prova The Final Destination 3D: film

The Final Destination 3D

The Final Destination 3D
Titolo originale: The Final Destination
Produzione: Usa
Durata: 82
Genere: Horror/Thriller
Regia: David R. Ellis
Uscita: 2010-05-21
Attori principali: Bobby Campo, Shantel VanSanten, Krista Allen, Andrew Fiscella, Mykelti Williamson, Justin Welborn, Haley Webb, Nick Zano
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- Voto: 5.0/10 (2 voti)

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Trama:
Nick si addormenta durante una gara automobilistica e sogna un terribile incidente che provoca la morte dell'intero pubblico presente. Appena si rende conto che la cosa sta per avvenire nella realtà avverte i suoi amici e, non senza difficoltà, scampa alla morte insieme a loro e a una decina di altri spettatori. Ma dopo un po' alcune persone che erano presenti cominciano a morire e allora lui si mette sulle tracce dei supersititi...
Recensione:
Il motivo principale per il quale si sceglie di guardare un sequel è che la serie di cui fa parte conserva in sè una freschezza che non viene intaccata in maniera eccessiva dalle ripetizioni, e in questo senso si può dire che FD è una serie piuttosto riuscita. La motivazione dietro il successo di quello che finisce per essere un normale slasher è da ricercarsi nella condivisibilità quasi universale di alcune angosce. Se l'aereo è fonte di ansia per milioni di persone, è pur vero che i viaggi in macchina lungo autostrade affollate hanno i loro svantaggi dal punto di vista della scarsa controllabilità del caso, e si sa anche che gli ottovolanti possono essere molto spiacevoli per le persone che non amano farsi sballottare per aria. In questo caso abbiamo una corsa automobilistica che si trasforma in un macello di proporzioni tali da far passare a chiunque la voglia di mettere il naso fuori di casa. Ma naturalmente questo è solo l'inizio. Quello che ogni affezionato spettatore della fortunata serie sa per certo è che non si sfugge al proprio destino. Ed è con la rinnovata conferma di questo assioma che lo spettatore lascerà la sala. Il crescendo di tensione, in verità l'unica cosa che non si può rinverdire con le ripetizioni, è il sottile e in alcuni casi assai labile filo conduttore dell'intera vicenda e, se è pur vero che nostri scampano ad una morte terribile nei primi fotogrammi, chi guarda sa perfettamente che è solo questione di tempo, e chi è sopravvissuto troverà comunque la morte in modi e circostanze assai angoscianti. Elemento questo che riverdisce alla grande l'intera esperienza dello spettatore, al quale viene in mente il senso di trepidazione mista a colpevole attesa che attirava al cinema bande di adolescenti ai tempi gloriosi delle serie horror più in voga, da Venerdì 13 a Halloween. Ma se a quei tempi finiva ucciso solo chi faceva un po' di sesso fuori dal rigido controllo parentale, adesso la punizione arriva implacabile per tutti quelli che pensano di eludere la casualità, dietro cui pare esserci un preciso disegno e un inderogabile appuntamento con la triste mietitrice in persona. Il film è tutto qua. La creatività degli sceneggiatori è interamente rivolta a trovare nuovi e fantasiosi modi per maciullare chiassosi americani dall'atteggiamento piuttosto disinvolto nei confronti della casualità. E se nei primi attimi lo spettatore può agevolmente sentire tutta l'ansia, grazie anche al 3D che offre con generosità la spiacevole sensazione di vedersi volare addosso ruote e motori di auto lanciate a velocità folli, quando tutto sarà finito e gli scampati cominceranno a dare i numeri sarà con un certo gusto che vedremo morire in modi piuttosto originali gli sfortunati segnati dal caso. Le cartonesche combinazioni di coincidenze, che il caso studia appositamente per appropriarsi di quelle che erano vittime già destinate alle sue amorevoli cure, hanno un sapore di nostalgica cattiveria. E dopo queste nessuno guarderà mai più serenamente una scala mobile o uno qualsiasi degli oggetti di uso quotidiano presenti nel film, che qui divengono catalizzatori della punizione che spetta a chi crede di riuscire a fregare il destino e per suo tramite concedersi una deroga alla fine ultima che aspetta chiunque appena dietro l'angolo.
Voto: 5,5
Anna Maria Pelella

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