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Tenebrae

Tenebrae

Trama

Lo scrittore americano Peter Neal arriva a Roma per presentare Tenebrae, il suo ultimo best-seller. Fin dall’inizio il soggiorno nella capitale italiana è segnato da strani avvenimenti. All’aeroporto qualcuno gli scambia la valigia. Poi una ragazza che ha rubato una copia del libro, è orribilmente uccisa a colpi di mannaia nel suo appartamento. Per finirla l’assassino la soffoca con delle pagine del libro. A questo punto, venuto a conoscenza del delitto collegato al suo libro, Neal decide di collaborare con il capitano Germani (interpretato da Giuliano Gemma) per scoprire l’assassino. Lo scrittore entra in un periodo di depressione, anche perchè l’omicidio rievoca l’atmosfera dei suoi romanzi. Intanto si vede la scena di un vecchio delitto: una ragazza si diverte a tormentare un uomo che ha fatto catturare da alcuni teppisti. Poi si vede quella ragazza accoltellata da una mano misteriosa. Nella realtà gli omicidi continuano. Stavolta tocca a una giornalista lesbica e alla sua amante. Una vicina di casa di Neal, per sfuggire a un cane, si rifugia in una villa e scopre le foto dei delitti. Troppo tardi capisce si essere finita nella tana del leone e quando tenta di fuggire, è uccisa a colpi d’ascia. Neal sospetta che il colpevole sia un giornalista noto per il suo moralismo fanatico e comincia a spiarlo. Una notte Neal e il suo assistente vanno dal sospettato, ma questo è ucciso con un’ascia. Dopo essere stato ferito dall’assassino, Neal riesce a correre fuori. Intanto il suo assistente, rimasto in macchina, è strangolato. Il giorno dopo arriva a Roma la fidanzata di Neal che fissa un appuntamento con l’agente letterario, con cui ha una relazione segreta. L’agente si reca all’appuntamento e è accoltellato in mezzo alla folla da una mano misteriosa. Anche la fidanzata di Neal è uccisa nel suo appartamento. Sul luogo del delitto si precipita una poliziotta che però è subito trucidata. Il capitano Germani scopre che da giovane Neal, dopo avere subito delle umiliazioni, aveva ucciso una ragazza. Germani va da lui insieme alla segretaria dello scrittore. Nella villa Neal riesce a uccidere Germani, ma quando tenta di accoltellare anche la segretaria, una grossa scultura gli cade addosso e lo trafigge.

Recensione

Tenebrae rappresenta uno stacco nella tradizione gotica argentiana iniziata nel 1977 con Suspiria. Argento abbandona le maestose dimore del male e i rituali sanguinari per tornare alla follia di una mente malata che uccide alla luce del sole. Dopo il trionfo dell’irrazionale in Suspiria e in Inferno (1980), Tenebrae rappresenta la resa di Argento di fronte al razionale. Una resa che rievoca, anche se con notevoli influssi horror, l’età d’oro di L’uccello dalle piume di cristallo (1970), Il gatto a nove code (1971), quattro mosche di velluto grigio (1971) e Profondo rosso (1975).
In Tenebrae il delitto diventa un piacere erotico che nasce dalla solitudine. Argento ci presenta uno scrittore di thrillers, abituato a raccontare e descrivere la morte, che a un certo punto passa dalla teoria alla pratica. Ma lo scrittore non è l’unico assassino; il giornalista moralista, responsabile della morte di tre donne, passa la palla all’altro e nella scena in casa sua, si offre addirittura come vittima sacrificale. Lo scrittore raccoglie questa macabra eredità e continua la carneficina. Argento vuole farci capire che tra criminali ci s’intende; infatti per un portatore di follia c’è sempre la possibilità d’immedesimarsi nella perversità di una altro folle.
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