia un principiante in confronto a Marcus, un vampiro perfetto, inimitabile, la morte che cammina, l'oscuro signore delle tenebre, un essere consacrato all'omicidio, paura del buio, la fine dei tempi materializzata. Insomma non ci sono abbastanza aggettivi per definire la forza di questo vampiro che sembra davvero imbattibile, Van Helsing non basta (nemmeno se dovesse presentarsi Peter Cushing!). Apocalittico.
Per non parlare del suo fratellino William, che (imprigionato per oltre 8 secoli) al momento della sua liberazione sfoga una sorta di rabbia repressa ma mai consumata pari a quella di un esercito di morti viventi assetati di carne fresca.nulla di umano traspare dalle sue gesta, e non c'è niente di psicologico nella sua storia, il regista si allontana dalla lezione di John Landis ("Un lupo mannaro americano a Londra") per puntare decisamente su agonie del tempo nella pallida luce della luna piena. Lucian, il signore dei Lycan nel primo episodio di Underworld, è in confronto a William un altezzoso Lord (che beve del the caldo prima della battaglia in perfetto stile inglese!).
Se ne è fatta molta di strada dalle pellicole storiche targate Murnau, Kinskj, Cristopher Lee, e Gary Oldman, questo è bene; quello che conforta è che comunque il regista abbia ben presente la filmografia vampirica (una pesante eredità), e riprende nel trucco (noir) e nei costumi la preziosa lezione dei suoi predecessori.
Colonna sonora dark, gotica, EBM, techno e chi ne ha più ne metta! Si parte dal teatro dell'assurdo (in perfetto stile Bauhaus), per giungere in men che non si dica a suoni ultra moderni e sperimentali (Icon of Coil, De/vision e Ministry), una musica aggressiva a cavallo tra dance e rumori industriali vari.
Finalmente troviamo sulla scena attori in grado di reggere il peso del personaggio interpretato, tutto questo non fa che aumentare la stima per il buon Len Wiseman che sembra aver azzeccato praticamente tutto: non trovo punti deboli in questo film, tutti i passaggi sono chiari e di una coerenza inaspettata (sto molto attento a queste cose nel giudicare un film), per non parlare della protagonista.Selene è in pratica una sorta di Trinity (from Matrix per chi non lo sapesse) succhiasangue, l'evoluzione di un'eroina stra applaudita e creata dai fratelli Wachowski, ma resa l'oscura principessa delle tenebre da Underworld Evolution! In ogni sua azione conserva sempre il lato umano, non uccide mai per puro divertimento, ha imparato a controllare la sete di sangue (diversamente dal mitico Blade).
Adoro questo film, un colossal della filmografia horror/vampiresca, guardatelo e riguardatelo tutti almeno tre volte di fila.
Voto:Capolavoro

Emiliano Sicilia
Voto: 8,5
Emiliano

Leggi i commenti Collabora con noi! Invia una recensione