prova The corporation: film

The corporation

The corporation
Titolo originale: The corporation
Produzione: Canada
Durata: 145'
Genere: Documentario
Regia: Jennifer Abbott, Mark Achbar
Uscita: 2004-10-22
Attori principali:
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- Voto: 8.1/10 (11 voti)

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Trama:
Il film è in realtà un documentario non del tutto privo di retorica che spiega il concetto di corporation, azienda, privatizzazione e altri concetti collegati.
Recensione:
Alcuni dei fatti di cui veniamo messi al corrente durante la visione di questo documentario sono addirittura allucinanti, altre sono invece banali

Certo come film "The Corporation" non è certo uno dei più entusiasmanti, ma come documentario è interessante se non altro perché propone una piccola infarinatura di economia politica. Peccato che tale infarinatura sia piuttosto di parte, anche se conduca sotto molti aspetti a riflessioni veritiere. Il mio consiglio è comunque quello di informarsi alla fonte. Comprate un manuale di economia scritto in maniera divulgativa (ad esempio "Come leggere il sole 24 Ore") e giudicate voi stessi con la vostra testa. La verità, come sempre, sta nel mezzo.

Sinceramente non apprezzo affatto il fatto che, al contrario di tanti documentari analoghi visibili in seconda serata in televisione, i "documentari" di Moore siano tutti basati su una pressante retorica. Riportare fatti oggettivi non basta a fare un documentario oggettivo, basta usare tono particolare o inserire pause ad hoc per indurre lo spettatore ad accettare l'idea proposta senza valutarla appieno.
Ad esempio fornire dati in valore assoluto invece che percentuale è già ingannevole, ma molto peggio è sfruttare una verità forte e oggettivamente disdicevole per far passare per indecoroso qualcosa che lo è solo soggettivamente. Ci sono comportamenti spregevoli e comportamenti migliorabili, non si possono mettere sullo stesso piano. Inoltre bisogna considerare le motivazioni e le difficoltà del trovare le alternative ad un dato comportamento, non pensare di fare un'argomentazione veramente valida e generalizzare così pesantemente come fa Moore.

Molte delle affermazioni del film sono condivisibili, ma anche le esagerazioni sono piuttosto numerose. Inoltre altri particolari che al regista sembrano sconvolgenti (e vengono pesantemente sottolineate) sono di fatto meno terribili di come il regista voglia descriverle (soprattutto se si pensa che il mondo è tutt'altro che perfetto e che ancora più spesso il vero problema non è quello sottolineato dal regista, ma le conseguenze che potenzialmente ne possono derivare nel peggiore dei casi immaginabili.

Quello che il regista spesso sembra non capire è che i dati da lui riportati sono allarmanti, ma non catastrofici come vorrebbe far apparire e che le corporation seguono un fine che non è quello di distruggerci tutti, bensì quello di massimizzare i profitti entro i limiti di una moralità un po' allargata rispetto a quella comune. Alcune fanno eccezione scadendo nell'immoralità, ma solo dove la coscienza civile chiude un occhio (paesi del terzo mondo). Comunque il grido d'allarme da lui lanciato merita in ogni caso molta attenzione e un'approfondita valutazione delle cause e delle condizioni socio-politiche descritte.

Comunque l'utilità del film è indiscutibile e le informazioni che fornisce aiutano a comprendere meglio le insidie del mondo che ci circonda e del non informarsi sulle questioni di maggior importanza.

Insomma, un documentario abbastanza interessante per un pubblico maturo, ma non privo di retorica, che vale la pena di vedere, ma che potrebbe non piacere a tutti. Vedetelo pure se vi piace, ma prima di consigliarlo assicuratevi di specificare bene di cosa tratta, e che il vostro interlocutore sia interessato (anche solo potenzialmente) a quel genere di problemi. In altre parole non è un film per tutti, e soprattutto non è un film per tutta la famiglia.
Voto: 7,0
Gik25

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