prova Un giorno perfetto: film

Un giorno perfetto

Un giorno perfetto
Titolo originale: Un giorno perfetto
Produzione: Italia
Durata: 105'
Genere: Drammatico
Regia: Sito ufficiale:
Uscita: 2008-09-05
Attori principali: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Christian Serritiello, Fausto Maria Sciarappa
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Trama:
Emma e Antonio sono separati e hanno due figli. Lei tenta di cominciare una vita nuova, alla continua ricerca di un lavoro per mantenere la famiglia, lui tenta di riavvicinarsi alla moglie e ai figli, invano. Antonio è anche l'autista dell'onorevole Fioravanti, sposato con una giovane donna insoddisfatta e con un figlio, avuto dalla prima moglie morta suicida, che desidera diventare il suo opposto.
Recensione:
Ancora una volta sono tanti i personaggi a passare davanti l'obiettivo, ognuno con i suoi turbamenti, i suoi affetti, le proprie speranze. E Ozpetek non è certo famoso per lasciare incomplete, dal punto di vista psicologico, le sue "creazioni". Stavolta però un grande aiuto è stato fornito dalla scrittrice Melania Mazzucco, autrice dell'omonimo libro da cui è tratto il film: Ozpetek lavora dunque su caratteri già ben delineati, con un profilo psicologico già scritto su carta, ma con ciò nulla si vuol togliere all'abilità del regista dal momento che è ben noto quanto sia difficile trasportare sul grande schermo un'opera letteraria evitando di cedere all'anonimato, cosa che in effetti in "Un giorno perfetto" non accade. Sono le azioni dei personaggi a riempire del tutto le sequenze (si potrebbe quasi fare a meno delle scenografie), forse con un piccolo eccesso di pathos ma è un film corale dopotutto, forse una sua minima manchevolezza sarebbe risultata peggiore. Permane comunque, come negli altri lavori del regista, un gusto amaro, un'affascinante melodrammacità nel ritrarre storie così sgradevoli ma dal forte potere "ammaliante". Eppure quelli riportati sono racconti quotidiani (divorzi, liti coniugali, disoccupazione, scontro padri-figli, anche stragi familiari) che riecheggiano nelle nostre orecchie anche troppo spesso. Ozpetek però non critica, nè rimane impassibile, si fa coinvolgere e coinvolge il pubblico nella narrazione, passando da brevi scenette umoristiche ad altre che sfiorano i più alti livelli di drammaticità. Buona la scelta del cast ad eccezione di un Valerio Mastandrea non proprio a suo agio. Musiche di Andrea Guerra, alla quarta collaborazione con Ferzan Ozpetek ( "Cuore sacro", "Le fate ignoranti" e "La finestra di fronte"). Fotografia di Fabio Zamarion, vincitore del Premio David di Donatello per "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore.
Voto: 8
Riccardo Balzano

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