prova The Ring: film

The Ring

The Ring
Titolo originale: The Ring
Produzione: Usa
Durata: 1h e 50'
Genere: Horror
Regia: Gore Verbinski
Uscita: 2003-02-21
Attori principali: Naomi Watts (Rachel Keller), David Dorfman (Aidan), Daveigh Chase (Samara)
Scheda di Opinioni
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- Voto: 8.7/10 (214 voti)

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Trama:
Rachel è una giovane giornalista la cui nipote muore in circostanze misteriose dopo aver visto una misteriosa videocassetta. Con le sue indagini riesce a trovare e vedere la cassetta. Pochi secondi dopo una chiamata l’avvertirà che gli rimangono solo sette giorni di vita. Inizia così la lotta contro il tempo nel tentativo di capire e salvarsi la vita…
Recensione:
Cosa dire del miglior film horror degli ultimi tempi?
Un capolavoro, un vero must per gli amanti del genere, capace di farvi sobbalzare sulla sedia e farvi tremare al solo pensiero di cosa accadrà poi…
Sono veramente pochi i film horror che fanno letteralmente venire la pelle d’oca o che rimangono impressi così a lungo nella memoria e nel subconscio. Vi immedesimerete nei personaggi, vi sentirete addosso la stessa sensazione di paura mista a confusione e incredulità che provano loro e la tensione crescerà di minuto in minuto senza una sola pausa fino alla fine del film.
Ottima la recitazione di due bambini: David Dorfman
Se non l’avete ancora visto, e state decidendo se affittarlo o meno, credo che possiate anche smettere di leggere e correre ad affittarlo immediatamente…

“The Ring”è il remake di “Ringu” l’originale giapponese che ha anche un seguito e un prequel. Il suo successo è dovuto quasi totalmente alla bravura del regista. Se vi fermate a rifletterci, se lo analizzate a fondo, se vi interrogate sulla sua trama, vi accorgerete che non c’è proprio nulla di sconvolgente o innovativo. L’abilissima mossa del regista consiste nell’abbinare sensazioni estremamente verosimili di incredulità e confusione ai protagonisti (e in generale al “mondo” ricreato all’interno del film) in cui poi riesce a farci immedesimare. Al contempo basa tutto il film non su quello che accade o che si vede, ma sul “cosa accadrà” e su cosa immaginiamo. In altre parole in molte, moltissime scene di tensione, quello che accade è… nulla. Ma non ha importanza, ognuna di queste scene contribuisce ad aumenta la tensione globale che ci fa sobbalzare quando poi qualcosa accade veramente.
Con questo non vorrei essere frainteso: la trama, i dialoghi e le altre componenti non sono scadenti o non all’altezza, anzi. Ma la regia è superba! E contribuisce enormemente a elevare il film.

Mentre vedevo The Ring ero talmente assorto, talmente immerso nella visione, che non mi ero nemmeno reso conto di alcune pecche del film. Prima fra tutte la mancanza di consistenza: la trama è molto semplice e il film non ha spessore. Ma che importanza ha? The Ring non è certo un romanzo di Manzoni o Umberto Eco, ma semplicemente un ottimo film horror carico si tensione e suspense.

Inutili i significati nascosti, su cui il regista ha inserito indizi sparsi in tutto il film da ricercare come in una caccia al tesoro: non sono significati profondi e sentiti, sono solo un buon espediente escogitato per catturare l’attenzione e far parlare del film anche molto tempo dopo la visione…


Il film presenta un doppio finale, il primo per me è stato veramente deludente. Il secondo sublime e pieno di tocchi di classe. Sebbene un falso finale scadente non dovrebbe pregiudicare un bel film, per alcuni secondi (troppi) l’utente rimane insoddisfatto e deluso con un po’ di amaro in bocca. Un errore che si sarebbe potuto evitare… ma del resto il regista è pur sempre un essere umano.


Insomma, che altro aggiungere? Correte ad affittarlo.
Voto: 8,5
Gik25

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